E' comparso su una importante giornale online nazionale, Citynews, nel suo supplemento Cibonews, un articolo a firma di Cristina Rombolà su una recente realtà gastronomica ideata e gestita da personaggi operanti nel nostro territorio grandemente apprezzati.A novembre scorso ha aperto a Pisa BONA, gastronomia con pizza del maestro Stefano Bonamici, in collaborazione con l'azienda PachinEat.Riportiamo l'articolo, certi di fare cosa gradita ai tanti cittadini che apprezzano le creazioni e i prodotti conosciuti a Vecchiano e a San Giuliano in Agrifiera.
LA MUTAZIONE GENETICA DEL PACIFISMO.
Il conflitto israelo – palestinese ci ha procurato, insieme ad atrocità di ogni tipo, una diminuzione significativa del tasso di ipocrisia dei sedicenti pacifisti che in questa circostanza, dopo anni di abuso del termine “pace”, lo hanno abbandonato secondo l’ultimo grido della moda propal.
In questa fine estate, in scoppiettante regata balneare a partenze ripetute, non si porta più la bandiera multicolore della pace. Scomparsa, come la parola.
Il già pacifista si è adeguato alla linea dei suoi soci sovventori che chiedono solo la lotta fino all’ultimo sangue ebreo.
Ma la metamorfosi del fu pacifista reticente non è finita.
Si preannuncia un’altra caduta del velo di ipocrisia che gli impediva di pronunciarsi apertamente contro l’esistenza dello Stato di Israele.
Intendiamoci, quella contrarietà non nasce oggi, i propal ce l’hanno in animo da tempo. Ma nel generale consenso ad Israele non avevano mai avuto il coraggio di esternarla.
Ora, nel clima da pogrom finanziato da Hamas e facilitato dall’inaccettabile conduzione della guerra a Gaza da parte del governo Netanyahu, quella contrarietà comincia ad emergere con maggiore coraggio.
La foto che illustra questo post è rivelatrice di questa escalation della cattiva coscienza che da anti israeliana muta in anti sionista per rivelarsi infine per quello che è: antisemita.
Dire che il male inizia nel 1948, con la istituzione dello Stato di Israele contemporaneamente con quello di Palestina, non è solo un falso storico, ma è anche una delegittimazione del diritto internazionale, una legittimazione delle innumerevoli guerre di aggressione degli stati arabi contro Israele, un avallo della violenza terroristica contro i civili inermi, l’approvazione di ogni atto di sabotaggio degli accordi raggiunti e poi disattesi dagli arabi di Palestina o dai loro danti causa. E una nazistissima negazione del pogrom del 7 ottobre.
Tutto questo, in circa 80 anni, ha provocato migliaia e migliaia di morti ebrei e nessun beneficio per gli arabi di palestina, che Hamas vorrebbe continuare a macellare solo per dimostrare la perfidia degli ebrei.
Dunque se l’errore fu l’istituzione dello Stato di Israele nel ’48 quale sarebbe la correzione da dare nel 2025? Ovvio: la cancellazione di Israele! Come? Diteci come!
Il socio sovventore dei propal propende per l’estinzione degli ebrei. Basterà superare un filo di disagio per i provenienti da una sinistra ormai smarrita per convergere coi nuovi amici che in anni non sospetti chiedevano che fosse finito il lavoro di Hitler.
Confesso una mia debolezza da vecchio iscritto al Pci. Quel Pci che a Genova organizzava i camalli (veri) che bloccarono il porto in mano agli inglesi fino a quando non fu dato il permesso di salpare verso Israele alla nave carica di ebrei . Chi ha visto il film Exodus sappia che quella storia ha inizio così.
Quel Pci che approvò il voto dell’Urss, la prima delle due grandi potenze, a favore dell’istituzione dei due stati espresso dall’Onu nel ’48. Quel Pci che agevolò il passaggio delle armi cecoslovacche lungo la dorsale adriatica perché arrivassero ai combattenti israeliani aggrediti dagli stati arabi confinanti subito dopo l’istituzione dello Stato di Israele.
Resto convinto che quelli non furono errori. L'errore fu di affidarsi a chi trafficava con l'Iran e le sue milizie. E insiste.
Se il dramma ha inizio nel 1948 esso riguarda il rifiuto arabo di avere uno Stato di Palestina, il rifiuto di vivere in pace con il vicino ebreo che non aveva nessuna intenzione bellicosa.