E' comparso su una importante giornale online nazionale, Citynews, nel suo supplemento Cibonews, un articolo a firma di Cristina Rombolà su una recente realtà gastronomica ideata e gestita da personaggi operanti nel nostro territorio grandemente apprezzati.A novembre scorso ha aperto a Pisa BONA, gastronomia con pizza del maestro Stefano Bonamici, in collaborazione con l'azienda PachinEat.Riportiamo l'articolo, certi di fare cosa gradita ai tanti cittadini che apprezzano le creazioni e i prodotti conosciuti a Vecchiano e a San Giuliano in Agrifiera.
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Il Modulo Lunare di Apollo 12 sullo sfondo e, in primo piano, la sonda robotica Surveyor 3, atterrata lì oltre due anni prima.๐๐ ๐ฌ๐ญ๐จ๐ซ๐ข๐ ๐๐ข ๐๐ฎ๐ซ๐ฏ๐๐ฒ๐จ๐ซ ๐Surveyor 3 fa parte di una serie di sonde inviate dalla NASA a metà anni ’60 per fare da apripista agli Apollo.Viene lanciata nell’aprile 1967 e atterra nell’Oceanus Procellarum (l’Oceano delle Tempeste), in una piccola conca poi battezzata Surveyor Crater.๐๐ฅ ๐ฌ๐ฎ๐จ ๐ฅ๐๐ฏ๐จ๐ซ๐จ è ๐๐จ๐ง๐๐๐ฆ๐๐ง๐ญ๐๐ฅ๐
Fotografare il terreno, misurare la consistenza del suolo, verificare se il suolo regge davvero il peso di un lander. All’epoca non era una domanda scontata, qualcuno temeva che il modulo lunare potesse sprofondare in metri di polvere finissima.Surveyor 3 scatta migliaia di immagini e, con il suo piccolo braccio meccanico, scava e sposta regolite, dimostrando che il suolo lunare è portante. Senza questi dati, gli allunaggi umani sarebbero stati molto più rischiosi.๐๐จ๐ฆ๐ ๐ฌ๐ข ๐ฉ๐ข๐๐ง๐ข๐๐ข๐๐ ๐ฎ๐ง ๐๐ญ๐ญ๐๐ซ๐ซ๐๐ ๐ ๐ข๐จ “๐๐ฅ ๐ฆ๐ข๐ฅ๐ฅ๐ข๐ฆ๐๐ญ๐ซ๐จ”
Quando la NASA programma la missione Apollo 12 (novembre 1969), decide di fare un passo in più, non basta arrivare sulla Luna, ora bisogna atterrare con precisione vicino a un bersaglio già noto. Quel bersaglio sarà proprio Surveyor 3.Usando le foto orbitali dei Lunar Orbiter e le immagini della stessa Surveyor, gli ingegneri scelgono un punto di discesa a poche centinaia di metri dalla sonda. Il computer di bordo guida il Modulo Lunare verso l’area prevista e, negli ultimi minuti, Conrad vola quasi a vista, correggendo manualmente per evitare crateri e massi.๐๐ฉ๐จ๐ฅ๐ฅ๐จ ๐๐ ๐ญ๐จ๐๐๐ ๐ข๐ฅ ๐ฌ๐ฎ๐จ๐ฅ๐จ ๐ ๐๐ข๐ซ๐๐ ๐๐๐ ๐ฆ๐๐ญ๐ซ๐ข ๐๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐๐ฎ๐ซ๐ฏ๐๐ฒ๐จ๐ซ ๐
È il primo vero precision landing della storia lunare, dimostrazione che la NASA può far atterrare un modulo praticamente dove vuole. Un passo chiave per le missioni successive.๐๐ฆ๐จ๐ง๐ญ๐๐ซ๐ ๐ฎ๐ง๐ ๐ฌ๐จ๐ง๐๐ ๐ซ๐จ๐๐จ๐ญ๐ข๐๐ (๐ ๐/๐ ๐๐ข ๐ ๐ซ๐๐ฏ๐ข๐ญà)
Nella foto vediamo Conrad mentre mette mano alla telecamera di Surveyor 3.Lui e Bean hanno un compito preciso, cioè recuperare alcuni pezzi della sonda per riportarli sulla Terra e studiare cos'è successo ai materiali dopo oltre due anni passati nel vuoto, esposti alla radiazione solare, a cicli termici estremi fra il giorno e la notte lunare.Gli astronauti smontano la telecamera TV, parti del braccio meccanico e della paletta che aveva scavato nel suolo, alcuni cavi e pannelli della struttura.Questi campioni, confrontati con pezzi identici rimasti nei laboratori sulla Terra, permettono di capire come si degradano metalli, plastiche e vernici in ambiente lunare. Sono informazioni preziose per la progettazione di futuri lander e strumenti scientifici.๐๐ง๐ ๐๐จ๐ญ๐จ ๐๐ก๐ ๐ซ๐๐๐๐จ๐ง๐ญ๐ ๐ญ๐ซ๐ ๐๐ง๐ง๐ข ๐๐ข ๐ฌ๐ญ๐จ๐ซ๐ข๐In un’unica immagine abbiamo una sonda robotica del 1967 che ha preparato il terreno, un equipaggio umano del 1969 che atterra quasi accanto al bersaglio e un pezzo di tecnologia smontato e riportato a casa per continuare a fare scienza nei laboratori terrestri.
Image Credit: NASA – AS12-48-7134Missione: Apollo 12 – EVA-2, astronauta Charles “Pete” Conrad accanto a Surveyor 3 nell’Oceanus Procellarum.