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Con questo articolo termina, dopo un percorso durato più di un anno, l'analisi che Franco Gabbani ha fatto su un duplice piano, la storia della Famiglia Salviati, e di Scipione in particolare, e sinteticamente il contesto sociale e gli avvenimenti succedutesi nel corso del 1800 nel territorio di Vecchiano, come anche in Toscana, in Italia e in Europa.Anche in questa conclusione viene trattato un tema di primaria importanza, quello dell'istruzione nel 1800. 

Un amico mi ha fatto una domanda ed io voglio riportarla .....
. . . tempo fa ti esprimevi come uno di destra ed ora .....
Il PD a queste condizioni non può esistere Mazzeo .....
Per quanto mi riguarda per "sinistra" io intendo le .....


  Conversazione tra due amiche

Intervista di Paola Magli. 


Un nuovo trasloco. La poesia, l’autunno caldo


Ana Lins dos Guimarães Peixoto Bretas, poeta che fu conosciuta come Cora Coralina


A noi donne, per non essere più vittime.

di Silvia Cerretelli
VERSO IL CONGRESSO PD
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Galletti e Noferi (m5s)
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di Renzo Moschini
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Intervista di Giancarlo Bosetti (a cura di Bruno Baglini, red VdS)
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Io, Medico
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di Ezio Di Nisitte
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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di Bruno Pollacci
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Quel suo viso
L'altra faccia della luna
La mia vita, la mia voce
Quella luce, a primavera
Come un vento caldo su di me
Sono creta, sotto le sue mani
Lei .....
Buongiorno,

queste mie parole sono per evidenziare il menefreghismo di un ente del Comune di San Giuliano Terme che ad oggi non mi ha risposto ad .....
di Andrea Viola
Avvocato e consigliere comunale, Italia Viva
Il Pd aveva un leader carismatico (Renzi) ma ha preferito eliminarlo: ora è politicamente morto

28/9/2022 - 14:47

ELEZIONI POLITICHE 2022- 27 SETTEMBRE 2022


Il Pd aveva un leader carismatico (Renzi) ma ha preferito eliminarlo: ora è politicamente morto

Eccoci qua, elezioni finalmente finite, risultati più o meno come da previsioni e non come alcuni sondaggi. Parto con alcune considerazioni preventive.
Ci sono giornali, “giornalisti” e programmi televisivi che in teoria si sono sempre spacciati come vicini alla sinistra ma che in realtà hanno contribuito alla netta vittoria della destra. Si potrebbero fare mille esempi ma basterebbe vedere chi è sempre stato l’oggetto di critiche feroci, denigrazioni continue e molte volte vicine alla calunnia e diffamazione.
Lo sapete benissimo, si chiama Matteo Renzi. Contro di lui ossessivamente ogni giorno e di conseguenza contro il suo elettorato. Di politica non c’è mai stato nulla ma solo odio personale seminato alle masse del Paese. Questo è fondamentale per capire alcune cose emblematiche.
Il Pd aveva con Renzi un forte e carismatico leader ma questo alla “ditta” non andava bene. La “ditta” è bene ricordarlo è quella parte buia e meschina che trama sempre nell’ombra del potere, persone che parlano a nome del Pd ma che non hanno mai avuto un ruolo ufficiale, tipo il thailandese Bettini. Ecco, questo è doveroso ricordarselo perché è il fatto che cambia la storia del nostro Paese.

Da quel momento è iniziato un processo distruttivo del Partito Democratico e della sua vocazione maggioritaria e riformista. I responsabili politici hanno nomi e cognomi ad iniziare da D’Alema, Bersani, Zingaretti, Letta, Speranza, Emiliano e compagnia.

Loro con l’aiuto di una certa “informazione” apparentemente di sinistra o comunque vicina hanno lavorato costantemente alla denigrazione del loro Segretario legittimamente eletto creando un danno irreversibile. Umanamente e politicamente non era più possibile per Renzi ma soprattutto per i suoi sostenitori rimanere in un partito che ti odia senza motivo politico ma solo per questioni di potere.
Eliminato Renzi dal Pd il partito è politicamente morto, privo di ogni vitalità, discussione e anima. Non a caso da quando è andato via Matteo e il suo gruppo, il Pd non ha più tenuto un reale congresso nazionale ma anche a livello territoriale è rimasto tutto congelato.
Porto l’esempio del mio territorio dove gli organi di partito praticamente non esistono più dal 2019. Questo reale processo involutivo ha visto altri due pseudo segretari: prima Zingaretti, eletto al grido mai con i 5Stelle, e poi finire coll’urlare “o Conte o il voto”.

 Zingaretti alla fine si è dimesso da segretario del Pd accusando il suo partito di pensare solo alle poltrone. Ecco questo un momento di verità che però riguardava anche lui.
In tutto questo il Pd non ha avuto nessuna scossa motivazionale. Tutti zitti per paura di perdere la poltrona e di non riottenere la candidatura.
Per questo hanno deciso di richiamare l’esiliato Letta. Lo stesso che i suoi sodali avevano mandato a casa per mettere Renzi e salire in quel momento sul carro del vincitore.

Era ovvio che Enrico Letta non avesse ne tempra, ne vivacità e autorevolezza per rigenerare il Pd. Anche Letta ha fatto come Zingaretti ma è inversamente. E’ Partito con Conte alleato strutturale a Conte falso strutturale. Risultato: Pd al 18%, in completo disfacimento e soprattutto all’opposizione.
Questa volta non ci sarà l’odiato Renzi a riportare il Pd al governo nonostante avessero perso le elezioni. E anche questo andrebbe ricordato.

Ma questo il punto: non siamo arrivati al 26-27% della Meloni a caso. Ci siamo arrivati perché la solita parte del Pd, la solita “informazione”, la solita Tv ha passato anni e anni ha parlare male dell’unico che cercava di allargare il Pd e di dargli un’anima riformista attuale e al passo con i tempi.

Non parlatemi di Renzi poco di sinistra e troppo di destra perché anche sta cavolata è stata superata dalla realtà. Abbiamo visto Letta e Zingaretti aprire non solo a Forza Italia ma anche alla Lega.
Insomma, questa la realtà storica.La destra è al governo del Paese come conseguenza naturale di ciò che è stato fatto in tutti questi anni: moralisti, commentatori, esperti e politicanti, tutti fintamente di sinistra che hanno lavorato consciamente o meno per distruggere la propria casa e il proprio vicino.

Ora la situazione è questa, e mica hanno finito. L’oggetto più bersagliato è sempre lui. Ma già in molti guardano per sperare che si inventi qualcosa per evitare un governo di estrema destra.
Una cosa c’è da dirla: chi credeva anche di isolare Renzi e i suoi sostenitori ha perso nuovamente. In parlamento e al Senato andranno in tutto 30 persone che rappresenteranno il nuovo progetto di Renew Europe.

E di una cosa sono sicuro: saranno nuovamente determinati a salvare l’Italia.




 



 



























 
 
 







 
 
 






 
 
 




















 
 
 
 
 
 





Fonte: Andrea Viola x Il Fatto Quotidiano
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Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
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Minimo 5 - Massimo 10000 caratteri

29/9/2022 - 7:09

AUTORE:
Concreto

Io osservo cosa ha realizzato quel governo Renzi e cosa ha provato a realizzare.
L'elenco è lungo e i successi sono molti di più degli insuccessi e i conti sono stati restituiti migliori rispetto a quanto ricevuto in dote.

29/9/2022 - 6:12

AUTORE:
Massimo

Governo Renzi : coalizione tra PD, Ncd, Udc, Sc, Psi, CD e Demos ( ?). Con l'appoggio esterno di Ala ( Verdini), Svp, Maie e altre sigle incoerenti. Letta aveva i voti del PdL, da cui nacque Ncd di Angelino....

28/9/2022 - 21:56

AUTORE:
Osservatore 1

Il suocero di Matteo Salvini non era nel governo Renzi/Alfano e Renzi non ha mai preso i voti di Berlusconi, Letta si!

28/9/2022 - 21:10

AUTORE:
Massimo

...ci sarebbe anche Calenda, il magnete umano, più della metà dei 30 sono di Azione. Ma a parte questo, pure Renzi ha governato con Alfano e Verdini ( tra l'altro un pregiudicato) e pure con i 5 stelle. La patente di verginità è scaduta, tranne che per l'estrema sinistra, Fratoianni e Bonelli.
Si faccia venire qualche dubbio, può solo farle bene.

28/9/2022 - 19:57

AUTORE:
Oreste Principia

Non ciai apito gnente vero?

28/9/2022 - 19:21

AUTORE:
Luigi B.

Opinioni personali spacciate per verità. Potrei dire la mia, che non è questa. Ma vorrei ricordare che la campagna elettorale è finita e di renzi ce ne frega sempre meno.
Questi articoli sono una perdita di tempo... per tutti.