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E' comparso su una importante giornale online nazionale, Citynews, nel suo supplemento Cibonews, un articolo a firma di Cristina Rombolà su una recente realtà gastronomica ideata e gestita da personaggi operanti nel nostro territorio grandemente apprezzati.A novembre scorso ha aperto a Pisa BONA, gastronomia con pizza del maestro Stefano Bonamici, in collaborazione con l'azienda PachinEat.Riportiamo l'articolo, certi di fare cosa gradita ai tanti cittadini che apprezzano le creazioni e i prodotti conosciuti a Vecchiano e a San Giuliano in Agrifiera.

Un amico ha mandata questa risposta data alla domanda .....
Ma i vari Mosso, Lavia e compagnia al seguito non .....
Si vede che ieri sera era capodanno, ancora non ha .....
Sapete perché alla Elly non riesce mancopegnende a .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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AMARSI

Amarsi è scendere nei ricordi,
festeggiare i momenti .....
Non ascoltare tutti i
consigli degli anziani,
anche gli imbecilli
INVECCHIANO.
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La festa dell'Immacolata Concezione

8/12/2025 - 8:49

Molti calendari ricordano che l’8 dicembre si celebra l’Immacolata Concezione, ma poche persone conoscono davvero il significato della parola concezione. Spesso si pensa che questa festa riguardi la verginità del corpo di Maria, madre di Gesù di Nazareth: una verginità mantenuta nonostante la maternità, quasi a ribadire l’idea di un corpo femminile puro solo se intatto. In realtà, l’8 dicembre la Chiesa cattolica ricorda un dogma proclamato nell’Ottocento: Maria sarebbe nata senza la macchia del peccato originale. Dunque non si tratta del corpo, bensì dell’anima. L’unica donna dopo Eva  che la dottrina definisce esente da ogni colpa fin dal concepimento.

Uno sguardo all’Europa ci dice qualcosa di interessante: su 27 Paesi, solo pochi hanno scelto di rendere questa data festa nazionale. Andorra, Austria, Italia, Liechtenstein, Malta, Monaco, Portogallo e Spagna. Una ricorrenza molto radicata soprattutto nei Paesi dove la cultura cattolica ha plasmato per secoli il ruolo delle donne e il loro immaginario.

Ma perché soffermarci su questo tema in questa rubrica? Perché, secondo stime ufficiose, la maggior parte delle persone che praticano la religione cattolica sono donne. E perché una delle nostre avversarie più tenaci è l’ignoranza: quella condizione in cui ripetiamo parole di cui non conosciamo il senso, confondiamo una cosa per un’altra, accettiamo significati che non abbiamo scelto e che spesso non ci appartengono. Le parole nascono da idee  e generano a loro volta nuove idee. Per questo è importante interrogarsi, capire, nominare con consapevolezza ciò che diciamo. È un gesto politico, culturale, liberatorio.

Fare chiarezza sul linguaggio significa fare chiarezza su noi stesse. Significa uscire, passo dopo passo, dalla penombra in cui la storia ha spesso relegato il sapere delle donne. E allora, che le parole consapevoli diventino nostre alleate: strumenti di libertà, non catene invisibili.

La Redazione di Spazio Donna



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