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A distanza di qualche anno fa piacere ricordare quella grande e partecipata iniziativa che fu il Maggio Migliarinese e rivedere le immagini di un tempo che sembra molto lontano. Pochi volontari con modeste risorse economiche ma tanto entusiasmo, voglia di fare e partecipare alla vita sociale comune riuscirono a portare ad un piccolo paese come Migliarino una serie di eventi e di spettacoli mai visti in una così piccola comunità.

Alcune regioni fanno un open day per chi volontariamente .....
Fare politica significa lavorare con la massima trasparenza .....
. . . . oggi al Corriere dice: Renzi ha fatto cadere .....
Si è rivista la 'coda, anche se piccola, stamani .....
Vecchiano è Volontariato
#Tantifiliunasolamaglia


VIVI IL TUO PAESE, SCENDI IN CAMPO CON NOI

Vecchiano è Volontariato
#tantifiliunasolamaglia


MARE MOSSO O MARE CALMO LA TUA VITA PORTIAMO IN SALVO

Vecchiano è Volontariato
#tantifiliunasolamaglia


Un paese è di tutti quelli che lo sanno raccontare

"Dante, una terzina per volta"
di Stefano Benedetti
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Italia
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POSTE ITALIANE
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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Coltano, Venerdì 4 e sabato 5 giugno
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Pisa, 14 maggio
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POSTE ITALIANE: RISULTATI FINANZIARI DEL PRIMO TRIM
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San Giuliano Terme, 23 maggio
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POSTE ITALIANE:
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Migliarino Volley
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Pontasserchio
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Migliarino Volley - U15 Femminile
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Migliarino Volley
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Ei fu. Siccome immobile,
dato il mortal sospiro,
stette la spoglia immemore
orba di tanto spiro,
così percossa, attonita
la terra al nunzio .....
caro baffuto baffino ricorda che la fantasia se sfocia in diffamazione e calunnia quello e reato e non pregare la Santa Vergine a Roma davanti alla porta .....
Federazione Italiana della Caccia
VIA LIBERA ALLA CACCIA AL CINGHIALE.
SOLO UN PRIMO PASSO SULLA STRADA PER LA NORMALITÀ

20/11/2020 - 18:34


Roma, 20 novembre 2020.

In queste ultime ore si sta assistendo da parte di alcune Regioni site in zona arancione alla concessione della possibilità di spostamenti tracomuni per procedere alle operazioni di controllo e per la caccia al cinghiale, sia nellaforma della braccata che della girata.Consideriamo questo il primo passo per estendere a tutti i cacciatori residenti nella regione la possibilità di esercitare la caccia ovunque abbiano titolo – appostamentofisso sito in altro comune; caccia in Atc in cui non ricade il comune di residenza;accesso a aziende agrituristico venatorie e faunistico venatorie, ecc… – e auspichiamo che questo percorso sia portato a termine al più presto e fatto proprio datutte le amministrazioni regionali.Infatti, se gli iscritti a una squadra di caccia collettiva al cinghiale o gli autorizzati aprelievi di contenimento possono superare i confini comunali per prelevare ilcinghiale, ci pare naturale pensare che nulla possa essere detto a chi invece del suide insegue, ad esempio, fagiani e beccacce.

Le possibilità di concorrere alla diffusione del virus non cambiano in base al selvaticoinseguito.

Come continuiamo a ripetere sin dall’inizio, la caccia si pratica in ampi spazi aperti, lontano da aree abitate e antropizzate, la maggior parte delle volte in forma singola ocon un numero di persone tale da poter mantenere, proprio perché all’aperto, una distanza interpersonale largamente superiore a quella consigliata da tutti i protocolli.Non ci sono quindi ragioni scientifiche, mediche e di buon senso per impedirla.

E non è un caso che infatti la caccia non sia stata sospesa dal Dpcm, ma solo resadifficile o impossibile dai limiti agli spostamenti. Un problema al quale siamoconvinti le Regioni – e non è un caso che ci siamo rivolti alla Conferenza delleRegioni e delle Province autonome proprio per confrontarci con loro – possano porrerimedio.Ringraziamo quindi le Regioni che hanno deciso di assumersi la responsabilità diautorizzare uno scostamento dall’interpretazione data generalmente al Dpcm, considerando che qualsiasi passo avanti, anche parziale, può fare da apripista aulteriori e più complete e soddisfacenti determinazioni.

Certo, se la cosa dovesse rimanere limitata a cercare un rimedio ai danni arrecati daicinghiali alle colture, alla circolazione stradale o in funzione di unico presidio neiconfronti di zoonosi come la peste suina, non troverebbe la nostra soddisfazione.

Bisogna dunque andare oltre e non fermarsi a questo punto: soluzioni parziali e chenon riconoscono uguale dignità alle diverse categorie di cacciatori non sonoaccettabili.Adesso dunque è necessario che le Regioni abbiano il coraggio di continuare il percorso intrapreso, anche agendo sul Governo, per permettere uno svolgimento dellacaccia pienamente soddisfacente pur all’interno del contesto delle norme emanate a tutela della salute pubblica.

 

Ufficio Stampa Federazione Italiana della Caccia

 


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