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A nome dell'Associazione  La Voce del Serchio, partner di MdS in innumerevoli iniziative ed eventi culturali e sociali, desideriamo esprimere gli auguri più partecipati e meritati a tutto il gruppo per proseguire su questa strada, spesso difficile e faticosa, ma dai risultati più che impressionanti ed esaltanti. 

Un amico ha mandata questa risposta data alla domanda .....
Ma i vari Mosso, Lavia e compagnia al seguito non .....
Si vede che ieri sera era capodanno, ancora non ha .....
Sapete perché alla Elly non riesce mancopegnende a .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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AMARSI

Amarsi è scendere nei ricordi,
festeggiare i momenti .....
ricorda che un bacio è sempre un bacio,
un "si "vuol dire "si" . il mondo volge al tramonto , ma l'amore non muore cosi.
e quando due cuori s'incontrano, .....
Di Mario Lavia
Alleanza populista - Conte sottrae a Schlein anche l'estrema sinistra di AVS (oltre all'anima)

27/8/2025 - 11:01

Alleanza populista - Conte sottrae a Schlein anche l’estrema sinistra di Avs (oltre all’anima)

I consensi di Fratoianni e Bonelli non bastano a renderli protagonisti, ma sono sufficienti a renderli determinante nel campo progressista, a discapito di un Pd sempre più privo di senso

Dunque, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli si sono un po’ arrabbiati perché non hanno avuto nessun candidato-governatore. In Calabria avevano il nome di Flavio Stasi, sindaco di Corigliano-Rossano, che ormai è il terzo comune più grande della regione dopo Reggio e Catanzaro, ma gli è stato preferito l’uomo di Giuseppe Conte, Pasquale Tridico, il padre del reddito di cittadinanza ribattezzato ora «reddito di dignità».

In effetti Avs è in generale sempre poco considerata, scontando probabilmente il fatto di essere vissuta come un gruppetto tipo Democrazia Proletaria e i suoi nipotini rossi e arcobaleni. Invece il partito è salito oltre il sei per cento, un dato che i sondaggi confermano.

A cosa si debba questo piccolo boom non è chiarissimo: probabilmente è uno degli effetti della radicalizzazione populista della politica italiana, che ha contagiato anche la sinistra. Sono voti che, nella contesa che prima o poi esploderà tra Conte ed Elly Schlein, potrebbero addirittura essere determinanti. E non sta scritto da nessuna parte che peseranno sul piatto della bilancia della segretaria del Partito democratico, per cui, se fossimo in lei, destineremmo a Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli qualche attenzione in più.

Il problema però non è solo di avere buoni rapporti con i due ex ragazzi rossoverdi, quanto quello dell’orientamento di quell’elettorato. Da un punto di vista, diciamo così, ideologico, Avs è certo più affine al Pd, soprattutto al Pd schleiniano.

In fondo Avs è una costola della sinistra: una sinistra non socialdemocratica e anti-riformista, quella che, andando alle radici, era parte della componente ingraiana del Pci, poi passata per il bertinottismo, il pacifismo altermondista, l’ambientalismo integrale, una spruzzata di wokismo.
Qualcosa di questa miscela sopravvive anche nel fantastico mondo di Schlein, e tuttavia, la diffidenza di Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli verso un Pd tuttora contaminato dai cascami del renzismo e del draghismo, in quell’area, permane nettissima.

È lecito dunque supporre che gli elettori di Avs, più che i suoi dirigenti, possano preferire il nuovo estremismo di Conte in politica estera, specie le sue posizioni pro-Pal (ma anche un’insofferenza di fondo per Volodymyr Zelensky), l’ostilità all’Europa del riarmo e persino alla Nato.
Parafrasando l’esperienza francese, Avs è insoumise come Jean-Luc Mélenchon, il cui populismo radicale ha parecchio del contismo. E quegli elettori, soprattutto, possono apprezzare le ricette di sostegno al reddito mediante la scorciatoia assistenzialistica del reddito di cittadinanza, che è l’asso nella manica dell’avvocato del populismo.

La recente proposta di Avs – il ritorno alla scala mobile – ne condivide il tratto demagogico. Se le cose stanno così, quando ci saranno le primarie per la scelta del candidato premier, i voti di Avs potrebbero finire nel carniere di Conte più che in quello di Schlein, attorniata dai nemici del popolo riformisti. E, facendo un po’ di aritmetica, l’asse M5s-Avs, più o meno, ha gli stessi consensi del Pd. Un motivo in più per rendere il duello a sinistra sempre più imprevedibile.



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27/8/2025 - 15:36

AUTORE:
Massimo

O non averne e quindi esporre tesi senza costrutto. Alexandria Ocasio-Cortez è stata, a 29 anni, la più giovane mai eletta al congresso degli Usa. Perdente perchè ? Il suo seggio lo ha vinto e ora siede al Congresso portando avanti progetti sull'economia " verde " ( e dio sa quanto gli Usa ne avrebbero bisogno ). Melenchon è stato uno dei vincitori delle ultime elezioni francesi, solo un cogl.... come Macron poteva nominare primo ministro uno di destra arrivato ultimo alle elezioni francesi, portando la France Insoumise a 71 seggi ( 168 quelli totali del Nuovo Fronte Popolare), terzo gruppo dopo Macron e Le Pen.
Corbyn ha fatto le sue battaglie e, purtroppo le ha perse. Schlein perdente ? Per ora non si sa, con le elezioni, tranne le amministrative, non si è ancora misurata. Di certo sta meglio di alcuni cespuglietti centristi in caduta libera.
Il centro sinistra ha governato con Prodi, sostenuto in primis dai Ds e Rifondazione e con Letta e Renzi che hanno goduto dei voti presi da Italia bene Comune ( 29,5 % ), leader Bersani, col Pd al 25,4 %.
Nelle elezioni del 2018 il Pd di Renzi ( e Gentiloni ) prese il 18 %. Veltroni portò il Pd, elezioni 2008, al 33 % con Berlusconi al 38, che in più prese anche il comune di Roma con Alemanno. Bei vincenti sarebbe da dire. Ora ci puoi parlare delle Europee del 2014, quelle degli 80 euro, col Pd al 40,8 e poi di quelle del 2019 col Pd al 23 ( senza 80 euro )....
ps. le primarie non siete obbligati a farle aperte a tutti, basterebbe riservarle agli iscritti. Però in quel caso i numeri sarebbero bassini....

27/8/2025 - 13:06

AUTORE:
Nativo Baldinacca

Alexandria Ocasio-Cortez: cosi è stata soprannominata Alessandra Nardini-scleiana della sinistra PD-.
E ne è rimasta "stupefanda" di quell'appellativo; epperò; sia in america; Alexandria Ocasio-Cortez come in francia; Jean-Luc Mélenchon; in inghilterra Jeremy Bernard Corbyn ed in Italia con Elena Etel detta Elly Schlein sono tutti/tutte ideologicamente ed in pratica beatamente perdenti da tempo e per il futuro.
Se il Centrosinitra a governato è grazie a tre centristi provenienti dalla DC; Prodi, Letta e Renzi proveniente dalla Margherita.

Lasinistra ai miei tempi era rappresentata da Ingrao e Pajetta; ora da Provenzano, Majorino, Furfaro, Schlein, Ruotolo, D'Attorre, provenienti da altri partiti e subito catapultati nella segreteria o nella direzione nazionale come i due delle Sardine bolognesi (Sartori e Trappoloni).

...ora innamorarsi di Conte Giuseppi (quello con il governo con Salvini) e cedere ad ogni sua richiesta è/sarebbe la fine del PD del Lingotto che con Veltroni e Renzi raggiunse i massimi storici.
Povero il mio PD in che mani è stato messo dai tre segretari D'Alema, Epifani, Bersani e dal Presidente PD Speranza e pure dai passanti alle ultime primarie PD🥵.

27/8/2025 - 11:38

AUTORE:
Massimo

...povero Mario, non si da pace. La sinistra che vuol fare la sinistra non la può vedere. La sinistra che trova più affinità con i 5STELLE non la può vedere.
Il PD che vorrebbe tornare verso sinistra non lo può vedere.
Però può vedere il Centro, col binocolo ma lo può vedere.
E provare a convincere i cittadini elettori ? Con le sue idee neanche in casa sua lo seguirebbero...