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Il 2025 si chiude anche per la Pro Loco Ripafratta "Salviamo La Rocca", e come da tradizione l'associazione incontra i propri soci, sostenitori e amici dalle 18 alle 20 per un brindisi di auguri, per tirare le somme dell'anno appena concluso e per presentare le attività del 2026.
Il 5 gennaio pomeriggio aprirà la Casa della Befana, presso l’ex Asilo Villa Danielli Stefanini, con musica, luci, biscotti e bevande calde.

Alle 18 circa l’arrivo della Befana dal campanile 

Noi Europei e noi Italiani abbiamo storia e tradizioni .....
Più che nostre, sono debolezze di chi ci governa, .....
La vera forza di deterrenza della Russia sta nello .....
Senza offesa, se lei non riesce a capire la differenza .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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O quanti spiritelli nei talk show
quotidiani e giornalieri
radiofonici e televisivi
insopportabilmente pettegoli e ciarlieri
volutamente provocatori .....
Nessun colpevole, per quel povero ragazzo che si e tolto la vita a causa del bullismo, chi sapeva ha taciuto e non vuole responsabilita; dico questo .....
Molina di Quosa, 2 aprile
"Il fiume di pietre e altri paesaggi" con Caterina Sbrana per "L'arte all'ora del tè"

26/3/2025 - 11:59

Quanti paesaggi si incontrano attraverso la pratica artistica?

Quali epifanie e incontri inaspettati si nascondono dietro un’opera? Con Caterina Sbrana attraverseremo le pietraie, le aree incolte e le "terre di mezzo" in cui si incontrano natura e cultura, umano e non umano, alla scoperta di geografie perdute e nuove possibilità.

 

Un racconto di esplorazioni minime, di luoghi reali e dell’immaginario attraverso la voce di un’artista che ha fatto del paesaggio tema ricorrente nella propria ricerca.

 

Tutto questo è "Il fiume di pietre e altri paesaggi" di e con Caterina Sbrana per la nuova rassegna del 2025 di Molina mon amour, "L'arte all'ora del tè": appuntamento a mercoledì 2 aprile alle 17 al Magazzino di Antonio (piazza Martiri della Romagna 26, Molina di Quosa).

 

Verranno serviti tè e biscotti.

Ingresso libero.

 

La biografia dell'artista

Caterina Sbrana (Pisa, 1977) dopo studi classici si laurea in Pittura e Arti visive all’Accademia di Belle Arti di Carrara.

Il disegno e la ceramica sono gli strumenti d’elezione con i quali indaga l'immaginario geografico e gli spazi liminali e la relazione tra uomo e natura.

La raccolta di tracce, residui, texture e il rapporto diretto con il paesaggio sono al centro del suo lavoro.

È cofondatrice, insieme a Gabriele Mallegni, di Studio17 nel 2009, spazio multidisciplinare dedicato alle arti visive e al design.

Collabora con istituzioni d'arte contemporanea e gallerie in Italia e all’estero.

Sviluppa workshop e progetti d’arte per musei e scuole.

Tra le mostre recenti: "A memoria di forma", 2025, a cura di Pietro Gaglianò, Gipsoteca di Arte Antica dell’Università di Pisa; "Concours International de céramique de Carouge", 2024, Museè de Carouge, Carouge (CH); "Premio Midec", Midec, Laveno Mombello, 2024; "Santissime", Galerie du Gènie de la Bastille, Parigi; "Preziose Miniature", 2024, a cura di Stefania Balestri, Archivio Storico di Palermo; "Urpflanze des Mittelmeers", 2024, a cura di Anna Guillot, "On the Contemporary", Catania; "Vis à Vis", 2023, residenza artistica internazionale, Molise; "Il respiro della terra", a cura di Gaia Bindi, Museo dei Georgofili, Firenze; 2023, "Fuoriporta", 2023, a cura di Ilaria Mariotti; "Eco-esistenze, forme del naturale e dell'artificiale", 2022, IED Firenze in collaborazione con Palazzo Strozzi, a cura di Daria Filardo, Martino Margheri, MA Curiatorial Practice Ied.













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