Il 2025 si chiude anche per la Pro Loco Ripafratta "Salviamo La Rocca", e come da tradizione l'associazione incontra i propri soci, sostenitori e amici dalle 18 alle 20 per un brindisi di auguri, per tirare le somme dell'anno appena concluso e per presentare le attività del 2026.
Il 5 gennaio pomeriggio aprirà la Casa della Befana, presso l’ex Asilo Villa Danielli Stefanini, con musica, luci, biscotti e bevande calde.
Alle 18 circa l’arrivo della Befana dal campanile

La Redazione di Spazio Donna è felice di condividere una splendida notizia che rende onore alla città di Pisa e a tutte le donne che, come lei, portano avanti il proprio lavoro con passione, dedizione e umanità.
L’Accademia dei Disuniti premia la professoressa Manuela Roncella: eccellenza pisana nella cura e nella ricercaUn riconoscimento che celebra non solo la competenza scientifica, ma anche la dedizione umana.
L’Accademia dei Disuniti di Pisa, con il parere dell’arcivescovo Saverio Cannistrà, ha deciso di conferire la benemerenza al merito sotto il titolo di San Ranieri 2025 alla professoressa Manuela Roncella, chirurga e punto di riferimento nazionale nella cura delle malattie mammarie.La cerimonia di consegna si è tenuta sabato 18 ottobre alle ore 17 presso il Palazzo del Consiglio dei Dodici, in Piazza dei Cavalieri a Pisa, luogo simbolico della storia e dell’identità cittadina.
Nelle motivazioni del premio si legge che l’onorificenza arriva come «attestato di stima per aver portato nel mondo lustro e onore alla città di Pisa». Ma dietro queste parole si riconosce anche il valore di una carriera costruita sulla competenza, la passione e l’attenzione alla persona.
La professoressa Roncella è da anni impegnata non solo sul fronte della chirurgia oncologica, ma anche nella ricerca, nella prevenzione e nell’accompagnamento delle donne che affrontano la malattia.
La sua visione unisce rigore scientifico e sensibilità umana: una medicina che guarda al corpo ma anche alla storia personale di ogni paziente.Il riconoscimento dell’Accademia dei Disuniti rappresenta dunque un tributo non soltanto alla professionista, ma anche alla donna che con determinazione e competenza ha contribuito a fare di Pisa un centro d’eccellenza nella sanità e nella ricerca medica.
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