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E' comparso su una importante giornale online nazionale, Citynews, nel suo supplemento Cibonews, un articolo a firma di Cristina Rombolà su una recente realtà gastronomica ideata e gestita da personaggi operanti nel nostro territorio grandemente apprezzati.A novembre scorso ha aperto a Pisa BONA, gastronomia con pizza del maestro Stefano Bonamici, in collaborazione con l'azienda PachinEat.Riportiamo l'articolo, certi di fare cosa gradita ai tanti cittadini che apprezzano le creazioni e i prodotti conosciuti a Vecchiano e a San Giuliano in Agrifiera.

Un amico ha mandata questa risposta data alla domanda .....
Ma i vari Mosso, Lavia e compagnia al seguito non .....
Si vede che ieri sera era capodanno, ancora non ha .....
Sapete perché alla Elly non riesce mancopegnende a .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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OCCHI, OCCHIALI E LENTI A CONTATTO
di Venanzio Fonte
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din Juri Sbrana
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Afganistan
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OCCHI, OCCHIALI E LENTI A CONTATTO
di Venanzio Fonte
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AMARSI

Amarsi è scendere nei ricordi,
festeggiare i momenti .....
Non ascoltare tutti i
consigli degli anziani,
anche gli imbecilli
INVECCHIANO.
di Mario Lavia
Landini show - L’inutile liturgia dello sciopero della Cgil, che non sposta una virgola

13/12/2025 - 11:47

Landini show - L’inutile liturgia dello sciopero della Cgil, che non sposta una virgola

L’impressione è che sia stato un giorno come un altro, con i soliti problemi nei trasporti, utile solo al segretario del sindacato rosso per occupare uno spazio politico e mediatico

Lo sciopero generale è inutile. Purtroppo, forse. Molti molti anni fa ci cadevano i governi. Per «scongiurare lo sciopero generale» – si diceva così – c’erano ministri democristiani che facevano le tre di notte al tavolo con i sindacati per trovare mediazioni che appunto consentissero di revocarlo. E se lo sciopero generale si faceva, era una giornata specialissima: tutto chiuso, da Mirafiori fino al benzinaio sotto casa.

Erano quei giorni in bianco e nero – nessuno ironizzava sul fatto che fossero venerdì o simili amenità – in cui l’Italia si fermava come in un lutto nazionale: lo si osservava e basta. La gente rinunciava a una giornata di stipendio perché sentiva sulla pelle che era giusto, non perché lo aveva letto sui social. Ognuno prendeva le misure di una giornata particolare, senza servizi, senza niente, ma gli italiani avevano ancora il senso pratico della vita, memoria di ben altre privazioni e difficoltà.

I sindacati all’epoca erano i sindacati: corpi sociali, collettività di persone. Le grandi manifestazioni, i comizi torrenziali dei capi sindacali, la voce tonante di Luciano Lama, quella arrochita di Pierre Carniti, piazze piene di operai avanti con gli anni ma pure tanti giovani. Oggi le manifestazioni bene o male ci sono ancora, pure i comizi (ma che pena vedere Tomaso Montanari arringare le folle contro «il governo fascista» come fosse in uno studio di La7: d’altronde se Atreju invita Mara Venier, la Cgil chiama Montanari, tutto torna).

E la domanda è triste: a che serve, lo sciopero generale? Inutile star lì a misurare le percentuali di adesione allo sciopero nei vari comparti: l’impressione è che sia stato un giorno come un altro, con i soliti problemi nei trasporti (e la gente è stufa, tra i treni di Matteo Salvini e gli autobus di Maurizio Landini, di questo andazzo).

Tutti sanno, a partire dal segretario della Cgil, che dopo lo sciopero di ieri la legge di bilancio non cambierà di una virgola. Lo sa Elly Schlein, lo sa Nicola Fratoianni, lo sa Giuseppe Conte, che poi è quello a cui queste cose interessano di meno. Il fatto che non sia ci sia stato, non c’è e non ci sarà un “tavolo” ove concertare le misure economiche è colpa del governo e della sua cultura autoreferenziale; ma è anche, piaccia o no, un segno del cambiamento del tempo. E spaccare il sindacato non è una mossa intelligente. Per cui, lo sciopero generale ha chiuso il suo secolare cerchio, da momento rivoluzionario alla Georges Sorel a inutile liturgia della Cgil (persino i compagni della Uil se ne sono resi conto).
Serve a Maurizio Landini, per occupare uno spazio politico e mediatico: le due cose per lui sono sempre state complementari. Infatti il tutto come al solito diventa un fatterello televisivo, un’occasione per finire nei telegiornali, ormai terzo o quarto titolo, dopo il cataclisma in Asia o il giallo della ragazza sparita. Ma evidentemente questo basta e avanza, a una Cgil che affoga nelle contraddizioni di questo tempo, e che non vuole rendersi conto che il drago dello sciopero generale non butta più fuoco.





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14/12/2025 - 15:01

AUTORE:
Massimo

Idee vecchie ? Sono ma centrali. Salari -7.5% dal 2021, pensioni rivalutazioni del 1.4% rispetto all'inflazione cioè 14 euro su mille, evasione fiscale nel 2024 pari a 72 miliardi di euro e sul lavoro sono morti, fino a ottobre, ben 896 persone. In aumento rispetto al 2024, però tutti contenti per la cucina italiana patrimonio Unesco, come se servisse a qualcosa. Perderemo anche il referendum sulla giustizia ? Può darsi, però quando gli italiani si renderanno conto che nella giustizia non cambierà nulla, la divisione delle carriere non accelera la durata dei processi ne scioglierà le correnti, sarà sempre troppo tardi. Ma qualcuno si intesterà di sicuro la vittoria...

14/12/2025 - 10:13

AUTORE:
Amico di Enzo Rametti

...la garanzia di stare sempre ai margini per contare quanto il 2 (due) di briscola per poi addirittura essere battuti dalla destra Meloniana anche per il prossimamente.
E' prova provata ormai e chiedere l'abolizione di quel che il PD ha approvato a maggioranza.
Civati e Schlein furono parte dell'8% PD che non approvarono la legge sul lavoro.
Ora Civati ha una cartoleria/libreria, altro lavoro insomma.
Schlein invece fa tutto per la rivincita che poi è tutto una riperdita con i referendum; uno già perso alla grandissima e l'altro lo perderà sicuramente in marzo/aprile /26.

14/12/2025 - 7:59

AUTORE:
Bagnaiolo, attivista Pd sempre iscritto Cgil

La Cgil fin da subito, segretaria Camusso, è sempre stata contraria al Jobs-act. La coerenza è continuata fino ad oggi anche perdendo il referendum ma non la faccia. Faccia che qualcuno invece ha perso insieme al referendum nel 2016. Il problema italiano è che le battaglie, anche perse, fatte dalla Cgil si ripresentato anni dopo come centrali e allora tutti a mobilitarsi, o far finta di farlo, per risolvere le questioni. Vedi salari, pensioni, sicurezza sul lavoro ( quante lacrime di coccodrillo ogni volta che un/a lavoratore/ice perde la vita lavorando ) e pure l'evasione fiscale. Un caro saluto alla povera Maria, il grillo parlante del giorno dopo.

13/12/2025 - 20:12

AUTORE:
Maria De Cesaris

...lo zampino:
" Quel giorno in cui i lavoratori capirono che venivano strumentalizzati dalla Cgil di Landini e non scioperano"
Landini isolato: adesione al 4%. Caporetto della Cgil in tutt'Italia
È la Caporetto di Landini. Nel pubblico impiego l'adesione allo sciopero si ferma all'4,4%. Nella scuola al 3,8%. La metà degli iscritti Cgil se ne resta in ufficio. Il dato sulla partecipazione complessiva tra i lavoratori è inferiore al 5%. Nei trasporti il servizio è garantito al 90%. Lo sciopero generale indetto dal leader della Cgil Maurizio Landini è un flop. La giornata di mobilitazione contro la manovra del governo Meloni si trasforma in un fallimento. Uil e Cisl non partecipano. I numeri sono impietosi. A colpi di mobilitazioni politiche (sempre nel fine settimana) gli operai mollano la Cgil e se ne restano al lavoro. Landini dà i numeri e parla di un'adesione "media nazionale allo sciopero generale, secondo i dati finora pervenuti, che si attesta intorno al 68%".
Ma viene smascherato. Quale 68 %? Il solito trucchetto del capo del sindacato. Nella giornata di ieri è assolutamente falso dire che il 68% dei lavoratori italiani abbia incrociato le braccia. Quel dato è riferito ai soli iscritti Cgil. Insomma, circa il 68% degli iscritti Cgil (tra cui anche i pensionati) ha aderito alla mobilitazione. Record negativo di partecipazione nel settore della scuola. Secondo i dati pervenuti al ministero dell'Istruzione l'adesione nazionale è del 3,86% fra le più basse registrate in questi ultimi 3 anni.
Il ministro della Funzione Pubblica Paolo Zangrillo certifica il flop: "Il dato dell'adesione dei dipendenti pubblici allo sciopero fermo all'8,2% dimostra che si trattava solo ed esclusivamente di una manifestazione decisa per sfidare un governo capace di rispettare gli obiettivi che si era prefisso e che aveva promesso agli italiani". Per dare un tocco di vivacità allo sciopero Landini porta in piazza a Firenze, per il corteo principali, un po'di volti della sinistra. Dalla vicepresidente della giunta regionale Mia Diop alla nuova leader della sinistra radicale Antonella Bundù. Ecco spuntare il professore Tomaso Montanari. Non mancano i politici di area Pd come Eugenio Giani e Sara Funaro (sindaco di Firenze). Nelle piazze italiane per lo sciopero, che avrebbe dovuto far tremare il governo Meloni, scendono poco più di 500mila lavoratori. Matteo Salvini fa visita per ben due volte alla centrale operativa di Ferrovie dello Stato. L'alta velocità conferma il 90% dell'offerta e anche i regionali garantisce l'80% del servizio, "segno che i lavoratori hanno premiato l'impegno dell'azienda e del governo che ha da poco rinnovato i contratti. L''unico danno causato dal (segretario della Cgil Maurizio) Landini è nei confronti degli italiani che, nonostante la scarsa adesione, sono stati messi in difficoltà" - commenta Salvini. Un Landini disarmato è un ormai un generale senza truppe. Cerca di spostare l'attenzione dalla manovra (motivo dello sciopero) alla giustizia: "C'è un ultimo tema su cui noi ci impegneremo, che riguarda il referendum sulla giustizia. Noi insieme a tante altre associazioni, assieme a tante altre reti di cittadinanza, nei prossimi giorni arriveremo alla costituzione di un comitato ampio che chiede alle persone di andare a votare e che chiede alle persone di respingere questa riforma" dice dal palco di piazza del Carmine a Firenze. E poi prova a incendiare il clima: "Fanno bene ad avere qualche timore, avere qualche paura, perché non ci fermano. Non so come dirlo, non ci fermano e siccome siamo convinti di rappresentare la maggioranza del Paese, andremo avanti fino a quando questa battaglia l'abbiamo vinta" rincara dal palco. Parole forti da parte di un capo che però non ha più un popolo.

13/12/2025 - 15:59

AUTORE:
Amico di Enzo Rametti

....GOVERNO RENZI

25/10/2014 - Contro il Jobs Act e iniziative del governo sul lavoro
CGIL Manifestazione nazionale a piazza S. Giovanni

12/12/2014 - Contro il Jobs Act e la legge di stabilità
CGIL UIL Sciopero generale di 8 ore con manifestazioni provinciali

1/07/2016 - Jobs Act 3,3 milioni di firme per i tre referendum
CGIL Consegnate in Cassazione le firme per i Referendum.

...poi avete perso il re-ferendum sul giò-batte (la legge sul lavoro) che sta funzionando alla grande anche con il governo di centrodestra.

vedi la frittata referendaria ultima

La recente consultazione referendaria ha registrato un'affluenza decisamente bassa. Il raggiungimento del quorum del 50%+1 degli aventi diritto, fin dal primo momento, è stato percepito come altamente improbabile, ma il dato finale è risultato inferiore a ogni aspettativa. Solo il 30,6% degli italiani

13/12/2025 - 15:13

AUTORE:
bagnaiolo, attivista PD

Quando si parla di cose che non si conoscono...( bello fa sciopero quando conveniva ehhh)

GOVERNO MONTI
12/12/2011 - Pensioni, Contro manovra e riforma Fornero
CGIL CISL UIL Sciopero generale unitario con presidi davanti alle prefetture 4 ore

7/05/2012 - Contro politiche di austerità
CGIL Sciopero generale con manifestazioni territoriali

24/06/2012 - No Austerità Contro legge sul mercato lavoro e riforma ammortizzatori
CGIL Sciopero generale con assemblee

14/11/2012 - Per il lavoro, la solidarietà e contro l'austerità
CGIL e sindacati europei. Sciopero generale

GOVERNO LETTA

13/11/2013- Contro la legge di stabilità
CGIL CISL UIL Sciopero generale

GOVERNO RENZI

25/10/2014 - Contro il Jobs Act e iniziative del governo sul lavoro
CGIL Manifestazione nazionale a piazza S. Giovanni

12/12/2014 - Contro il Jobs Act e la legge di stabilità
CGIL UIL Sciopero generale di 8 ore con manifestazioni provinciali

1/07/2016 - Jobs Act 3,3 milioni di firme per i tre referendum
CGIL Consegnate in Cassazione le firme per i Referendum

GOVERNO CONTE 1

09/02/2019 - #FuturoalLavoro, a sostegno della piattaforma unitaria di confronto con il governo
CGIL, CISL e UIL manifestazione nazionale a Roma in piazza San Giovanni


28/05/2019 - Codice degli appalti pubblici
CGIL, CISL e UIL manifestazione a Roma in Piazza Montecitorio contro il decreto sblocca cantieri

GOVERNO CONTE 2

11/10/2020 - ‘Ripartire dal Lavoro’
CGIL, CISL e UIL giornata mobilitazione nazionale

GOVERNO DRAGHI

22/03/2021 - Amazon, primo storico sciopero al mondo per tutta la filiera
CGIL, CISL e UIL sciopero di 24 ore

28/05/2021 - Lavoro, blocco licenziamenti, ammortizzatori sociali, ripresa tavoli crisi aziendali, contro semplificazione appalti e per accordo nazionale su salute e sicurezza
Mobilitazione CGIL, CISL e UIL in Piazza Montecitorio

26/06/2021 - 'Ripartiamo, insieme' Con il lavoro, la coesione e la giustizia sociale per l’Italia di domani
CGIL, CISL e UIL manifestazioni nazionali a Bari, Firenze e Torino

16/12/2021 - Insieme per la giustizia - Sciopero generale CGIL e UIL di 8 ore contro la legge di bilancio
Manifestazione nazionale a Roma e iniziative interregionali a Bari, Cagliari, Milano e Palermo

30/05/2022 - Sciopero della scuola
Indetto da tutte le sigle del settore per contrastare le norme introdotte nel decreto PNRR che tradiscono il patto per la scuola e negano il valore della partecipazione, del confronto e della contrattazione

30/05/2022 - Sciopero della scuola
Indetto da tutte le sigle del settore per contrastare le norme introdotte nel decreto PNRR che tradiscono il patto per la scuola e negano il valore della partecipazione, del confronto e della contrattazione.

30/05/2022 - Sciopero della scuola
Indetto da tutte le sigle del settore per contrastare le norme introdotte nel decreto PNRR che tradiscono il patto per la scuola e negano il valore della partecipazione, del confronto e della contrattazione

GOVERNO MELONI

Dal 12 al 16 dicembre 2022 - Sciopero perché, mobilitazione contro la legge di bilancio 2023.
Scioperi e manifestazioni territoriali in tutta Italia promossi da CGIL e UIL contro una manovra sbagliata

21 febbraio 2024 - Sciopero sciopero nazionale edili e metalmeccanici indetto da Cgil e Uil a seguito del crollo avvenuto nel cantiere Esselunga di Firenze il 16 febbraio

11 aprile 2024 - Cgil e Uil, sciopero generale di 4 ore per tutti i settori privati


18 ottobre 2024 – Fio Cgil, Fim Cisl e Uilm, sciopero di 8 ore dell’intero settore automotive con manifestazione a Roma per difendere l’occupazione e costruire il futuro dell’industria dell’auto

31 ottobre 2024 – Flc Cgil, sciopero della Scuola, Università, Ricerca e AFAM

29 novembre 2024 – Cgil e Uil, Sciopero generale di 8 ore, per cambiare la manovra di bilancio

28 marzo 2025 - Sciopero nazionale unitario proclamato da Fim, Fiom, Uilm

3 ottobre 2025 – Sciopero generale Cgil in difesa di Flotilla, dei valori costituzionali e per Gaza

25 ottobre 2025 – Manifestazione nazionale Cgil ‘Democrazia al Lavoro’ contro la Legge di Bilancio 2026

...e manca lo sciopero di ieri...

13/12/2025 - 13:02

AUTORE:
Nativo Baldinacca

Risutato: merda da tutte le parti, nella stalla i vitellini che belavano fino a buio (scadenza della giornata di sciopero) meglio andava per l'anatre a giro 'ncorte come sempre e per i polli nel pollaio e 'oniglioli nel gabbione che la sera avanti avevano ricevuto razione preventiva doppia.
Epperò ha ragione l'amico Mario, ai tempi di Vito Scalia, Luciano Lama e Piero del Carniti smettevano di volà anche le mosche se era sciopero GENERALE.
Niente luce nelle lampadine e niente programma nell'unico canale TV ed alla radio musia sinfonia che pareva ir vennerdì santo ed il quarto o quinto goveno Andreotti traballava solo a sentirne parlare .

Ieri Appisa ho visto le guardie comunali alla rotonda da Lilli; vai! la via 'nterotta dagli sioperanti landiniani perindà alla Oppe davanti la Sangobè, invece era per il passaggio del tedofero colla fiamma olipica.
Dunque; alla Oppe il deposito de' carrelli era voto, quindi il negozio era pieno zibillo con tutti i settori iper funzionanti.
Al mercato del venerdì di Vecchiano iden con patatine arosto " arosto coruna ere sola" ma con i banchi al completo.
il benzinaio a Nodia (Nodica) non c'era ma la pompa buttava banzina lo stesso.
In gioventù ho aderito agli scioperi generali della Ciggielle, Cisle e Uille anche se Giuseppino del Tabucchi diceva: non serve a niente un giorno solo, ce ne vorebbano 30 di fila cosi er duca Sarviati vierebbe a governà le beschie che mezze ènno anco sua.
Ergo: in tanti dicevan cosi perun fa sciopero nemmeno un giorno onni tre/quattro anni.

Poi venne alla ribalta Giacinto detto Marco Pannella che 30 anni prima di noartri disse che lo sciopero era un arma spuntata ed ora si 'apisce mellio perchè lo "siopero" landiniano del vennerdì vien fatto contro Lameloni e NON veniva per niente e nemmen contemplato da forme di governi votati da Landini Maurizio.