none_o


E' comparso su una importante giornale online nazionale, Citynews, nel suo supplemento Cibonews, un articolo a firma di Cristina Rombolà su una recente realtà gastronomica ideata e gestita da personaggi operanti nel nostro territorio grandemente apprezzati.A novembre scorso ha aperto a Pisa BONA, gastronomia con pizza del maestro Stefano Bonamici, in collaborazione con l'azienda PachinEat.Riportiamo l'articolo, certi di fare cosa gradita ai tanti cittadini che apprezzano le creazioni e i prodotti conosciuti a Vecchiano e a San Giuliano in Agrifiera.

Un amico ha mandata questa risposta data alla domanda .....
Ma i vari Mosso, Lavia e compagnia al seguito non .....
Si vede che ieri sera era capodanno, ancora non ha .....
Sapete perché alla Elly non riesce mancopegnende a .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
AMARSI

Amarsi è scendere nei ricordi,
festeggiare i momenti .....
Non ascoltare tutti i
consigli degli anziani,
anche gli imbecilli
INVECCHIANO.
Parco MSRM
LA PRIMA TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ

9/12/2025 - 13:33

LA PRIMA TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ È NON CEDERE LE AREE CONTIGUE DEL PARCO ALLA PIANIFICAZIONE DEI COMUNI


Abbiamo assistito con piacere il 4 dicembre presso la Sala Gronchi a Cascine Vecchie alla presentazione dei risultati del progetto EMBRACE; nell’occasione, è stata dimostrata con dati scientifici l’importanza della tutela, monitoraggio, ripristino e valorizzazione della Biodiversità nel Parco MSRM. Meritoriamente, è stato realizzato un Museo-centro della biodiversità e un database bibliografico.
Mentre apprezziamo l’alto livello scientifico degli interventi e della direzione del progetto, non possiamo non evidenziare che le scelte di pianificazione dello stesso Parco si muovono in direzione diametralmente opposta a quella tutela della biodiversità così bene illustrata nel convegno.
Infatti, nonostante i richiami alla biodiversità, Il PIP (Piano Integrato del Parco) inviato in Regione ed in attesa di adozione per la successiva approvazione, prevede che l’Area Parco sia ridotta da 23.144,46ha a 15.119,47ha e che 9.010,33ha siano “Aree Contigue”; la pianificazione urbanistica di queste ultime verrebbe ceduta dal Parco ai comuni
Diventano contigue la gran parte delle aree classificate nel PTC “esterne” ai soli fini dell’attività venatoria. Ma “a sorpresa” diventano “AREE CONTIGUE” aree precedentemente “INTERNE” che nulla hanno a che fare con la caccia!
Ma il Parco non si è fermato qui. È stato il primo a proporre l’area dell’EX-CISAM per la realizzazione della nuova base dei Reparti di specialità dell’Arma dei Carabinieri (Gruppo di Intervento Speciale – G.I.S. e 1° Reggimento Carabinieri Paracadutisti “Tuscania”). Dalla planimetria che è stata diffusa è possibile fare un calcolo approssimato della superficie territoriale, che, secondo noi, ammonta a circa 90ha in area Parco, che, sommati con i 40ha della Tenuta Isabella di Pontedera, porterebbe ad un consumo di suolo di 130ha, ben 1.300.000 metri quadri! E questo nonostante i richiami al consumo di suolo zero!
Si stima che in area Parco debbano essere abbattute circa diecimila piante, il quadruplo delle 2500 già previste nel verbale conclusivo del tavolo interistituzionale. Sarebbe la distruzione di un intero ecosistema secolare e probabilmente la morte del Parco almeno a sud dell’Arno.
Ascoltando gli illustri professori e ricercatori, non si sfuggiva dunque al timore che tutto il lavoro svolto possa trasformarsi in una vetrina vuota, un contenitore senza futuro. Per tutelare la Biodiversità del parco è necessario aumentare la sua superficie protetta, aggiungendo e non sottraendo la superficie delle aree contigue.
Per questo chiediamo ai professori, ai ricercatori, agli studenti del Progetto EMBRACE di agire in collaborazione con Associazioni e Cittadini per evitare la riduzione della superficie del Parco. In Toscana la Biodiversità è in crisi e gli allarmi sulla estinzione di alcune specie si susseguono.
Al Presidente Giani, alla sua Giunta ed ai Consiglieri Regionali chiediamo di rivedere sostanzialmente la bozza di Piano Integrato del Parco Migliarino San Rossore Massaciuccoli, mantenendo o ampliando l’attuale superficie senza modificare le tutele.
Saranno i fatti a testimoniare la volontà più volte espressa a parole di garantire la difesa dell’ambiente e della nostra salute e di attuare il consumo di suolo zero.
Pisa 9 dicembre 2025
 
Comitato per la difesa di Coltano (parco MSRM)
La Città ecologica APS
 
 
 

+  INSERISCI IL TUO COMMENTO
Nome:

Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
EMail:

Minimo 0 - Massimo 50 caratteri
Titolo:

Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
Testo:

Minimo 5 - Massimo 10000 caratteri