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Il 2025 si chiude anche per la Pro Loco Ripafratta "Salviamo La Rocca", e come da tradizione l'associazione incontra i propri soci, sostenitori e amici dalle 18 alle 20 per un brindisi di auguri, per tirare le somme dell'anno appena concluso e per presentare le attività del 2026.
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Alle 18 circa l’arrivo della Befana dal campanile 

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ZAMBITO: "TAGLIATE NUOVE TRATTE CHE COLLEGANO LA COSTA A ROMA VIA FIRENZE"
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di Mark Pisoni
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Pensiero Prismatico di Quintus Poppaedius Silo
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Blitz a cura degli agenti della Polizia Provinciale di Pisa
Colto in flagranza di reato un bracconiere e sequestrati quasi 6000 euro dall'attività illecita

4/11/2025 - 13:16

Colto in flagranza di reato un bracconiere e sequestrati quasi 6000 euro dall'attività illecita: blitz a cura degli agenti della Polizia Provinciale di Pisa 

Pisa, 4 novembre 2025 - Brillante operazione a cura della Polizia Provinciale di Pisa, che ha colto in flagranza di reato un bracconiere, e sequestrato una somma di denaro, racimolata a seguito della attività illecita. 

Nelle prime ore del 28 ottobre 2025, infatti, nel territorio di Montopoli Val d’Arno, la Polizia Provinciale di Pisa ha eseguito un intervento che ha portato alla denuncia di un uomo di 60 anni, V.C., sorpreso in flagranza mentre praticava l’uccellagione, cioè la cattura di uccelli migratori vivi mediante l’utilizzo di sistemi vietati.

L’operazione, condotta dagli uomini del Comandante della Polizia Provinciale Fabrizio Calamai, e nello specifico dal ViceComandante Damiano Landi e dagli agenti Gabriele Pomposi e Simone Fiaschi, 
è stata il risultato di un’attività investigativa durata quasi un anno, nel corso della quale era stato monitorato il comportamento dell’uomo e individuato il luogo in cui, all’alba, erano state installate grandi reti tese in verticale e sostenute da pali e aste in ferro e legno. Tali reti, posizionate nei pressi di un’uliveta e integrate con richiami acustici, servivano ad attirare i volatili, che una volta avvicinatisi rimanevano intrappolati nelle maglie, per poi essere raccolti e riposti in gabbia.

Una volta accertata la flagranza, gli agenti hanno proceduto ad una perquisizione presso l’abitazione e le pertinenze dell'indagato. All’interno sono stati rinvenuti diversi strumenti per l’uccellagione, compresi numerosi reti e circa 150 tagliole a scatto per uccelli. In un locale adibito a ricovero per animali è stata trovata una scatola di latta contenente 5.800 euro in contanti, che l’uomo aveva nascosto, insieme a vari fogli manoscritti riportanti elenchi di anelli identificativi, nomi di persone e specie di volatili, oltre ad alcuni anelli tagliati o alterati, verosimilmente destinati ad essere riutilizzati per rendere apparentemente regolari esemplari catturati illecitamente.

Nel corso delle verifiche, sono emerse anche irregolarità nella detenzione delle armi e delle munizioni, con la presenza di un numero di cartucce per fucile superiore a quello consentito dalla normativa. Per questo motivo venivano sequestrate oltre 4000 cartucce per fucile non denunciate all'autorità di pubblica sicurezza e 2 fucili da caccia per cui l'uomo aveva omesso di adottare le dovute cautele in materia di custodia delle armi da fuoco.

Al termine delle operazioni, gli agenti hanno liberato alcune decine di uccelli selvatici, tra cui tordi e merli, trovati chiusi all'interno della proprietà dell’uomo, detenuti illegalmente, e privi degli anelli identificativi alle zampe previsti dalla legge.

Il soggetto è stato denunciato a piede libero e dovrà rispondere dei reati di uccellagione, esercizio della caccia in giorno di silenzio venatorio, omessa custodia delle armi e omessa denuncia di munizioni.

"Un sentito ringraziamento da parte dell'Amministrazione Provinciale e mio personale agli agenti della Polizia Provinciale che hanno messo a segno questa operazione e in generale a tutto il corpo dell'Ente, sempre e costantemente impegnato a garantire il rispetto delle normative vigenti, a tutela della collettività e dei cittadini e dalle cittadine, peraltro, in alcune situazioni, anche in sinergia con altre forze dell'ordine", ha affermato il Presidente Massimiliano Angori. 


Secondo gli inquirenti, il giro d’affari illecito sarebbe stato ben organizzato e particolarmente remunerativo, come dimostrano le somme di denaro e il materiale sequestrato.

Sara Rossi 
Responsabile Ufficio Stampa 
Provincia di Pisa 

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5/11/2025 - 8:17

AUTORE:
France'

Che bella notizia! Stento a credici! Leggo qua e là che si fa strage d'animali senza pietà e che a troppi fucilieri ni prudano le mani da la voglia di sparà...perfino all'uccelli coll'anellini sotto studio o a le specie protette!
Ma che si sparino all'uccello suo popò di ghiozzi!