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All'interno di questa rubrica abbiamo sempre ospitato temi non di attualità, bensì legati alla storia, storia sociale, politica, ambientale e storia di ricordi del nostro territorio. Ora vorremmo estendere la visuale storica, impegnandoci in un obiettivo ambizioso: fornire un quadro generale della vita delle comunità rurali dell'800 nel comune di Vecchiano.

Massimiliano Angori
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Massimiliano Angori
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Massimiliano Angori
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Massimiliano Angori
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La storia è una perfetta sconosciuta su questo forum, .....
. . . . . . . . . . . . condotta da Jader Jacobelli .....
. . . minacce e offese al di fuori degli anni "70, .....
. . . Enrico Letta che fan parte della stessa maggioranza .....
Vecchiano è Voilontariato
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“Il gioco serio del teatro”

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UN IMPEGNO COSTANTE PER MANTENERE VIVO IL PASSATO E FRUIRNE ANCORA IN FUTURO

Vecchiano Civica presenta i propri candidati
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A NODICA-Piazza Enzo Ferrari: Sabato dalle 9.00 alle 19.00
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Un Cuore per Vecchiano
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Insieme per Vecchiano
Filettole, 19 settembre
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Insieme Per Vecchiano - Candidate/Candidati
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pubblicazione Candidati
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di EROS CARLOPPI ( Presidente del C. D. Provinciale del PSI)
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“Il Parlamento farà ciò che ritiene”: nello scontro con Franceschini tutta l’indipendenza di Draghi
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di Ernesto Galli della Loggia
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Di Salvatore Carollo
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di Bruno Pollacci
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Misericordia del CEP, Gabella (Calci)
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Metato
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Il Bargellona si accontenta della Coppa Limiti
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È con te
Facciamo oggi quella scelta
Oggi in due ma restiamo sempre noi
È con te
Che la vita è come foglia
Noi leggeri saggi dentro vuoti mai
Sei .....
caro baffuto baffino ricorda che la fantasia se sfocia in diffamazione e calunnia quello e reato e non pregare la Santa Vergine a Roma davanti alla porta .....
di Fabrizio Manfredi
Su rinnovo del Presidente e del Consiglio Direttivo del Parco MSM

10/4/2021 - 20:40

Ho letto con piacere che l'imminente rinnovo del Presidente e del Consiglio Direttivo del Parco MSM sono molto attesi e suscitano aspettative e preoccupazioni.
Essendo stato il Presidente dell'Ente dalla Primavera del 2012 a quella del 2016 (allora il mandato era di 4 anni; la nuova Legge Regionale sui parchi e le aree protette del 2015 lo ha portato a 5 ripristinando anche una forma di indennità ai  presidenti) ed essendomi stato impedito,prescindendo dai risultati del mio lavoro, di proseguire il mio incarico per un secondo mandato ( cosa più unica che rara) dall'allora renzismo imperante a cui non risultavo gradito né su scala regionale che pisano /lucchese, mi sento in diritto di esprimere un mio sintetico giudizio sulla gestione di  questo quinquennio che si va a concludere e su cosa auspicare per il prossimo.
Il mandato che sta terminando ritengo che sia stato contrassegnato da una sorta di ripiegamento e rinsecchimento del ruolo e della funzione complessiva che l'Ente aveva cercato di ritagliarsi negli anni del precedente,seppur contrassegnati dallo sforzo di salvataggio e risanamento finanziario che ci trovammo inopinatamente a dover fronteggiare compiendo scelte coraggiose e dolorose. Mi sembra cioè che :

1) il mancato rinnovo di Direttore di Andrea Gennai nell'Autunno del 2016,uno dei migliori direttori di parchi d'Italia,competente ,preparato,appassionato, sostituito prima da una strascicata reggenza e poi, dopo una ingiustificata vacazio ,da un onesto dirigente della pubblica amministrazione che si è sempre occupato d'altro e che è quasi al completamento del suo percorso professionale;

2) la drastica riduzione della pianta organica della struttura sia quantitativamente che qualitativamente;

3) l'incapacità di interpretare un ruolo geopolitico sia nell'ambito degli enti facenti parte del perimetro del parco che a maggior ragione di un comprensorio più ampio in termini di raccordo ed armonizzazione della pianificazione urbanistica ed in termini di coordinamento della governance dell' area "Selve costiere di Toscana" rientrante, per altri 10 anni dal 2016,per nostra iniziativa, nel programma MAB dell'Unesco;

4) l'assenza di una pianificazione di dettaglio che avrebbe potuto ,tramite mirate varianti ai Piani di Gestione , dare risposte in contesti specifici (Marine di Viareggio e Torre del Lago; spiagge attrezzate di Calambrone etc..) rimandando il tutto al nuovo Piano Territoriale che dopo 5 anni è ancora di là da venire;

5) la penuria di lavori sul territorio in termini di sentieristica (nonostante la convenzione stipulata a suo tempo con il Cai) ,di cartellonistica, di segnaletica varia sia didattica che toponomastica etc..;

6) la parziale capacità di intervento sulle emergenze in ambito di manutenzione e conservazione ambientale: più positiva in alcuni interventi boschivi sugli effetti dell'azione del "mazzucocco" e molto più labile ad esempio sul grande tema del risanamento del Lago e del Bacino del Massaciuccoli dove solo in questi giorni si ipotizzano alcune azioni di cui ancora non si conoscono i progetti ma solo alcuni titoli generici e sul quale ,in particolare anche per grave responsabilità regionale, si sono perduti 5 anni;

7) il mancato rafforzamento,rilancio ed ampliamento della rete dei Centri visita nell'ambito della fondamentale missione  dell'educazione ambientale ;

8) l' assolutamente carente attività nell'ambito della promozione e quindi del ruolo del parco come volano di sviluppo sostenibile sia in relazione ai  prodotti tipici che al turismo ;

9) la gestione della Tenuta di Sanrossore in cui ,invece di attuare ll ricco ed innovativo Piano di fruizione che nel precedente mandato il Consiglio direttivo aveva predisposto, invece di proseguire, esaltado la vocazione del luogo come centro di studio,ricerca,formazione e di svolgimento di eventi di livello nazionale ed internazionale legati all'ambiente (Route National dell'Agesci, convegno europeo dei parchi in occasione del 50 anniversario dell'istituzione del diploma europeo dei parchi, le gare di Endurance con il loro portato di rapporti politici ed economici con paesi esteri....) ,invece di realizzare celermente i nuovi lavori previsti  sugli obiettivi prioritari quali la Villa del Gombo, il Centro visite, Cascine nuove si è andati ampiamente a rilento su questo ultimo tema e si sono abbandonati i precedenti preferendo conferire un sostanzioso incarico ad uno studio di progettazione del nord Italia per scoprire ulteriori nuove vocazioni al contesto; tutto questo schematicamente riportato ritengo definisca quella che si conclude come una fase di immiserimento del protagonismo, del prestigio e dell'autorevolezza del parco.
La nuova stagione che si apre, a partire dalla qualità della governance che si dovrà insediare, auspico che riprenda e rilanci una strategia di valorizzazione dell'ente  a partire dalla forte e risoluta tutela delle sue prerogative ,ad iniziare da quelle pianificatorie su tutto il perimetro dei propri confini (i parchi si ampliano ,non si restringono di certo!), sapendo che nel superamento dell'emergenza climatico/ambientale che caratterizza i nostri tempi il ruolo dei parchi è e sarà sempre più cruciale. 
                                   









Fonte: Fabrizio Manfredi
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Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
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Minimo 5 - Massimo 10000 caratteri

13/4/2021 - 10:31

AUTORE:
giusto

sono parzialmente daccordo con il pensiero dell'ex presidente Manfredi però mi spiace che non faccia riferimento alle competenze
il parco è stato e sarà sempre utilizzato dalla politica per sistemare i propri ex......