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Il 2025 si chiude anche per la Pro Loco Ripafratta "Salviamo La Rocca", e come da tradizione l'associazione incontra i propri soci, sostenitori e amici dalle 18 alle 20 per un brindisi di auguri, per tirare le somme dell'anno appena concluso e per presentare le attività del 2026.
Il 5 gennaio pomeriggio aprirà la Casa della Befana, presso l’ex Asilo Villa Danielli Stefanini, con musica, luci, biscotti e bevande calde.

Alle 18 circa l’arrivo della Befana dal campanile 

Noi Europei e noi Italiani abbiamo storia e tradizioni .....
Più che nostre, sono debolezze di chi ci governa, .....
La vera forza di deterrenza della Russia sta nello .....
Senza offesa, se lei non riesce a capire la differenza .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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ZAMBITO: "TAGLIATE NUOVE TRATTE CHE COLLEGANO LA COSTA A ROMA VIA FIRENZE"
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di Mark Pisoni
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di Massimo Viegi
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ANGELO MIGNOSA Presidente del Consiglio Comunale di CALCI
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COMUNICATO UNITI PER CALCI
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Pensiero Prismatico di Quintus Poppaedius Silo
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Un protagonista della vita politica di Bientina e della provincia di Pisa
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O quanti spiritelli nei talk show
quotidiani e giornalieri
radiofonici e televisivi
insopportabilmente pettegoli e ciarlieri
volutamente provocatori .....
Nessun colpevole, per quel povero ragazzo che si e tolto la vita a causa del bullismo, chi sapeva ha taciuto e non vuole responsabilita; dico questo .....
Pisa, 12 novembre
Surrealpolitik: la nuova rassegna cinematografica
del Cineclub Arsenale

10/11/2025 - 11:30

Surrealpolitik: la nuova rassegna cinematografica
del Cineclub Arsenale di Pisa
12 novembre – 9 dicembre 2025
                                                                                                                                                                                    
La realtà riletta attraverso lo sguardo surreale e visionario del cinema.

La rassegna cinematografica Surrealpolitik riporta sul grande schermo dell’Arsenale di Pisa titoli emblematici di un cinema più assurdo che realistico che, nell’arco di 4 decenni (dagli anni ‘60 ai ’90), mette in atto una vera e propria trasfigurazione della realtà.

Ma, a uno sguardo attento, la rappresentazione di mondi apparentemente rovesciati rivela, invece, verità che parlano di noi e della nostra quotidianità.

Così, un televisore, prendendo vita, diventa un portale verso una dimensione altra; un Cristo vessato diventa il simbolo della mercificazione della fede: insomma, c’è qualcosa di inquietante, in questi classici, che fa appello alla nostra distratta attenzione.
 
Si parte mercoledì 12 novembre alle 21 con La Montagna Sacra (1973) di Alejandro Jodorowsky, in cui il regista cileno parodizza (e profetizza) crudamente le incertezze intrinseche del mondo moderno, in uno scomodo carosello di simboli pronto ad allucinare il pubblico.
 
Lunedì 24 novembre alle 21 sarà la volta di Amore e Rabbia (1969), figlio del genio corale di Pasolini, Godard, Lizzani, Bellocchio e Bertolucci, in cui assistiamo a una ridefinizione di alcune parabole dei Vangeli che, rinarrate con molteplici e spiazzanti linguaggi, orientano lo spettatore verso una nuova consapevolezza della politica e della società.
 
Martedì 2 dicembre alle 21 si arriva negli anni ‘80 con Videodrome (1983) di David Cronenberg, in cui vediamo emergere il tema della “video-allucinazione”.

L’eclissi del reale, nel regno degli schermi, porta l’essere umano a vivere un’alienante simbiosi con il video e la trasmissione. Cosa è realtà in un mondo in cui nulla è mai abbastanza reale?
 
Martedì 9 dicembre alle 21 la rassegna si conclude arrivando nei post-moderni anni ’90 con L’esercito delle 12 scimmie (1995) di Terry Gilliam, che si presenta come un brusco risveglio in una distopia ecologica sempre più profetica della nostra epoca.

In bilico tra allucinazione e lucidità, la scoperta delle colpe dell’umanità si rivelerà una dolorosa constatazione dei suoi stessi limiti.

Lo spettatore stesso verrà chiamato a ricomporre i frammenti sparsi delle vicende narrate.
 

 
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