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E’ una frase tratta da “Una storia come questa”, canzone del 1971 interpretata da Adriano Celentano su testo e musica di Goffredo Canarini e Miki Del Prete. Una realtà che molti di noi hanno vissuto e che sembra appartenere ad un passato così lontano da essere quasi dimenticato. Ma forse….

Ma il silenzio di un popolo …
A volte scrivere per .....
Stamattina per cause da stabilire c’è stato un incendio .....
. . . come tanti "noialtri autoctoni" a 4 (quattro) .....
Che bellezza il 2 giugno: 10. 000 auto a 10 euro/ cadauna .....
Di Claudia Fusani
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Di Umberto Mosso ( a cura di Bruno Baglini, red VdS)
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di Lorenzo Gaiani (a cura di Bruno Baglini, red VdS)
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San Giuliano Terme, 3 luglio
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Di Umberto Mosso(a cura di Bruno Baglini, red VdS)
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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Libri.
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di Bruno Pollacci
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di Bruno Pollacci
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Ar vernàolo, a questa lingua antìa,
io provo a fanni ‘na radiografia.
Per noi pisani, tanto pe’ chiarì,
è la parlata ‘he si parla ‘vi
inventata .....
A me, come a tanti altri hanno rubato il vaso portafiori in bronzo al cimitero di Pontasserchio, è troppo abbandonato. Anche i defunti meritano rispetto .....
Di Dario D'Angelo
Draghi indignato: la risposta a Conte è un manifesto politico

23/7/2021 - 23:57


Draghi indignato: la risposta a Conte è un manifesto politico

“Nessuno vuole sacche di impunità, intendiamoci. Nessuno vuole stabilire soglie di impunità. Va bene?

Quindi, il processo rapido e tutti i colpevoli puniti. Nessuno è a favore dell’uso della dilazione dei tempi di queste prescrizioni come c’erano anni fa, per cui tutti andavano….no, no, no…non è questo l’intento di questo governo. Giusto per mettere in chiaro dove, da che parte stiamo, ecco”.
E’ bene riportarla così, per intero, anche un po’ confusa, per una volta non limpidissima nella sua forma, la risposta che Mario Draghi riserva al giornalista del Corriere della Sera che gli chiede cosa ne pensi delle esternazioni di Giuseppe Conte, quando il leader M5s dice che sarà “vigile per evitare sacche di impunità”.
Nelle parole di Mario Draghi c’è il suo manifesto politico e umano: quello di una persona seria, onesta, che ne ha già abbastanza del fango che qualcuno, soprattutto in questi giorni, ha cercato di scaricargli addosso con il pretesto della riforma della Giustizia. L’hanno chiamata riforma Salvaladri, dimenticando che a partorire il testo – su cui verrà posta la fiducia, come anticipato da questo blog – è una signora di nome Marta Cartabia, una donna che secondo Il Fatto Quotidiano (prima pagina di oggi) “non distingue un tribunale da un phon e dice bestialità“, ma che è destinataria della fiducia di un altro pilastro della Repubblica: Sergio Mattarella. A chi scrive, questo basta e avanza.
Per questo Draghi si indigna, replica a tono, perchè sia chiaro a tutti con chi si sta parlando. Perché non passi l’idea che qualcuno debba vigilare sulla correttezza dei suoi atti. Che lui, l’uomo che ha salvato l’Euro, l’Europa e l’Italia, abbia ora deciso di spendere la sua credibilità personale per fare da scudo a colletti bianchi e mafiosi, come suggerisce qualcuno che non ha ancora digerito il cambio d’epoca, di stile e di sostanza a Palazzo Chigi.
E’ forse la replica più piccata dall’insediamento del governo. E attenzione: non c’è dualismo con Giuseppe Conte. No, non scherziamo, non può neanche esserci confronto tra i due. E’ che non è mai bene sfidare l’ira dei miti con tranelli e sgarbi, sotterfugi e provocazioni. Perché prima o poi succede che i miti rispondano: e lo facciano anche piuttosto bene. Nonostante la forma. Non scorrevolissima, ma pragmatica. Oh sì, alla Draghi.

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25/7/2021 - 8:22

AUTORE:
Uno Controcorrente

...non fa una Cartabia, cosi come un Conte non fa un Draghi, Cingolani fa 100 Prestigiacomo-Orlando ed il generale bocciato da Draghi così come era bocciato il pierreerre scritto e non letto da Gualtieri....
...poi senza farla troppo lunga firmerò il referendum proposto dal partito radicale per dire basta alla guerra trentennale fatta dal terzo potere dello Stato che ha rovinato e/o cerca dii rovinare i migliori figli della nostra Patria
amen.

24/7/2021 - 23:21

AUTORE:
vecchianese di s. Frediano

...che a lamentarsi della riforma Cartabia non c'è solo il Fatto o altri. E' insorto tutto il mondo della giustizia italiana: PM, giudici e avvocati. Per non parlare di Gratteri, procuratore a Catanzaro, e de Raho, procuratore generale antimafia. Le sembra poco ? E guardi che il presidente Mattarella ha fiducia in tutti i ministri che ha nominato, non solo nella Cartabia, ma questo non può essere il lasciapassare per chiunque. Perbacco !!