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Collegandoci ad un precedente pubblicato sulla Voce nell’ottobre 2017, riguardante la casa che ospitò a Marina di Vecchiano, i marinai incursori della X Mas, casa e annesso che versano nel più grande totale abbandono ormai da moltissimi anni, senza che nessuno faccia qualcosa, vorremmo riproporre una domanda, tenendo di conto di una serie di fatti noti ed acclarati.

Negli ultimi tempi, quando ancora le restrizioni non .....
Se il governo non prende la guida totale delle vaccinazioni .....
. . . del Socialcomunismo🤔 alla sanfredianese😎🧐🤓🙃😂 .....
Qualcuno era Comunista perché Berlinguer era una brava .....
VECCHIANO E' VOLONTARIATO
#TANTIFILIUNASOLAMAGLIA


2 associazioni che vedono le donne protagoniste di molte iniziative e attività, in modo discreto e silenzioso. Un'operosità importante per tanti in maniera diretta, e indirettamente per tutta la comunità, perchè la loro presenza è un monito importante per tutti a non girare la testa e a non restare indifferenti. 

VECCHIANO E' VOLONTARIATO
#TANTIFILIUNASOLAMAGLIA


E’ compito di tutti battersi per salvare l'ambiente e rendere la terra un posto migliore per le generazioni future.

VECCHIANO E' VOLONTARIATO
#TANTIFILIUNASOLAMAGLIA


«Nemo Separet Quod Musica Conjunxit» 
(Nessun separi ciò che la musica ha unito)

Bruno Pollacci
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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di Alessandro Trocino
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di Bruno Pollacci
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"Dante, una terzina per volta"
di Stefano Benedetti
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Domenica 11 aprile ore 19.15
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Libreria Civico 14, Marina di Pisa
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RAI Storia, 5 aprile
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"Bruno Pollacci fotografo"
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Terza moglie del nonno dell'ex presidente
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Migliarino Volley
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Accordo di tre anni raggiunto con la società
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Migliarino Volley
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La forza di Elisa, l’avvocata-pugile
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l accompagnai al suo portone
A passi lenti ed ingombranti
Senza quei baci ne un saluto
Già la sentivo più distante

Con nessun gesto né emozione
Il .....
Fra uno ( leghista ? ), che parla di mercato delle vacche di Conte, come se il centrodestra non l' avesse mai fatto, ricordate Scilipoti e altri, e .....
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8 marzo sotto un cielo di mille colori.

8/3/2021 - 7:36


 
…sotto un cielo di mille colori…… e poi seguitava con “…un dolcissimo bacio d’amor…”
A quei tempi, quando le canzoni erano storie e melodia c’era anche chi cantava “…donna, tutto si fa per te, tutto, pur di piacere a te… perché sei donna, gioia di vivere Donna, favola splendida”
Altri tempi.
Ora ci ricordiamo delle “Donne” quando sono citate nella cronaca nera e l’otto marzo!
La prendo alla lontana per festeggiare questo giorno; tutto derivato dalla “casualità” di un fatto successomi nel pomeriggio di ieri e del sogno che ne è scaturito la notte.
Stavo “lavorando” al computer per la ricerca di notizie sulla Tenuta Salviati e ho trovata una tesi di un nostro compaesano, Franco Gabbani, di Vecchiano. Leggevo bevendo la massa degli avvenimenti fra contadini e pineta quando squilla il telefono di casa, strano, a casa non telefona nessuno!
“ciao Umberto, sono Franco, Franco Gabbani”.
Non ho parlato per un po’, poi, senza dire niente della straordinaria coincidenza, ci siamo scambiati saluti, notizie ed ecco l’altra mazzata: “sei a casa? Lo so dove abiti, volevo portarti una copia della mia tesi, quella rivista con nuove scoperte di documenti. Tra una mezz’ora sono da te!”
Arriviamo ora alla notte e al sogno. Ancora scosso dal fatto straordinario (almeno per me) mi appisolo entrando nel magico mondo dei sogni, sogni non sempre belli ma che riesco a pilotare quando si trasformano in incubi. Ecco che si presenta mio cognato Marzio con le sue cannonate su governo, parco, comune e provincia e fucilate a marzaiole, lepri, fagiani e anche istrici e pesci e ranocchi. “Marzio -gli dico- ma ti ricordi di quando stavi andando al lavoro e avevi una sciupatura sul dito che ti dava fastidio e che pensasti che un cerotto sarebbe stato necessario? Cosa ti successe? Dal camion che era davanti a te volò via un fogliettino che si appiccicò sul parabrezza… e cos’era? Un cerotto!” e giù risate come dopo quella scurreggia involontaria che facesti davanti ad una giornalista per una commemorazione di tua figlia Chiara e che tu minimizzasti dicendo che eri sordo e non l’avevi sentita!  Alla fine della rimpatriata, aspettando che mi tocchi un posto vicino a lui quando sarà sarà, Marzio mi dice: “Oh Chiube, lunedì è l’otto marzo e mi dovresti fare il piacere di scrivere qualcosa della bimba, dai a te ti riesce, dille che la Festa è Sua e che tutti si ricordino del suo lavoro. Dì anche a Simonetta che cerchi quel servizio che Chiara aveva fatto sulle donne con una che piangeva lacrimoni e che poi venne inquadrato un tagliere  e lei che disse che le Donne devono piangere solo quando taglian le cipolle!"
L’apice delle casualità è arrivato il giorno dopo con la notizia riportata sui giornali e che della quale io, giuro, ero all’oscuro.
Vai Chiara, i tuoi parenti, paesani, conoscenti, amici e non, Ti ricordano con amore e l’Amministrazione comunale Ti ricorda con rispetto e riconoscenza, bada te a chi ti hanno affiancato!
Maledetta meravigliosa lingua italiana: coincidenza – e che vuol dire? - una cosa inaspettata, fortuita che si accavalla ad un'altra? No, deve significare che “una cosa”, la stessa, per essere rafforzata, deve coincidere combaciare o complementarsi con un’altra, come il Rispetto per ogni  essere umano per arrivare al massimo aforisma:

DONNA…l’altra metà del cielo!
 
 



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