Il 2025 si chiude anche per la Pro Loco Ripafratta "Salviamo La Rocca", e come da tradizione l'associazione incontra i propri soci, sostenitori e amici dalle 18 alle 20 per un brindisi di auguri, per tirare le somme dell'anno appena concluso e per presentare le attività del 2026.
Il 5 gennaio pomeriggio aprirà la Casa della Befana, presso l’ex Asilo Villa Danielli Stefanini, con musica, luci, biscotti e bevande calde.
Alle 18 circa l’arrivo della Befana dal campanile
COMITATO PER LA DIFESA DI COLTANO (parco MSRM)
ECCOLI DI NUOVO! NONOSTANTE L’ALLERTA E LA PIOGGIA, A COLTANO NUOVI COPIOSI ABBANDONI DI RIFIUTI
Non li ha fermati neanche la pioggia e l’allerta rosso. Tutti erano in casa e loro si davano daffare, caricavano e scaricavano a Coltano, questa volta vicino a via del Caligi. Rifiuti compositi, potenzialmente pericolosi, che certo non possono essere recuperati a mano, e come al solito abbandonati in aree del parco anche boscate. Quegli stessi rifiuti che, in parte sedimentati e a volte seminascosti dal fogliame, sono stati di recente triturati insieme a una pineta secolare tagliata discutibilmente a raso, e sono finiti nel cippato.
“Coltano come discarica. Unipi spende 800mila euro ad ogni bonifica”, titolava sabato La Nazione, rilanciando una dichiarazione della Prorettrice prof. Elisa Giuliani. Niente di più vero. Un batter d’occhio e voilà, ecco nuovi corposi scarichi abusivi: residui di cantine svuotate, cartongesso, materiali edili, barattoli di vernice, taniche di plastica, grandi sacchi neri. E ci sono anche pacchi DHL comprensivi di nome cognome indirizzo del destinatario (ovviamente già in mano alle forze di polizia).
Sono anni che i coltanesi chiedono l’installazione di telecamere di controllo, sono anni che il sindaco le promette, sono anni che nessuno fa nulla.
“Ogni volta si ricomincia ed è frustrante” ha dichiarato la prorettrice Giuliani al tavolo di confronto con gli ambientalisti relativo alla gestione forestale (in gran parte criticabile) delle pinete di Coltano.
Sapesse quanto è disperante per noi professoressa! Auguriamoci che la sua autorevole denuncia sorta qualche effetto. Anche se a Coltano nessuno ci crede più