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Dopo l'articolo incentrato sugli avvenimenti dell'inizio del 1800 e sugli adempimenti che Napoleone chiedeva al territorio della Comune di San Giuliano, in cui Vecchiano era stata inclusa da Pietro Leopoldo nel 1776, insieme con tutte le 31 Comunità della precedente Podesteria di Ripafratta, arriviamo ora alle vicende al tramonto dell'Impero napoleonico.Nel 1808 Vecchiano era stata separata, sempre dai francesi, dai Bagni di San Giuliano, dividendo le Comunità a destra e a sinistra del Serchio, ma la procedura fu molto ostacolata dall'amministrazione di San Giuliano. 

Ma il silenzio di un popolo …
A volte scrivere per .....
Stamattina per cause da stabilire c’è stato un incendio .....
. . . come tanti "noialtri autoctoni" a 4 (quattro) .....
Che bellezza il 2 giugno: 10. 000 auto a 10 euro/ cadauna .....
Di Mattia Feltrio
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di Roberto Sbragia - Capogruppo Vecchiano Civica
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Di U M (a cura di BB, red VdS)
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di Fabio Poli
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Di Umberto Mosso (a cura di Bruno Baglini, red VdS)
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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Libri.
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di Bruno Pollacci
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di Bruno Pollacci
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Ar vernàolo, a questa lingua antìa,
io provo a fanni ‘na radiografia.
Per noi pisani, tanto pe’ chiarì,
è la parlata ‘he si parla ‘vi
inventata .....
A me, come a tanti altri hanno rubato il vaso portafiori in bronzo al cimitero di Pontasserchio, è troppo abbandonato. Anche i defunti meritano rispetto .....
(Comunicato stampa di CAMBIAMO! Comitato regionale TOSCANA)
Sullo scandalo dei rifiuti si faccia chiarezza sul ruolo della politica e si tutelino le imprese sane

21/4/2021 - 0:04

Sullo scandalo dei rifiuti si faccia chiarezza sul ruolo della politica e si tutelino le imprese sane.
(Comunicato stampa di CAMBIAMO! Comitato regionale TOSCANA)
 
 L’indagine della Procura di Firenze sullo smaltimento dei rifiuti delle aziende conciarie è cascata come un macigno sull’opinione pubblica toscana, sia per la gravità delle accuse in sé sia per quanto emerge dalle intercettazioni sulle presunte complicità di una parte importante della classe politica del PD che governa da sempre la regione.

E, mentre un imbarazzato silenzio o qualche ammissione a mezza bocca caratterizzano gli ambienti della sinistra solitamente propensi a cavalcare ogni piccolo rumor proveniente dalle procure, Cambiamo! – coerentemente con la sua storia e con la sua cultura garantista- non ha difficoltà ad affermare ancora una volta che dal punto di vista giudiziario nessuno è colpevole fino alla sentenza definitiva. Ma non possiamo tacere la rilevanza politica e la gravità di quello che sta emergendo, una rilevanza che consiglierebbe almeno atteggiamenti prudenziali di dimissioni dal mandato per le personalità più palesemente coinvolte.
Pertanto chiediamo con forza trasparenza e chiarezza sui fatti legati allo smaltimento illegale dei rifiuti in Toscana e sul ruolo svolto da alcuni noti rappresentanti di maggioranza.
Pretendiamo che sia fatta chiarezza non solo per ragioni politiche e tantomeno per una forma di rivalsa o di sciacallaggio sulle difficoltà degli avversari. Lo pretendiamo prima di tutto per tutelare la sostanza e l’immagine delle imprese sane della Toscana, quelle che rappresentano il fiore all’occhiello del nostro sistema economico e che grazie alla loro storia hanno contribuito a farci conoscere in tutto il mondo per il nostro know-how e per la capacità innovativa. Imprese ora già provate dalla crisi economica scatenata dalla pandemia e che hanno necessità di essere tutelate e protette dal virus della infiltrazione mafiosa che ora più che mai potrebbe prendere il sopravvento se non sradicato con forza.
 

Fonte: Responsabile provinciale di Pisa, prof Gualtiero Mirabella
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