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Se sul campo la guerra continua con le solite nefandezze sui nostri media nazionali appare sbiadita, superata da altri e più urgenti problemi, vecchi come il Covid e nuovi come la recente crisi politica. Oramai è un sottofondo e tranne per il pericolo Zaporizhzhia i nuovi morti e le nuove devastazioni attirano sempre meno l’attenzione dei media nazionali. Come i media anche la nostra psiche si adatta.

Angori Massimiliano
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Massimiliano Angori
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Massimiliano Angori
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Farà come ha fatto co' a Brambilla, zero presenze .....
Io non mi capacito. . . come ha fatto l'Italia ad andare .....
. . . . . . . . . . . . . citata da Piero Angela il .....
Come vengono scelte le candidature e chi ci rappresenterà .....


"Fra gli alberi" Opera pittorica di Patrizia Falconetti

Amici di Pisa-CONVENIENZE DEI PARTITI E ATTACCAMENTO AL TERRITORIO.
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di Matteo Renzi (a cura di BB, red VdS)
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Incontrati per caso…
di Valdo Mori
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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Capita che ci si perde in tempi lontani, dove niente fiorisce spontaneamente.
Ma la vita vive lo stesso
In zone diverse, con ritmi diversi.
Avevo .....
ASSEMBLEA PUBBLICA ASBUC DEL 21 LUGLIO 2022
Ricordiamo che il 21 Luglio 2022 alle ore 20, 30 presso la Sala Consiliare del Comune di Vecchiano, sita .....
Di Alberto Maggi
Quirinale, Pera è il piano B del Cdx. Asse con Iv, renziani Pd, governativi 5 Stelle

4/12/2021 - 22:25


Quirinale, Pera è il piano B del Cdx. Asse con Iv, renziani Pd, governativi 5S
Pera è stato presidente del Senato dal 2001 al 2006, liberale...
Di Alberto Maggi

Quirinale, Pera potrebbero favorire anche il voto di non pochi deputati e senatori del Gruppo delle Autonomie e del Gruppo Misto
 
Non parla. Non parla assolutamente. Né di Quirinale, né del governo Draghi e del futuro politico del presidente del Consiglio, né della situazione generale del Paese.

 Marcello Pera, il cui nome spunta come possibile candidato del Centrodestra per la presidenza della Repubblica se Silvio Berlusconi non dovesse avere i numeri, si trincera dietro il no comment.

Nato a Lucca il 28 gennaio 1943, Pera - filosofo, politico e accademico, ha aderito fin dall'inizio, nel 1994, a Forza Italia diventando coordinatore nazionale della Convenzione per la riforma liberale. Poi la svolta nelle istituzioni. Alle elezioni politiche del 2001 vince nel collegio uninominale di Lucca, l'unico della Toscana andato al centrodestra.

Viene eletto al primo scrutinio Presidente del Senato della Repubblica, seconda carica dello Stato, che manterrà fino al 2006.

Pera è sempre stato considerato l'anima liberale di Forza Italia in contrapposizione a quella cattolica. Il suo nome circola nel centrodestra in queste ore come possibile piano B della coalizione e, spiegano fonti qualificate, dietro ci sarebbe proprio Berlusconi. L'ex Cavaliere spera ancora di trasferirsi al Colle, ma sa anche che le sue chance sono molto basse (il 10% ha detto Roberto Formigoni in un'intervista ad Affaritaliani.it).

Dal Partito Democratico, fonti vicine al segretario Enrico Letta sottolineano a caldo che "non lo votiamo perché di parte", ma l'ala governativa del Movimento 5 Stelle, quella del ministro degli Esteri Luigi Di Maio, potrebbe non chiudere la porta a Pera (mentre Berlusconi sarebbe difficilmente digeribile per i grillini), soprattutto per evitare il rischio elezioni con Draghi al Quirinale e visto il nuovo e definitivo no di Mattarella alla rielezione.

C'è un elemento molto importante che non va assolutamente sottovalutato. Nel settembre del 2016 Pera, insieme a Giuliano Urbani (altro ex azzurro) ha fondato il Comitato "Liberi Sì" per il referendum confermativo della riforma Renzi-Boschi (poi bocciato dal popolo).

I renziani non dimenticano affatto il sostegno di Pera e sono in molti a scommettere che se il Centrodestra dovesse fare davvero il nome dell'ex presidente del Senato, a quel punto arriverebbe non solo l'ok del leader di Italia Viva ma anche di alcuni (una ventina) di ex renziani rimasti nel Partito Democratico. Non solo, le posizioni storicamente liberali di Pera potrebbero favorire anche il voto di non pochi deputati e senatori del Gruppo delle Autonomie e del Gruppo Misto che in molti casi si considerano moderati (appunto, liberali) e che potrebbero trovare nell'ex senatore azzurro il candidato ideale. Insomma, il nome di Pera per il Colle c'è e sottotraccia avanza.

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