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E’ una frase tratta da “Una storia come questa”, canzone del 1971 interpretata da Adriano Celentano su testo e musica di Goffredo Canarini e Miki Del Prete. Una realtà che molti di noi hanno vissuto e che sembra appartenere ad un passato così lontano da essere quasi dimenticato. Ma forse….

Ma il silenzio di un popolo …
A volte scrivere per .....
Stamattina per cause da stabilire c’è stato un incendio .....
. . . come tanti "noialtri autoctoni" a 4 (quattro) .....
Che bellezza il 2 giugno: 10. 000 auto a 10 euro/ cadauna .....
San Giuliano Terme
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di Umberto Mosso (a cura di BB, red VdS)
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Di Claudia Fusani
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Di Umberto Mosso ( a cura di Bruno Baglini, red VdS)
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di Lorenzo Gaiani (a cura di Bruno Baglini, red VdS)
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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Libri.
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di Bruno Pollacci
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di Bruno Pollacci
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Ar vernàolo, a questa lingua antìa,
io provo a fanni ‘na radiografia.
Per noi pisani, tanto pe’ chiarì,
è la parlata ‘he si parla ‘vi
inventata .....
A me, come a tanti altri hanno rubato il vaso portafiori in bronzo al cimitero di Pontasserchio, è troppo abbandonato. Anche i defunti meritano rispetto .....
Pontasserchio Agrifiera
Presentazione " Indigeni e piovuti" MDS editore (vedi foto degli intervenuti)

30/4/2022 - 18:09


 Presentazione "Indigeni e piovuti" (MdS editore). Coordina Franco Marchetti.Ecco la descrizione del libro a cura dell'editore: "La convivenza di una comunità è legata alla capacità delle persone di essere parte attiva del territorio in cui abitano, di vivere intensamente il luogo in cui risiedono, valorizzando il tessuto sociale e amalgamandolo con le esperienze di chi viene da fuori: gli indigeni assieme ai piovuti danno vita a un'unione ancora più feconda in grado di accrescere il bene della comunità.Con questi racconti vogliamo tenere viva l'attenzione sulla vita e le esperienze di medici, farmacisti, amministratori, partigiani, artisti, visionari, fini intellettuali, pur nella consapevolezza di qualche inevitabile omissione.Sono storie scritte da chi c'è ancora per raccontare di chi non c'è più, un intreccio generazionale tra epoche diverse che unisce protagonista e narratore, in uno scambio ideale di quel testimone che si chiama memoria, quell'elemento così difficile da definire, ma indispensabile per costruire il futuro".

 
Molti gli autori che hanno contribuito alla costruzione di questo strettamente legato al nostro territorio e ai suoi personaggi, di ieri e di oggi. 
Francesca Franceschi racconta Daniela Settesoldi, Annamaria Calloni racconta Annamaria e Giuseppe Buzzigoli, Gabriele Santoni racconta Uliano Martini, Martina Faralli racconta Amos Bacci, Giancarlo Lunardi racconta Alino Vannini, Serena Donati racconta Senofonte Prato, Ovidio Della Croce racconta Alessandro Marianelli, Angela Ferretti racconta Osvalda Giardi, Pierantonio Pardi racconta Pietro Chicca, Alberto Martini racconta Milena Moriani, Cecilia Marianetti racconta Orio Bartoli, Fabiano Corsini racconta Giuliano Vincoletti, Sergio Di Maio racconta Giuseppe Esposito, Franco Marchetti racconta Ivo Stefani, Debly Cerri racconta Nello Di Ciuccio, Alice Roventini racconta Miranda Corti, Massimiliano Angori racconta Enzo Fatticcioni, Giulio Paolicchi racconta Marcello Benedetti, David Paoli racconta Emilio Spinesi, Alfonso Maurizio Iacono racconta Tiziano Raffaelli, Alessio Pierotti racconta Giovanni Bui, Umberto Mugnaini racconta la storia della famiglia Mugnaini da Ripafratta a Colignola.

Fonte: Foto BdB
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6/5/2022 - 14:42

AUTORE:
Bruno Baglini, Migliarino

....di averla inviata; oppure altri redattori la hanno cancellata per rispetto reciproco che abbiamo l'un l'altro.
Come ben sai, sia per partecipare alle primarie per essere eletti anche consiglieri, devi essere presentato da quelli più iscritti di te e così per essere presente nelle liste elettorali in questo caso comunali ed in effetti verso la fine del secolo scorso mi fu chiesto di candidarmi per il CC, ma la prerogativa mia fu che nel programma elettorale da me in quel caso sostenuto se eletto; vi era la chiusura al traffico della prostituzione eccessiva in Via dei Pini dalla Mandria al PL 110+221 come poi è avvenuto per forza maggiore con la chiusura del Passaggio a Livello.
E quella strada è passata da essere il più grande casino a cielo aperto della Toscana ad una via Libera e Liberata e dio sa quanto mi sia costato ed esser stato pesantemente minacciato dai protettori del meretricio dicendomi: se tu voi pulito intendi fare un bel repulisti di tutto e tutti/e e....occhio!
All'epoca mi fu risposto dal capo del mio partito che "loro" avevano diritto come noi di stare sulla via centrale del Nostro Parco e non ne feci di niente.
Poi in seguito accettai la candidatura ad un consiglio minore (il Consiglio di Frazione) e "purtroppo vinsi" cit Ivano Cardelli.
E...sembra che quelli più iscritti di me al partito non abbiano digerito quella vittoria "anomala" sui più quotati competitor a parer Loro e trovarono le scuse più assurde adducendo: vedi: va a pulire i cigli delle strade, piazza della chiesa, mette le piante al campo sportivo comunale, alle scuole sia pubbliche che dalle suore ha alberato il campino del prete...per prendere i voti anche dei preti e delle suore (come poi certamente fu).
Male non fare, paura non avere.
Ama e fa ciò che vuoi.

Un consiglio che mi sento di fare al "Giacomo Vecchianese" che forse non conosco.
Bene le critiche, bene tutto; anche la faccenda del mio amico Bergoglio consigliato da me medesimo di stare sul suo 'nsennò trabocca anche Lui che considero un uomo come noi al pari di Mario Draghi eletto dalla maggioranza dei nostri Parlamentari cosi come il nostro papa dalla maggioranza dei cardinali e con con l'adeguamento dei tempi gli ultimi papi han perso l'infallibilità e per giunta ho sentito dire alla mia TV che l'espressione "l'abbaiare" alle porte della Federazione russa da parte dei Paesi NATO e stata detta per farsi aprire le porte del Cremlino.
Occhio papa, l'ex capo del KGB è un mentitore seriale e quindi se non da inferno diretto ma in purgatorio per 300 trilioni di anni si!

....se hai tempo e voglia ripubblica il tutto oppure stampalo e lo metti nella cassetta della mia posta indirizzata personalmente a me, cosi eventualmente non passo da bischero come quando pubblicai un baggianata sulla VdS a me rivolta e mi fu detto: se l'hai pubblicata e ti dava del bischero, allora lo sei per davvero!
bona.

piesse: forse e senza forse non ho capito bene 'ndove volevi scrivere. Se era sulla VdS, ho preso fischi x fiaschi....ma ormai avevo scritto e cancellà nniosa mi dispiaceva...anche perché il libro del Marchetti era pronto da tempo e te fori tempo ed io a quel tempo non ero "Un Serchio in piena", nella vita, non si invecchia, si cresce sempre!

6/5/2022 - 13:18

AUTORE:
Giacomo Vecchianese

Avevo preparato uno scritto su Bruno Baglini, che ha riscattato la delusione di non essere in consiglio comunale, diventando prima redattore della VOCE poi curatore della rubrica politica. Assiduo frequentatore di FB e commentatore a tutto campo che ha avuto il suo apice consigliando il Papa Francesco. E' un fiume in piena che molte volte trabocca. Una storia che doveva essere pubblicata...ma con rammarico non lo è stato.

1/5/2022 - 9:38

AUTORE:
Bruno Baglini, Migliarino

...cit Antonio Gramsci.
Quante volte abbiamo sentito dire: averlo saputo ci sarei voluto essere anch'io.
E in questo caso faccio due considerazioni.
1° anni fa quando organizzavamo la Festa dell'Unità paesana che negli anni /80 era considerata almeno dalle nostre parti il più grande raduno con buoni propositi politico/sociali delle nostre frazioni e fra noi organizzatori c'era una sana competizione anche nel presentare attrattività e quindi ricorrevamo "agli espertoni di città" ed in quel caso al presidente dell'ARCI provinciale Adolfo Braccini che ci dette delle dritte semplici che dovevamo sviluppare con un lavoro corale e partire per tempo e più di tutti e di tutto i maggiori successi li avemmo con rappresentazioni teatrali di ragazzi/ragazze del proprio paese;
sembrerebbe banale, ma non è, perché ognuno di noi chiamato a rappresentare da il meglio di se; come stavo facendo io "lipperlì", copiando un testo per poi mettere le foto in diretta per la VdS ed ora a compendio-spero e credo-con il resoconto di un evento che mi ha appassionato.
Bene i classici e dio sa quanto mi manchi una cultura diciamo...universitaria, ma per legge del compenso quando uno me la ostenta ogni 3x2 la mia risposta è netta: bada nini che io un'ho mia (mica) perso tempo a 'nda a scola e te ci sei 'ndato perché tu' pà ti c'ha mandato.
La difesa è il miglior attacco🦾

2° essendo in ferie a vita non ho bisogno come ha detto l'editrice MdS al presidente della provincia di Pisa che ci sia una sospensiva scolastica ed anche di altri lavori; aggiungo io, che si possono far benissimo anche dopo l'Agrifiera.
Nella sala convegni che io ho scoperto esserci dopo giorni perchè "rinquattata" e...per rispetto (?) altre volte mi fermavo "du' menutini piccini e poi via".
Gli aspetti climatici mondiali non si possono risolvere a Pont'a Serchio in sei o cinque partecipanti la sera avanti cena mi dicevo.

Il racconto sia i diretta e con 155 pagine scritte per e da "Indigeni e Piovuti" è stata cosa imperdibile e che, per caso ora uno dice: averlo saputo....maanche se lo sapevi, la sala era piena zibilla e...
...non si può rispondere: se le 'ose non le sai: salle prima di saperle😂😁
Non è mai troppo tardi e il tenace Franco Marchetti lo sa! ed io...vi voglio bene anche 'osi come siete: scordoni o partecipi a festa fenita è =
Buon futuro a chi ama🥰😍🤩
BdB