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Il 2025 si chiude anche per la Pro Loco Ripafratta "Salviamo La Rocca", e come da tradizione l'associazione incontra i propri soci, sostenitori e amici dalle 18 alle 20 per un brindisi di auguri, per tirare le somme dell'anno appena concluso e per presentare le attività del 2026.
Il 5 gennaio pomeriggio aprirà la Casa della Befana, presso l’ex Asilo Villa Danielli Stefanini, con musica, luci, biscotti e bevande calde.

Alle 18 circa l’arrivo della Befana dal campanile 

Noi Europei e noi Italiani abbiamo storia e tradizioni .....
Più che nostre, sono debolezze di chi ci governa, .....
La vera forza di deterrenza della Russia sta nello .....
Senza offesa, se lei non riesce a capire la differenza .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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ZAMBITO: "TAGLIATE NUOVE TRATTE CHE COLLEGANO LA COSTA A ROMA VIA FIRENZE"
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di Mark Pisoni
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di Massimo Viegi
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ANGELO MIGNOSA Presidente del Consiglio Comunale di CALCI
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COMUNICATO UNITI PER CALCI
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Pensiero Prismatico di Quintus Poppaedius Silo
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Un protagonista della vita politica di Bientina e della provincia di Pisa
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O quanti spiritelli nei talk show
quotidiani e giornalieri
radiofonici e televisivi
insopportabilmente pettegoli e ciarlieri
volutamente provocatori .....
Nessun colpevole, per quel povero ragazzo che si e tolto la vita a causa del bullismo, chi sapeva ha taciuto e non vuole responsabilita; dico questo .....
Associazione culturale ScopriAMO Pisa
IL GRANDUCA, LA CHIMICA, LA MUSICA

15/11/2025 - 12:49

IL GRANDUCA, LA CHIMICA, LA MUSICA
 
Come fu che Pisa a metà Ottocento fece il miracolo di riunire in un solo personaggio due espressioni culturali apparentemente molto distanti, come la chimica e la musica? Tutto era cominciato con le idee innovative d’un granduca lorenese, che s’insediò 260 anni fa nel governo della Toscana.
Si trattava di Pietro Leopoldo, quello del monumento in Piazza Martiri della Libertà: fu granduca fino al 1790, anno in cui divenne imperatore d’Austria. Aveva visioni particolarmente illuminate per un sovrano di quei tempi, e finanziò con grande generosità gli studi chimici universitari pisani, perché credeva parecchio nella chimica come molla del progresso economico. Quei fondi produssero uno sviluppo che, nel corso di qualche decennio, portò la chimica pisana a un alto livello europeo. Sicché dall’angusta sede iniziale la cattedra e i laboratori si trasferirono nel 1833 in Via Santa Maria, dove ora si trova la Domus Galilaeana: ambiente molto più idoneo e decoroso.
Lì nel 1861 compì ricerche il chimico russo Aleksandr Borodin, assai più noto come musicista, che a Pisa compose anche un quintetto per piano e archi, tuttora molto eseguito. A questo genio della musica e della scienza l’associazione culturale ScopriAMO Pisa ha dedicato venerdì 14 novembre un incontro, dove il chimico e giornalista Gianni Fochi ha inframmezzato la narrazione del personaggio Borodin a due brani borodiniani. A eseguirli, con perizia e sentimento, alcuni membri dell’Orchestra Giovani Armonie, presieduta da Benedetta Scalsini, con la direzione artistica di Luca Giuntini: Cecilia Bianchi al primo clarinetto, Matilde Mosti al secondo clarinetto e Amedeo Ademollo al clarinetto basso.
L’evento, finanziato dalla regione Toscana, era abbinato alla visita di un’interessantissima mostra di testi conservati a Pisa nell’archivio di stato: la raccolta che evidenzia l’insieme di iniziative con cui Pietro Leopoldo mirava a razionalizzare e ammodernare la vita pubblica toscana, come sapientemente illustrato al pubblico da Jaleh Bahrabadi, direttrice dell’archivio.

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