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Con questo articolo termina, dopo un percorso durato più di un anno, l'analisi che Franco Gabbani ha fatto su un duplice piano, la storia della Famiglia Salviati, e di Scipione in particolare, e sinteticamente il contesto sociale e gli avvenimenti succedutesi nel corso del 1800 nel territorio di Vecchiano, come anche in Toscana, in Italia e in Europa.Anche in questa conclusione viene trattato un tema di primaria importanza, quello dell'istruzione nel 1800. 

Un amico mi ha fatto una domanda ed io voglio riportarla .....
. . . tempo fa ti esprimevi come uno di destra ed ora .....
Il PD a queste condizioni non può esistere Mazzeo .....
Per quanto mi riguarda per "sinistra" io intendo le .....


  Conversazione tra due amiche

Intervista di Paola Magli. 


Un nuovo trasloco. La poesia, l’autunno caldo


Ana Lins dos Guimarães Peixoto Bretas, poeta che fu conosciuta come Cora Coralina


A noi donne, per non essere più vittime.

di Silvia Cerretelli
VERSO IL CONGRESSO PD
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Galletti e Noferi (m5s)
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Vecchiano e le sue nuove mezze commissioni consiliari
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di Renzo Moschini
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Intervista di Giancarlo Bosetti (a cura di Bruno Baglini, red VdS)
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Io, Medico
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di Ezio Di Nisitte
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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di Bruno Pollacci
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Quel suo viso
L'altra faccia della luna
La mia vita, la mia voce
Quella luce, a primavera
Come un vento caldo su di me
Sono creta, sotto le sue mani
Lei .....
Buongiorno,

queste mie parole sono per evidenziare il menefreghismo di un ente del Comune di San Giuliano Terme che ad oggi non mi ha risposto ad .....
25 settembre 2022
Il circolo agorà di Pisa invita a votare UNIONE POPOLARE

21/9/2022 - 11:58

25 settembre 2022: Il circolo agorà di Pisa invita a votare UNIONE POPOLARE
 
Il prossimo 25 settembre i lavoratori, i giovani, i pensionati e i ceti popolari hanno la possibilità di esprimere un voto utile per difendere i loro interessi materiali, la loro vita e quella dei loro figli, in un paese piegato da una crisi economica, sanitaria, sociale, culturale e ambientale senza precedenti.
 
La guerra in Ucraina, iniziata nel 2014 e ripresa con forza nel febbraio scorso con l’invasione russa, aggiunge il pericolo di conflitto mondiale che non potrà che essere nucleare.
 
Di fronte a questo scenario spaventoso tutte le forze politiche presenti oggi in Parlamento parlano con una voce sola, quella della guerra, in difesa delle multinazionali e dei ricchi di Occidente.
Nonostante la maggioranza degli italiani sia contraria, il governo Draghi, ancora nel pieno dei propri poteri, continua ad inviare armi a uno dei contendenti, con il voto unanime dei partiti che poi fingono di scontrarsi in campagna elettorale.
 
Ma la guerra non è solo quella sul campo di battaglia. Esiste una guerra interna, quella dei 3 morti sul lavoro al giorno, dei suicidi di chi non ce la fa più a sostenere fallimenti, licenziamenti e disoccupazione, della miseria di milioni di lavoratori precari, di pensionati con la minima, di giovani che muoiono nell’inferno della “alternanza scuola lavoro”, di chi non ha casa o la sta perdendo perché non ce la fa più a pagare l’affitto o il mutuo, di chi muore in attesa di cure da una sanità pubblica devastata dai tagli governativi.
 
Al di là della propaganda elettorale di questi giorni, per qualsiasi governo che uscirà dalle urne del 25 settembre la strada appare tracciata: euro atlantismo guerrafondaio e politiche antipopolari imposte dall’Unione Europea, di cui Draghi e la sua agenda sono pura espressione.
Il pericolo di “fascismo” se vincerà la destra è uno specchietto per le allodole per chi, come il PD, sostiene l’invio di armi ai nazisti di tutto il mondo, presenti in Ucraina a combattere dentro l’esercito di quel paese.
 
L’unico pericolo che vediamo all’orizzonte è la passività sociale, la rinuncia, l’indifferenza dei ceti sociali più colpiti da queste politiche antipopolari.
 
Occorre che il popolo rialzi la testa, si organizzi per difendere i propri diritti, per riprendere il cammino verso una società basata sulla solidarietà tra gli esseri umani e non sullo sfruttamento e la distruzione della natura.
Occorre una voce che contrasti il disimpegno, la solitudine, che sostenga la ripresa di coscienza individuale e collettiva, anche in Parlamento, come megafono dei bisogni e delle rivendicazioni di tutte e tutti noi.
 
Quella voce è per noi UNIONE POPOLARE, che ha candidato operai, studenti, pensionati, precari, esponenti del mondo della cultura, donne e uomini che vengono dal popolo e dalle tante lotte in difesa dei diritti.
 
A questa lista e a queste persone il circolo agorà dà piena fiducia, indicando ai propri soci e sostenitori l’unico voto utile per noi il 25 settembre: UNIONE POPOLARE.
 
Circolo agorà
Via Bovio 50, Pisa - 050500442 - agorapi@officinaweb.it






 


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