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Cronaca della prima regata dell’America’s Cup, tra un Forza Italia e un Forza Nuova Zelanda, con disappunto del nostro corrispondente sul giro di miliardi spesi in una gara in cui la vela non c’entra niente; ecco quindi, per contrasto, il riferimento al Maori e alla sua antica canoa. E poi la polemica: i monoscafi volanti sono ancora barche a vela?

Comune di Vecchiano-
#AllertaMeteoArancio #Sabato23Gennaio #AllertaMeteoTOS
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Massimiliano Angori Sindaco
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Massimiliano Angori Sindaco
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. . . . . . . . . . . . di San Frediano vincitore .....
I M5S e le destre ci vogliono divisi.

E’ certo .....
. . . la stima verso se stessi lascia il tempo che .....
. . . devo ringraziare l'amico Beppe di T. che stamattina .....
  • Circolo ARCI Migliarino

      Consegna mascherine

    Campagna per la consegna della mascherine fornite dalla Regione Toscana per tutti i cittadini di Migliarino.

    Il circolo ARCI aderisce alla iniziativa. Di seguito gli esercizi che hanno aderito dove si possono ritirare e gli orari addetti.

     

    CONSEGNA MASCHERINE PROROGATA FINO A LUNEDI 23 NOVEMBRE (SABATO E DOMENICA COMPRESI)


  • Emergenza del Covid-19

      Misericordie della Toscana


     Cari fratelli e sorelle, adesso più di prima siamo chiamati tutti ad un impegno e ad uno sforzo ulteriore per sostenere le nostre comunità, le persone fragili, i nostri anziani, le persone sole e chi viene purtropp colpito da covid-19...


. . . che restano nel porto per paura
che le correnti le trascinino via con troppa violenza.
Conosco delle barche che arrugginiscono in porto
per .....
Fra uno ( leghista ? ), che parla di mercato delle vacche di Conte, come se il centrodestra non l' avesse mai fatto, ricordate Scilipoti e altri, e .....
Scostamento di bilancio, sì del centrodestra
la lezione politica di Berlusconi a Salvini e Meloni

27/11/2020 - 0:23

Scostamento di bilancio, sì del centrodestra: la lezione politica di Berlusconi a Salvini e Meloni

Snobba la richiesta di federare il centrodestra proposta da Salvini, contratta in prima persona i voti dell’opposizione in parlamento sui provvedimenti economici del governo e tesse la tela per portare Mario Draghi al Quirinale. 

Silvio Berlusconi è ritornato al centro della scena, sorprendendo tutti quelli che lo davano ormai per spacciato, a partire dai suoi alleati di coalizione.
Meloni e il Capitano leghista volevano metterlo in mezzo, spartirsi i resti di in impero in disfacimento aprendo le porte ai sempre più numerosi transfughi, fino alla inevitabile capitolazione e la sua definitiva uscita di scena. Ma avevano fatto male i conti, sottovalutando le capacità politiche del Cavaliere da cui hanno dovuto subire una umiliante lezione.
Ha risposto “no grazie” all’invito degli alleati e nel frattempo si è dato da fare nell’avviare il dialogo con la maggioranza mettendo sul tavolo, a cose concluse, un accordo cui i due non hanno potuto sottrarsi “per il bene della coalizione“.
Così ha imposto il sì dell’opposizione sullo scostamento di bilancio e prima ancora che i leader di Lega e Fdi dessero l’assenso, li ha presi in contropiede annunciando il voto favorevole in un collegamento telefonico con i deputati di Forza Italia a pochi minuti dall’avvio della discussione in Aula.
L’avere ottenuto più risorse per autonomi e professionisti, oltre il rinvio delle tasse rappresentava un indubbio successo difficile per i suoi pard tirarsi indietro.
E così è andata. Sia alla Camera in mattinata che in Senato nel pomeriggio la richiesta del governo è stata accolta quasi all’unanimità. 

Bel colpo per il Cavaliere che Salvini e Meloni hanno incassato mugugnando senza fiatare.
Insomma, la certificazione che è ancora lui a comandare nel centrodestra, anzi non esiste senza, come aveva chiarito nell’occasione dell’annuncio del suo diniego alla proposta federativa:

“Noi siamo parte del centrodestra, anzi, siamo il centrodestra, che senza di noi sarebbe solo destra estrema, che forse prenderebbe molti voti, ma che non potrebbe mai governare”.

L’operazione, intanto, sembra essere piaciuta agli elettori azzurri che, stando a quanto riportato da un sondaggio Agi-YouTrend, hanno fatto superare a Forza Italia la soglia del 7 per cento, rosicchiando lo 0,4% di preferenze al Carroccio, perché la Lega, pur restando il primo partito in Italia, in sole due settimane ha perso lo 0,6 per cento, una flessione costante nell’ultimo periodo che fa attestare il partito al 23,4 per cento.

Un motivo di preoccupazione in più, dunque, per il capo leghista il quale, a differenza della leader di Fdi, deve anche guardarsi le spalle in casa, dove sono in molti che lo aspettano al varco del prossimo fallimento.

L’occasione potrebbe essere quella dell’elezione del nuovo presidente della Repubblica che, archiviata la pratica sulla durata della legislatura che non sembra essere messa in discussione, rappresenta l’altra partita politica di rilievo.
Anche su questo l’ex premier si è portato avanti con il lavoro, Gianni Letta è già all’opera da tempo nel mettere insieme i pezzi del puzzle per arrivare a un’ampia convergenza sul nome dell’ex governatore della Bce.
Mario Draghi riceverebbe, al momento, l’ok di Luigi Di Maio e quindi della maggioranza dei Cinquestelle, dei renziani, sicuramente della Lega quella più vicina a Giancarlo Giorgetti e forse anche di Fdi.
Interlocuzione difficile con i Pd che ha il problema di avere al suo interno più di un pretendente di peso, ma un’intesa non è impossibile.
L’unico, in pratica, a rischiare di non prendere palla alla fine sarebbe solo Salvini, al quale non resterebbe che rimembrare i bei tempi del Papeete e i tanti mojito ghiacciati tracannati in riva al mare. Forse, decisamente troppi.



Fonte: Peppe Papa
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