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Mi è capitato di leggere su FB un post di Massimo Cerri sulla situazione del lago di Massaciuccoli. Una specie di lettera del lago stesso che rievoca i bei tempi passati quando questo posto era zona di caccia, di pesca e di svago per tutti i vecchianesi. Altri post a commento confermano questa visione dell’abbandono di questo luogo ricordando, con una vena nostalgica, gli anni in cui non vi era nessun tipo di vincolo.

Bagno degli Americani
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di Antonio Mazzeo, consigliere regionale
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di Antonio Mazzeo, consigliere regionale
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. . . del mestiere sono stati tratti in inganno da .....
A parte che Giorgio Gori, dopo le ultime uscite in .....
Noi siamo velli che UN FRIGGO MIA 'OLL'ACQUA, siamo .....
“E’ una bugia dire che si difendono i lavoratori .....
Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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CULTURA E SPETTACOLO a cura di Giulia Baglini
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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Appello di Frei Betto
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Tirrenia, Bagno degli Americani
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Marina di Pisa, 14 agosto
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Tirrenia, 14-15 agosto
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Molina di Quosa, 14 agosto
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Molina di Quosa, 14 agosto
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GIOVEDI 13 AGOSTO LA SESTA TAPPA
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Pontasserchio, 7-8-9 agosto
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Marina di Pisa, 7-8-9 agosto
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  • Circolo ARCI Migliarino

      Nuova apertura


    Il Consiglio di Circolo Arci Migliarino è lieto di annunciare ai propri Soci la riapertura dei locali che avverrà il giorno 1 agosto con orario dalle ore 19 alla mezzanotte. Sabato e domenica compresi. L'orario potrà variare in caso di eventi. Informazioni su iniziative sulla pagina FB del Circolo.


  • Emergenza del Covid-19

      Misericordie della Toscana


     Cari fratelli e sorelle, adesso più di prima siamo chiamati tutti ad un impegno e ad uno sforzo ulteriore per sostenere le nostre comunità, le persone fragili, i nostri anziani, le persone sole e chi viene purtropp colpito da covid-19...


Di Marlo Puccetti
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#VecchianoSport #Calcio
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di Marlo Puccetti
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FC FORNACETTE CASAROSA
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nato
in un tempo senza tempo
spoglio
corpo al vento
apre gli occhi
guardando curioso
quel volto
e quel fuoco

fa freddo
ma la luce che .....
Segnalo il degrado/ pericolo del campanile della chiesa di Migliarino Pisano. Andrebbe, perlomeno, messo in sicurezza.
Associazioni
Risposta a Conti su Parco MSRM e Pecore Massesi

29/7/2020 - 19:58

Le Associazioni e i Movimenti: Amici della Terra Versilia, Fridays For Future, Extintion Rebellion, Italia Nostra, Legambiente Versilia, LIPU, WWF Alta Toscana, trovano  singolare leggere  sulla stessa pagina della Nazione di Pisa  del 24 luglio le dichiarazioni del Sindaco Conti sul Piano Intercomunale ed il Parco, affiancate dall’accorato appello della Coldiretti per la mancanza di campi per l’azienda zootecnica di pecore massesi.
Conti si compiace infatti di un Piano Intercomunale tanto “sostenibile”  da non lasciare spazio sufficiente a far pascolare 1200 pecore massesi  che si vorrebbero pertanto collocare all’interno della Tenuta di San Rossore dove ancora ci sono erba ed alberi.   Ma forse non ancora per molto, visto che il Sindaco a gran voce rivendica al Comune le competenze urbanistiche del Parco per  poi costruire senza “vincoli …che frenano l’economia” su quanto sopravvive di verde sul litorale pecore o non pecore.
Forse al sig. Sindaco sono sfuggiti un paio di dettagli:
§  che, attualmente, l’economia mondiale è in una crisi senza precedenti perché si è voluta ignorare l’esistenza di limiti e leggi che governano la rinnovabilità delle risorse; l’emergenza climatica ne è il segno più evidente;
§  che “le regole per il rispetto dell’Ambiente non sono vincoli”, ma garanzia di sopravvivenza.
E’ infatti solo grazie a questi “vincoli“, irrisi dal Sindaco e dall’ Assessore Dringoli, che i cittadini possono ancora godere di un polmone verde ricco di biodiversità, dalle dune costiere ai boschi, capace di fornire aria pulita, riserve di acqua di buona qualità, svago, paesaggio, tradizioni e cultura.  Perfino di mitigare il clima a livello locale. Ciò fa di esso molto più di “un valore aggiunto”; ne fa un bene da cui dipende la qualità della vita delle persone e che rende “vivibile” la città, tanto è vero che il Parco è stato il luogo più frequentato non appena è terminata la quarantena.
Tutt’altro “che un corpo estraneo”, il Parco è infatti amato da tutti coloro che ne godono i benefici, gratuitamente,   frequentando, non solo la Tenuta di San Rossore, ma anche quelle di Tombolo (dove si sono presenti ahimè aree non accessibili quali le basi militari), Coltano, Migliarino, Macchia Lucchese.  Zone la cui porte resteranno sicuramente ”aperte” fino a quanto non saranno altrimenti “valorizzate”. Vale a dire trasformate in proprietà immobiliari private. Per questo chiediamo che nel nuovo Piano Integrato il Parco si conservi così com’è senza ridurne la superficie.  Prevedendo anzi la ricostruzione di cordoni dunali, il rimboschimento di aree degradate, la creazione di corridoi ecologici ecc…(come previsto dalle normative). Aumentando la qualità del territorio a favore di residenti e turisti sempre più alla ricerca di spazi naturali. Un turismo “responsabile” e “consapevole” capace di promuovere le attività che rafforzano e non distruggono l’identità del territorio rispettandone le risorse.
Una qualità ambientale di cui il Parco si è fatto promotore. Come ad esempio i recenti restauri alla Bufalina e alla Macchia Lucchese  e i progetti  per una fruizione sostenibile del territorio quali, i parcheggi scambiatori e l’allargamento delle strettoie sulla via Vecchia di Marina (ancora in attesa di essere realizzati). Mentre sarebbe da evitare il prolungamento di via dei Biancospini prevista dal Piano Intercomunale che distruggerebbe irreparabilmente aree naturali di pregio.
Tornando alle pecore massesi che pare non abbiano più un posto dove pascolare, bene ha fatto il Presidente del Parco a tutelare l’azienda agricola biologica di San Rossore.  Tanto più che il ricatto di Coldiretti appare incomprensibile, dato che questa stessa associazione da sempre collabora col Parco ottenendone indubbi vantaggi, come il bando regionale del  PIT che ha permesso ai Comuni, ai Consorzi di Bonifica e agli agricoltori del  territorio pisano di usufruire di 3 milioni di euro. Il sindaco Conti, da ex direttore del Consorzio Agrario, ne dovrebbe essere a conoscenza. Così come dovrebbe essere a conoscenza  del fatto  che,  malgrado decenni di frammentazione e consumo di suolo selvaggio, nella Piana Pisana esistono ancora delle aree erbose, come i campi a sud di Ospedaletto dove, peraltro, vige l’assurda previsione di ulteriore edificazione a fronte di costruzioni inutilizzate e abbandonate da anni.
 
 



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