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Una piccola storia può essere utile per capire.

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di Mario Lavia
Roulette russa Montecitorio sta cadendo sotto i colpi del Covid, ma Roberto Fico ancora non muove un dito

17/10/2020 - 12:26

Roulette russa Montecitorio sta cadendo sotto i colpi del Covid, ma Roberto Fico ancora non muove un dito

Mario Lavia

È venuto il momento di consentire ai deputati di lavorare da remoto, votazioni comprese. (come sostiene Stefano Ceccanti -ndr) Ma mentre la destra esulta in mancanza del numero legale, il presidente della Camera si comporta come il Re Tentenna

L’assedio del Covid a Montecitorio sta producendo una situazione ormai al limite. A questo punto o Roberto Fico prende la situazione in mano o il Parlamento rischia di cadere, nemmeno ci fosse una rivoluzione o un attacco dal cielo.

I contagiati aumentano ogni giorno. Martedì prossimo sulla piazza di Montecitorio ci saranno i camper per effettuare i tamponi e allora si scoprirà che i malati sono ancora di più. Il terrore corre sul filo – era un vecchio film noir – sarebbe meglio dire che corre sulle chat dei gruppi parlamentari.

In un palazzo già trasfigurato dalla “estensione” dell’Aula nel famoso Transatlantico, i conciliaboli vertono molto più sui pericoli del Covid che sul rimpasto di governo o altre amenità. Manca del tutto insomma quel clima che consente un lavoro proficuo e sereno.
Non c’è dunque tempo da perdere in chiacchiere, commissioni, audizioni, non è il caso di farsi avviluppare dalla ragnatela dei bizantinismi di cui la politica italiana è maestra: cambiate i regolamenti, quello che vi pare, ma consentite ai deputati di lavorare da remoto, ivi comprese le votazioni.

Ormai è inutile illudersi. Con tre capigruppo fuori combattimento (Mariastella Gelmini di Forza Italia, il Cinquestelle Davide Crippa e il capogruppo di Fratelli d’Italia Francesco Lollobrigida) e una marea di deputati di maggioranza e opposizione in quarantena o ammalati, la Camera non è nelle condizioni di lavorare.
Vorremmo sottolineare che la funzione dei capigruppo è assolutamente essenziale per uno svolgimento ordinato dei lavori e per la congruenza dei comportamenti politici dei vari gruppi parlamentari.

Sono settimane che Stefano Ceccanti si sta adoperando per spiegare che il lavoro parlamentare si può svolgere – temporaneamente – non in presenza. Finora ha raccolto 144 firme su una proposta di modifica regolamentare per consentire il voto telematico.
C’è una documentazione ricchissima depositata a Montecitorio (ma lo stesso discorso si può estendere al Senato) nella quale sono contenute tutte le modalità che possono essere attivate per ovviare al problema delle assenze causate dal coronavirus.

Già al tempo della prima ondata il giurista Salvatore Curreri aveva scritto: «Nessuna norma vigente è tale da escludere che le Camere possano introdurre l’intervento a distanza e il voto telematico in circostanze eccezionali», in quanto «le Camere godono di ampia autonomia» per quel che concerne «le modalità di votazione», a patto naturalmente che vi sia accordo fra i gruppi parlamentari nell’introdurre novità nel funzionamento del Parlamento.
Ma il problema sta proprio qui perché la destra è sempre tentata di lucrare sulle disgrazie altrui, pronta a esultare ogni volta che manchi il numero legale e soprattutto ad approfittare delle assenze per mandare sotto la maggioranza.

Stupefacente poi l’inerzia di Fico, probabilmente succube di un tradizionale conservatorismo dei massimi funzionari della Camera: ma il rischio è che questo presidente della Camera passi alla storia come il Re Tentenna in una situazione molto seria.
«La Camera è una roulette russa», ha detto Enrico Borghi, uno dei deputati più importanti del gruppo del Partito democratico. Ecco, se non si vuole finire come Christopher Walken nel “Cacciatore” di Michael Cimino, vittima di quell’assurdo gioco, si eviti che la roulette russa colpisca a morte il nostro Parlamento.





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19/10/2020 - 0:11

AUTORE:
vecchianese di s. Frediano

Bella contrapposizione, finita ? Speriamo di no. Comunque se può servire aggiungo io questo : il comitato dei parenti delle vittime chiamato noi denunceremo è nato il 22 marzo mentre il discorso di Renzi è del 29 aprile.

18/10/2020 - 20:06

AUTORE:
Bruno della Baldinacca

Stavolta non meriti risposta!
bona.

18/10/2020 - 15:49

AUTORE:
Francesco T.

Capisco che il suo ego sia spropositato, però si dia una regolata ogni tanto. Lei capirà di politica, modestamente, come io di fisica quantistica, altrettanto modestamente. La commissione di inchiesta, scusi il gioco di parole, chiesta, giustamente, dai parenti delle vittime del Covid in Lombardia non c'entra nulla con il famoso discorso di Renzi in Senato. Quello era un discorso politico, fatto in un dato momento, teso, come il resto delle dichiarazioni renziane in futuro, a condizionare l' azione del governo, governo di cui IV fa parte, e che gli eventi, in seguito, hanno dimostrato essere sbagliato nei contenuti e in termini generali. Poi, per carità, ognuno di noi vede le cose dal proprio punto di vista.
Ricordo però, che in altri commenti passati, lei avesse vantato di non seguire la TV e di non leggere quotidiani perché l'informazione, a suo dire, fosse " prezzolata ", è una legittima scelta ci mancherebbe, ma mi domando dove si informa. Non mi dirà che attinge il suo, presunto, sapere dai vari social e da chi vi scrive vero ? Comunque se avesse bisogno di un bravo tecnico antennista me lo faccia sapere, sotto casa mia ce n'è uno bravissimo.
La saluto cordialmente, buona serata a lei e famiglia.

18/10/2020 - 12:39

AUTORE:
Bruno della Baldinacca

Dovrebbe aver capito che le mie tre TV casalinghe ripetono la stessissima cosa alla stessa ora e può darsi che dei tre che mirano lo schermo; uno guardava il cell, l'altro non ha capito del perchè della commissione d'inchiesta su Bergamo che sembrerebbe/sembrava rivolta contro i medici ed altri ed io che, modestamente apparte so di politica, non quella politicante, ma quella sostanziale e capii perfettamente quel passaggio sui morti di Bergamo e Brescia e mi dispiace di essere stati in pochi all'epoca, mentre ora ci sono i parenti che chiedono chiarimenti anche a distanza di tempo perchè quel che è successo non si cancella.
Renzi in quel caso aveva ed ha ragione...anche se i vari Francesco T. non capirono a quel tempo e continuano a non capire ora.
Eppure fu esplicito dicendo: non ora che siamo in piena pandemia, ma dopo non si può sottacere su così tante vittime, se si sono fatte commissioni di inchiesta per tanto meno non vedo il perchè di questo mormorio.
Eh si, i duri di "comprendogna" capiscono subito alla prima dopo tre volte (si spera, altrimenti pazienza)

18/10/2020 - 11:02

AUTORE:
Francesco T.

Il tempo sarà ( forse ) galantuomo, anche per lei. In fatto di porte girevoli non scherza. Il sen. Renzi ha sempre fatto di necessità virtù, il trend era chiudere, " chiudiamo ", da più parti si volevamo riaperture, " riaprire ", famoso il discorso al senato con il riferimento offensivo ai morti, e ai parenti aggiungo io, di Bergamo e Brescia.
Vede, si può essere considerati influenti anche in negativo, prenda l' esempio di Trump, è perfetto.
Buona domenica.

17/10/2020 - 23:38

AUTORE:
BdB simpatizzante di Enzo Rameti

Sempre alla mia televisione ho sentito e visto Zingaretti, Sala, e Gori a Milano sui Navigli con un "drinke" in mano e dicevano: Milano non deve chiudere! Mentre il sen. Renzi diceva di chiudere a fronte di una pandemia mondiale, sempre Zingaretti Nicola, non Luca disse: ma che stiamo a scherza? nella mia regione ci son 25.000 allettati per influenza e solo 7/8 con la malattia nuova, quindi ma che pandemia d'Egitto...ma stamo a scherza!?
Molto vacuo ora ci vedo non Zingaretti, Sala e Gori; tutti una volta possono sbagliare, ma Salvini e Lameloni che dopo 8 mesi ci indicano solo porte girevoli si apre-si chiude-si apre-si richiude.
Poi a proposito del Grillo e compagnia cantate che han fatto il botto alle elezioni politiche come NO Vax.
Cosa dicono ora che la propaganda governativa da loro rappresentata con 350 deputati, ci dice ogni tre x due: fate i vaccini antinfluenzali per scongiurare la catastrofe che avverrebbe se due milioni di nostri connazionali ora che ci si avvia alla stagione invernale si ammalassero d'influenza che come è noto i sintomi son similari al covid 19?
Di vacuo ci fu il tentennamento del PdC quando disse; forse prima di buio chiudiamo la Lombardia e...sempre alla mia TV avanti cena di quel giorno vidi l'assalto ai treni ed autostrade dirette al Sud Italia.

Il tempo è galantuomo, In questi giorni Enzo Rametti è stato riconosciuto di essere fra le 20 personalità più influenti al mondo, quindi non siamo soli/solo io e Mario.
bona.

17/10/2020 - 21:52

AUTORE:
Francesco T.

Gli estimatori di Matteo Renzi li riconosci al volo, è intrinseco nelle loro parole, anche se non lo nominano, che chiunque criticano ha come termine di paragone il Senatore. Lavia questo fa, come lei del resto. Le scuole furono chiuse il 4 marzo con l'idea di farlo fino al 15, poi...poi fu chiusura per tutti e tutto. Come vede le parole di Renzi, ammesso che le abbia dette, furono abbastanza, per non dire molto, vacue.
Buona serata

17/10/2020 - 20:40

AUTORE:
Bruno della Baldinaca

Gli amanti del Grillo...perenzi? anche quando non ci c'incastra una sema?
Menomale che dal 32% sono scesi al 3,2.
E Roberto Fico? Presidente della Camera, terza carica dello Stato, si comporta come il Re Tentenna...n'aveppaura luilì corpe (colpe) unne piglia vai... e può ringraziare anche lui come tanti il sen di Rignano che lo fa star li al suo posticino fino al 2023.

Nb, alla mia TV ha sentito Matteo Renzi dire: prima di chiudere le scuole andavano chiusi gli impianti sciistici, i parchi e...aggiungo io le sale da sballo.
Si fa presto a dire: servono più dottori, più infermieri; ma se non si formano è come prendere un vaccino fatto da un farmacista che fa il preparato per il sarvaggiume.
...dice ci vogliono più "filibusse" ma se chiudi nniosa li puoi fare con la stampante a 3d come pensa Di Maiol?

17/10/2020 - 16:30

AUTORE:
Francesco T.

L' estensore di questo articolo è lo stesso Lavia che pochi mesi fa, aprile, plaudeva estatico alla proposta, assurda allora e ancora di più a rileggerla oggi, del sen. Renzi che, in piena emergenza, voleva riaprire scuole e fabbriche ? Se così fosse sarebbe il caso che si chiarisse, ma bene, con se stesso, perché va bene che il tiro al piccione verso i 5Stelle è diventato sport nazionale, ma a tutto c'è un limite. Pure alle assurdità.
Un saluto.