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Se sul campo la guerra continua con le solite nefandezze sui nostri media nazionali appare sbiadita, superata da altri e più urgenti problemi, vecchi come il Covid e nuovi come la recente crisi politica. Oramai è un sottofondo e tranne per il pericolo Zaporizhzhia i nuovi morti e le nuove devastazioni attirano sempre meno l’attenzione dei media nazionali. Come i media anche la nostra psiche si adatta.

Angori Massimiliano
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Massimiliano Angori
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Massimiliano Angori
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Farà come ha fatto co' a Brambilla, zero presenze .....
Io non mi capacito. . . come ha fatto l'Italia ad andare .....
. . . . . . . . . . . . . citata da Piero Angela il .....
Come vengono scelte le candidature e chi ci rappresenterà .....


"Fra gli alberi" Opera pittorica di Patrizia Falconetti

Amici di Pisa-CONVENIENZE DEI PARTITI E ATTACCAMENTO AL TERRITORIO.
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di Matteo Renzi (a cura di BB, red VdS)
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di Umberto Mosso (a cura di BB, red VdS)
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di Renzo Moschini (a cura di Bruno Baglini, red VdS)
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di Renato Brunetta ministro
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Incontrati per caso…
di Valdo Mori
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POSTE ITALIANE
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Incontrati per caso...
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Capita che ci si perde in tempi lontani, dove niente fiorisce spontaneamente.
Ma la vita vive lo stesso
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ASSEMBLEA PUBBLICA ASBUC DEL 21 LUGLIO 2022
Ricordiamo che il 21 Luglio 2022 alle ore 20, 30 presso la Sala Consiliare del Comune di Vecchiano, sita .....
di ALESSANDRO DI MATTEO - La Stampa
Maria Elena Boschi: “Letta vuole il voto, Prodi è accecato dal risentimento”

2/12/2021 - 16:09

Maria Elena Boschi: “Letta vuole il voto, Prodi è accecato dal risentimento”


La capogruppo di Italia viva alla Camera: «Il segretario dem punta a cambiare i gruppi in Aula perché non incide»

ROMA. Maria Elena Boschi ha appena incontrato Mario Draghi quando risponde per l’intervista. Con la delegazione di Italia viva ha illustrato al premier le posizioni del partito sulla manovra.

Il premier è tranquillo - assicura - nonostante le turbolenze della maggioranza. Certo, «andare a votare serve a qualche partito», secondo la capogruppo di Italia viva alla Camera, a cominciare dal Pd perché Enrico Letta «vuole cambiare i gruppi parlamentari nei quali non incide per nulla». Ma il Pd, aggiunge, «deve scegliere»: se sta con il M5S le strade con Iv si separeranno.

Il premier è preoccupato per le fibrillazioni nella maggioranza sulla manovra?

 «Non mi sembra. Draghi sta lavorando bene. Un anno fa andavamo a Chigi per confrontarci con un Conte palesemente non all’altezza e nel mezzo di una crisi con l’Italia in ginocchio per la pandemia. Oggi andiamo a Chigi e troviamo Draghi, un premier competente, il miglior piano di vaccinazioni al mondo, una ripresa economica straordinaria. È passato un anno, ma sembra un secolo».


Renzi è preoccupato per le sorti della legislatura, Letta dice che se i partiti di governo si spaccano sul Quirinale si rischiano le elezioni. Il governo Draghi reggerà al voto per il Colle?

 «Spero di sì. Andare a votare serve a qualche partito, andare avanti serve al Paese».
Ma perché Letta dovrebbe voler andare a votare presto?«Perché vuole cambiare i gruppi parlamentari nei quali non incide per nulla. Allo stesso modo Conte, Salvini e Meloni preferiscono il voto nel 2022 perché più utile per i loro partiti. Noi invece siamo concentrati su ciò che serve all’Italia».
Negli ultimi giorni sta crescendo il partito di quelli che chiedono a Draghi di restare a Palazzo Chigi…«Quelli che oggi dicono “Draghi per sempre” sono gli stessi che ieri dicevano “Conte o morte”.

Noi abbiamo sempre sostenuto Draghi. E per questo pensiamo che sia inutile il gioco del bruciare ogni giorno un candidato. Chi sa come si elegge un presidente della Repubblica sa che le vere scelte si fanno alla fine: parlarne adesso è solo un esercizio dialettico. Le scelte si fanno a gennaio: fino ad allora lasciamo che Mattarella e Draghi svolgano il loro lavoro bene come hanno sempre fatto».
Non le chiedo un nome per il Quirinale, ovviamente non lo farebbe. Ma può indicare almeno un profilo?

«Europeista, atlantista, garantista, uomo o donna delle istituzioni. In linea con Ciampi, Napolitano e Mattarella».
Più volte in queste settimane avete votato con il centrodestra mandando sotto la maggioranza. Romano Prodi vi considera ormai già a destra.«Ho sempre avuto stima per Prodi tanto da votarlo nel 2013 come presidente della Repubblica, ma oggi faccio fatica a riconoscerlo. A destra ci stanno Meloni e Salvini, non Renzi. Il governo con la Lega lo ha fatto il M5S di Conte, non noi. Se Prodi non vede la differenza significa che è accecato dal risentimento perché nel 2015 Renzi gli ha preferito Mattarella per la corsa al Quirinale. A distanza di sette anni posso dire che ha fatto bene».
Continuate a dire «mai con il M5s».

Ma il Movimento sta cambiando molto, basta vedere il sì al 2 per mille. Non c’è spazio per sedersi al tavolo?

«Dicono sì a tutto ciò che hanno combattuto. Ora a loro va bene anche il finanziamento pubblico ai partiti. Vedere Di Maio applaudire Macron dopo essere stato dai Gilet Gialli, stare accanto a Mattarella del quale voleva la messa in stato di accusa è il simbolo della loro ipocrisia. Non sono statisti, sono opportunisti. Ma anche per questo sono destinati a sparire più velocemente del previsto».
C’è un dato oggettivo: al centrosinistra per competere serve anche il 15% che i sondaggi attribuiscono a M5s.«Lei mi insegna che i sondaggi cambiano costantemente. Manca un anno e mezzo alle elezioni e se penso ai sondaggi di un anno e mezzo fa ricordo la Lega al 35% e I grillini non lontano. Tutto cambia. Io penso che i 5 stelle si scinderanno ancora e che Conte deve votare nel 2022 perché se si va al 2023 Di Maio lo fa fuori».
Ma col Pd sembra ormai rottura. E avete assicurato che non farete accordi con la destra sovranista. Andrete da soli alle prossime elezioni?«Non saremo mai con Salvini e Meloni che sono sovranisti. Ma non saremo nemmeno con Conte e Taverna che sono populisti. Il Pd scelga.

Se preferisce allearsi con Toninelli anziché con Bellanova vorrà dire che non ci sono più i compagni di una volta e ne prenderemo atto. Se il Pd sposa i populisti noi lavoreremo per una casa comune liberal democratica e certamente riformista».



Fonte: ALESSANDRO DI MATTEO
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4/12/2021 - 19:26

AUTORE:
GigiDiTeglia

............ VOCE non viene fatta, in prevalenza, da persone in malafede che disinformano con l'intenzione di farlo ........ ma da cittadini che scrivono senza prima informarsi bene ........ e convinti dai media della loro fazione ripetono, scrivendo, le menzogne messe in giro ad arte. Non è colpa di qualcuno che scrive in buonafede ..... ma è colpa dell'ignoranza. ......... GigiDiTeglia

3/12/2021 - 19:50

AUTORE:
bat 21

il Covid e sotto controllo ,le tasse calano ilPil e in aumento, pure il gas e l'energia elettrica,molte fabbriche chiuderanno (vedi GKN ),e voi vi fidate ancora della politica?, BEATI VOI , io non credo piu' neppure al meteo

3/12/2021 - 19:39

AUTORE:
Massimo

La pandemia è talmente sotto controllo che in una settimana i contagi sono passati da 13 mila a oltre 17 mila. Il Pil per il 2021 è stimato al 6,4 %, nel 2019 abbiamo perso oltre l' 11 %, fa un po' te la differenza.
Visto che scrivo inesattezze, scrivi te i dati giusti, o taci.

3/12/2021 - 18:35

AUTORE:
GigiDiTeglia

........... molto confuso sia lei, o forse lei è un seminatore di menzogne, perchè la pandemia c'è ancora ma in Italia è sotto controllo e la stessa Merkel, ma anche altri Paesi europei, invidia la situazione italiana, " ma lei questo non lo sà " e scrive inesattezze. ........Il PIL italiano è cresciuto più che negli altri Paesi europei, " ma lei questo non lo sà " e scrive inesattezze. ........ Lei scrive troppo senza conoscere niente. ........ Ma anche questo " lei non lo sà " e scrive inesattezze. Sig. Massimo lei è una persona che se tace fa bella figura " ma anche questo lei non lo sà "............. GigiDiTeglia

3/12/2021 - 17:46

AUTORE:
Massimo

Tralasciando il fatto che la pandemia è tuttora tra di noi, che la ripresa economica è forse a metà rispetto al 2019, il piano vaccinazioni del Generale è, si può dire...un po' confuso, così come il green pass, per il resto andiamo avanti. Fatela questa benedetta casa comune liberaldemocraticariformista e presentatevi davanti agli elettori e auguri. Se nel 2023 o prima non ci è dato sapere.
P.S. Registro al momento che, dopo 10 mesi, il PNRR dei cosiddetti " migliori " che doveva sorprendere il mondo è di là da venire. Ah no, per ora c'è una certezza : ritorna la legge Fornero...
Sono soddisfazioni.