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Proseguiamo il percorso annunciato nel presentare questa serie di articoli, arrivare a dare una immagine precisa e approfondita della realtà della vita delle comunità rurali dell'800 nel territorio di Vecchiano.E così, dopo aver presentato la storia e l'albero genealogico della famiglia Salviati e in modo più completo la vita di Scipione Salviati, il Padrone nel senso più completo del termine, entriamo quello che è il cuore del lavoro di Franco Gabbani, la descrizione della vita sociale e il ruolo in ogni evento della famiglia dominante.

Massimiliano Angori
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Lunedì 6 dicembre dalle 18 al @Teatro del Popolo di Migliarino
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Massimiliano Angori
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Massimiliano Angori
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Infatti Landini e i politucoli sciagurati ostacolano .....
Accusarono Renzi di aver dato 10 miliardi (gli 80 euro) .....
Draghi, in consiglio dei ministri, ha proposto un .....
. . . . . . . . . . ovvero i giornalisti seri e bravi .....
....Ci siete? Proviamo ad aprire quella porta e ad incontrarci?
Mandateci un messaggio e noi organizzeremo un incontro.

C’è un’idea strana che aleggia su Migliarino, una sorta di profezia, a Migliarino non c’è niente e non succede niente.Siamo sicuri che a Migliarino non ci sia nulla? Proviamo a fare un inventario...

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Squadre di calcio Valdiserchio
di Marlo Puccetti
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Seduto al freddo e piove neve
Ma non ti nota quella gente
Con quello sguardo cerchi aiuto
Tu sei per loro inesistente
Mentre tu geli fra il cartone
Passan .....
Buongiorno, stamattina anche complice il forte vento e' caduto un palo della luce stradale in via d'ombra zona largo tazio Nuvolari, solo il "caso" a fatto .....
San Giuliano Terme
Grotta del Leone ad Agnano, conclusa la campagna di scavi

17/11/2021 - 17:34


Si è conclusa da qualche settimana la sesta campagna di scavi nel sito archeologico della Grotta del Leone ad Agnano, nel territorio comunale di San Giuliano Terme, a cura del Museo di Storia Naturale dell'Università di Pisa con il sostegno del Comune di San Giuliano.


Gli scavi sono stati condotti (a partire dal 2019) in regime di concessione dal Museo di Storia Naturale dell'Università di Pisa con la direzione scientifica della dottoressa Lucia Angeli e del dottor Jacopo Conforti, la supervisione della funzionaria archeologa, la dottoressa Claudia Rizzitelli (Sabap per le province di Pisa e Livorno) e il sostegno del Comune di San Giuliano Terme.


La Grotta del Leone è stata oggetto di importanti campagne di scavo da parte di illustri accademici dell'Università di Pisa. Le prime ricerche furono portate avanti nei primi anni del dopoguerra (1947-1950) a opera del professor Ezio Tongiorgi e proseguirono nel 1969-1972 sotto la direzione del professor Antonio Mario Radmilli.
Nel 2015, dopo più di 40 anni dalle ultime indagini, la professoressa Giovanna Radi ha ripreso le ricerche nella cavità allo scopo di chiarire i punti ancora oscuri delle varie frequentazioni umane che hanno interessato la cavità.
 
Le nuove ricerche hanno permesso l'individuazione di importanti testimonianze della frequentazione della grotta durante il Neolitico recente (cultura chasseana).

Un focolare strutturato e un'area caratterizzata da una concentrazione di piccole strutture infossate contenenti numerose cariossidi carbonizzate di orzo e grano (circa 1 chilo) rappresentano delle eccezionali testimonianze dello svolgimento di pratiche cultuali all'interno della grotta.

Le datazioni radiocarboniche realizzate sui resti organici rinvenuti in queste strutture testimoniano una frequentazione piuttosto lunga della cavità a tale scopo nell'arco della seconda metà del V millennio a.C. 

L'indagine dei livelli sottostanti ha permesso di inquadrare meglio anche la frequentazione paleolitica della cavità durante l'Epigravettiano finale.
L'industria litica scheggiata, le ossa delle faune cacciate dai gruppi umani (soprattutto uro, ma anche cavallo e cervo) e i resti di un focolare sono, a oggi, una delle più interessanti testimonianze della frequentazione dei gruppi di cacciatori tra 18.000 e 15.000 anni fa nella Toscana nord-occidentale.


L'esposizione permanente "Grotta del Leone, l'uomo preistorico sul Monte Pisano", inaugurata il 30 novembre 2018 al Museo di Storia Naturale dell'Università di Pisa a Calci, ha permesso di raccogliere i risultati delle varie ricerche archeologiche portate avanti nel sito e ha costituito un'importante tappa per la valorizzazione della Grotta del Leone e del patrimonio archeologico del Monte Pisano. 

Alla campagna di quest'anno hanno partecipato studenti della scuola di specializzazione del Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere e studenti e dottorandi del Dipartimento di Biologia dell'Università di Pisa. Lo scavo è proseguito continuando l'esplorazione del livello paleolitico, che sarà ulteriormente indagato anche nella campagna del 2022.

Nella fase finale dello scavo hanno effettuato un sopralluogo l'assessore all'ambiente del Comune di San Giuliano Terme, Filippo Pancrazzi, e la dottoressa Elena Fantoni, responsabile del Servizio ambiente del Comune (entrambi in foto).


"La campagna di scavi che abbiamo sostenuto con convinzione - commenta Pancrazzi - ha portato alla luce novità molto importanti dal punto di vista storico e archeologico in un luogo molto suggestivo come la Grotta del Leone ad Agnano.

Il Monte Pisano custodisce moltissimi elementi di interesse culturale che, come amministratori, è nostro compito contribuire a far emergere a beneficio della conoscenza e della cura del nostro territorio.

Ringrazio il Museo di Storia Naturale dell'Università di Pisa per lo straordinario lavoro, oltre ai professionisti e agli studenti che hanno partecipato".

 

"Una gran bella notizia storico-culturale che abbiamo la fortuna e l'onore di poter raccontare da 'protagonisti', dato che la Grotta del Leone si trova nel nostro territorio comunale - conclude il sindaco Sergio Di Maio -. Ringrazio il Museo di Storia Naturale e tutti i professionisti che proseguono nel loro importante lavoro: il Comune continuerà a fare la propria parte".

 

Comunicato congiunto Museo di Storia Naturale dell'Università di Pisa - Comune di San Giuliano Terme.

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