none_o


Il 2025 si chiude anche per la Pro Loco Ripafratta "Salviamo La Rocca", e come da tradizione l'associazione incontra i propri soci, sostenitori e amici dalle 18 alle 20 per un brindisi di auguri, per tirare le somme dell'anno appena concluso e per presentare le attività del 2026.
Il 5 gennaio pomeriggio aprirà la Casa della Befana, presso l’ex Asilo Villa Danielli Stefanini, con musica, luci, biscotti e bevande calde.

Alle 18 circa l’arrivo della Befana dal campanile 

Noi Europei e noi Italiani abbiamo storia e tradizioni .....
Più che nostre, sono debolezze di chi ci governa, .....
La vera forza di deterrenza della Russia sta nello .....
Senza offesa, se lei non riesce a capire la differenza .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
ZAMBITO: "TAGLIATE NUOVE TRATTE CHE COLLEGANO LA COSTA A ROMA VIA FIRENZE"
none_a
di Mark Pisoni
none_a
di Massimo Viegi
none_a
ANGELO MIGNOSA Presidente del Consiglio Comunale di CALCI
none_a
COMUNICATO UNITI PER CALCI
none_a
Pensiero Prismatico di Quintus Poppaedius Silo
none_a
Un protagonista della vita politica di Bientina e della provincia di Pisa
none_a
O quanti spiritelli nei talk show
quotidiani e giornalieri
radiofonici e televisivi
insopportabilmente pettegoli e ciarlieri
volutamente provocatori .....
Nessun colpevole, per quel povero ragazzo che si e tolto la vita a causa del bullismo, chi sapeva ha taciuto e non vuole responsabilita; dico questo .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
Quello che c'è da sapere sul Congresso di Pechino 1995
Le bambine che cambieranno il mondo

18/11/2025 - 7:39



Pechino 2025. Le bambine che cambieranno il mondo


Trent’anni dopo la storica Conferenza mondiale sulle donne del 1995, Pechino è tornata a essere il cuore pulsante dei diritti femminili. Il 13 e 14 ottobre 2025 oltre 800 rappresentanti da più di 110 Paesi capi di Stato, ministre, attiviste e studiose  si sono riunite per rinnovare l’impegno verso un futuro in cui le donne e, soprattutto, le bambine, siano protagoniste del cambiamento.


Al centro dell’incontro, organizzato da UN Women e dal governo cinese, il tema della bambina come custode del futuro: la sua istruzione, la sua libertà, la sua possibilità di crescere in un mondo senza violenza né discriminazioni.


 La Cina ha annunciato un nuovo fondo da 100 milioni di dollari per sostenere progetti dedicati alle donne nei Paesi in via di sviluppo, e altri 10 milioni destinati a UN Women. Un gesto simbolico e politico insieme: l’uguaglianza non è più solo un principio, ma una strategia di progresso globale.
Le relatrici hanno affrontato questioni cruciali:

l’accesso universale all’istruzione e alle nuove tecnologie;
la lotta alla violenza e ai matrimoni precoci;
la salute e il diritto alla libertà di scelta;
la partecipazione delle donne ai processi decisionali e di governo.

È emerso un messaggio chiaro: non ci sarà sviluppo senza la piena inclusione delle donne e delle bambine. Ancora oggi, milioni di loro vivono in condizioni di vulnerabilità, escluse dall’istruzione e dalle opportunità digitali, mentre la violenza resta una ferita aperta in ogni parte del mondo.


Riscoprire lo spirito di Pechino ’95 significa tornare a credere nella forza delle donne come motore di pace e giustizia. Ogni bambina, ovunque nasca, ha il diritto di crescere curiosa, libera e capace di immaginare il proprio futuro. Forse è proprio da lì, da quelle piccole mani che disegnano il domani, che può davvero cominciare un nuovo mondo.


La Toscana e i diritti delle bambine.


La Regione Toscana, già nel 1987, ha istituito una Commissione Regionale per le Pari Opportunità tra donne e uomini, anticipando molti dei principi che oggi tornano centrali nelle agende internazionali.
 La legge definitiva che ne rafforza l’azione rappresenta un passo concreto verso la piena parità di genere.


Tra le iniziative più significative promosse dalla Commissione vi è la Carta dei Diritti della Bambina, un documento che riconosce la bambina come soggetto di diritti propri non solo come futura donna, ma come persona titolare di dignità, libertà e possibilità.


In questa nostra rubrica non ci è possibile riportare tutti i punti e le dichiarazioni sottoscritte nella Carta e negli intenti delle Pari Opportunità della Toscana. Invitiamo però chi legge a consultare i siti istituzionali della Regione, dove sono disponibili tutti i documenti.


Ci preme ribadire che la disparità dei trattamenti delle bambine non è una visione vittimistica, ma una realtà socio-culturale riconosciuta anche dalle Istituzioni. Riconoscere la discriminazione e impegnarsi per far crescere fanciulle e donne consapevoli dei propri diritti è la via per prevenire, e non solo riparare, i soprusi che troppo spesso vengono riconosciuti solo quando è tardi.


Educare alla consapevolezza, alla parola, al rispetto e alla libertà è il primo passo per un mondo più giusto  dove ogni bambina possa crescere sapendo di valere quanto chiunque altro.


la Redazione di Spazio Donna



+  INSERISCI IL TUO COMMENTO
Nome:

Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
EMail:

Minimo 0 - Massimo 50 caratteri
Titolo:

Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
Testo:

Minimo 5 - Massimo 10000 caratteri