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Tornano i concerti Musikarte del Festival Musicale Internazionale Fanny Mendelssohn. Uno straordinario viaggio musicale, iniziato sette anni fa, un appuntamento ormai classico atteso con trepidazione da moltissimi appassionati. Artisti provenienti da 20 nazioni di tutto il mondo hanno portato la loro musica e il loro talento nelle dimore storiche del Lungomonte pisano, veri gioielli del nostro territorio, nei palazzi, nei teatri, nei musei della provincia di Pisa.

Invito alla partecipazione gratuita
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ASBUC di:Vecchiano-Filettole-Nodica-Avane
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La Redazione
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Vecchiano
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Non sta a me risolvere il caso, ci sono persone preposte. .....
Evisto? noi ci siamo chetati e te sei rimasto con il .....
Caro sig. Gio' la facevo migliore. E invece è solo .....
Hai ragione, sono un bischero a confondermi ancora .....
IDV Toscana
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di David Barontini portavoce M5S di Cascina
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Il nostro é un ordinamento garantista non giustizialista
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“Magari che ci metta lo zampino il coronavirus…”
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Umberto Mosso‎ #SEMPREAVANTI Pistoia e provincia.
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di Renzo Moschini, ex parlamentare
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di Giovanni Greco coordinatore CascinaOltre
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Calci
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Il sito degli "ARTISTI PISANI SCOMPARSI" per una significativa memoria culturale
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Come Steve McCurry e l'afghana dagli occhi verdi nel 2002
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Torna il 16 febbraio l’anteprima del Consorzio Vino Chianti e del Consorzio Tutela Morellino di Scansano
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di Bruno Pollacci
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Soci Unicoop-UISP e Coop.Arh
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Pisa, 1 marzo
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Pontasserchio, 16 dicembre
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Pontasserchio 22-23 febbraio
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Pisa, 22 febbraio
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L'Associazione il retone-presenta
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Molina di Quosa, 16 febbraio
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Ernesto va alla guerra
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Il pettirosso è in procinto di partire
mentre la mimosa comincia a fiorire.
Esitano i narcisi dal color del sole
più audaci si mostrano le odorose .....
Buongiorno, abito in Via Paganini a Colignola, quotidianamente percorro le strade bianche nelle vicinanze fino ad arrivare ad Asciano, lungo i condotti. .....
di Renzo Moschini
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Riserva del Chiarone
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SR-domenica 26 gennaio
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di Pino Vincenzo
Dimissioni Di Maio, meglio chiamarle dimissioni del movimento cinque stelle

22/1/2020 - 19:58


Dimissioni Di Maio, meglio chiamarle dimissioni del movimento cinque stelle

Un capo politico che si dimette a cinque giorni da una scadenza elettorale così importante é un fatto di inusitata gravità.
Proviamo a ripercorrere i passaggi che hanno determinato politicamente questa decisione.
Si sa che Di Maio ha voluto sempre cavalcare la doppiezza nei cinque stelle. Da un lato abbarbicati al governo dall’altro a pretendere una libertà di movimento che ne garantisse un ruolo centrale ed altalenante nello scacchiere politico.
Questo schema é stato messo largamente in discussione dall’azione di Conte che ha chiuso qualsiasi ipotesi di cambio delle alleanze dopo la formazione del governo Pd cinque stelle.
Assumendo il ruolo di antiSalvini, in uno schema di contrapposizione tra destra e sinistra.
Ed ora l’ipotesi che vagheggia un ritorno ad un nuovo sodalizio con Salvini é nella disponibilità di Paragone e Di Battista e non più di Di Maio.
Era riuscito Di Maio a cercare di rilanciare un movimento cinque stelle parzialmente sganciato dall’alleanza strategica di governo per queste regionali.
Dopo la sconfitta in Umbria, cui volle come testimone Conte nella famosa foto di Narni, ha puntato tutto nel rilancio elettorale dei cinque stelle in piena autonomia presentandosi in solitaria, dopo aver preteso la consultazione Rousseau, sia in Emilia Romagna che in Calabria. A dispetto di Conte e di Grillo.
Ora che i sondaggi sono assai negativi rispetto a questa scelta, Di Maio se ne esce per non sobbarcarsi il peso di una sconfitta epocale nelle regioni citate.
Un segnale inequivocabile che insieme anticipa ed accelera la sconfitta del movimento nella prossima scadenza del 26.
E che si accompagna alla fuga quotidiana di parlamentari, di cui una parte, per motivi non nobili.
Insomma tutta l’impalcatura su cui ha costruito il suo successo il movimento cinque stelle é caduta giù. Pensate a quanto combinato per Bibbiano da Di Maio e che ha messo in sordina dopo l’accesso al governo.
Queste dimissioni, rassegnate certo in um momento non dignitoso per un capo politico con un combattimento immediato alle porte, non segnano solo una sconfitta personale del personaggio Di Maio.
Ma é il movimento cinque stelle “tutto” che é franato, schiavo delle sue contraddizioni.
Anzi Di Maio ha cercato di governarlo al meglio senza un programma degno di questo nome fatto solo di no e di sbandieramento di onestà che hanno originato un gruppo dirigente in larga parte scadente ed incompetente.
E la domanda che occorrebbe farsi ora é: quanto valgono da un lato Conte e Fico e Di Battista e Paragone dall’altro?
E quanto si trascinerà questa legislatura in cui gli attuali eletti non vogliono farsi schiacciare da tutto questo e godersi i tre anni di mandato che restano loro?
Certo per Zingaretti che aveva puntato tutto sull’alleanza “ strategica”coi cinque stelle é un brutto colpo.
Visto che poi lo schieramento che si sta formando al centro minaccia di avere a breve più consensi dei pentastellati.
E a queste condizioni l’idea di poter battere Salvini da parte di uno schieramento così debole é una chimera.

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23/1/2020 - 14:24

AUTORE:
Buo

E questa macedonia sarebbe un movimento di centro ? Calenda e Renzi neanche si parlano, la Bonino non la votano nemmeno i radiali. Vai vai e sei solo.

23/1/2020 - 7:26

AUTORE:
Lettore

...Azione di Carlo Calende, Italia Viva di Matteo Renzi e + Europa di Emma Bonino sono all'11,07% mentre i pentastellati erano sulla Pania ed ora sono al Rifugio Rossi diretti a Pisa con 4 metri sul livello del mare, c'è chi sale e chi scende e ultimamente la cosa è più veloce che nella prima Repubblica; vedi Belusconi e Renzi dal 40% al 4% e Salvini dal 4% al 40% e poi c'è il Di Maio sulla pendoligiana, voleva governare da solo, aveva dato la lista dei ministri a Sergio Mattarella prima del voto era contro Lega e PD si è associato con tutti e ha perso in tutti i sensi.
Mai dire mai e del doman non va' certezza.

23/1/2020 - 7:03

AUTORE:
Buo

O quale sarebbe lo schieramento che di sta formando al centro ?