E' comparso su una importante giornale online nazionale, Citynews, nel suo supplemento Cibonews, un articolo a firma di Cristina Rombolà su una recente realtà gastronomica ideata e gestita da personaggi operanti nel nostro territorio grandemente apprezzati.A novembre scorso ha aperto a Pisa BONA, gastronomia con pizza del maestro Stefano Bonamici, in collaborazione con l'azienda PachinEat.Riportiamo l'articolo, certi di fare cosa gradita ai tanti cittadini che apprezzano le creazioni e i prodotti conosciuti a Vecchiano e a San Giuliano in Agrifiera.
"Inutile girarci intorno. Le parole sono importanti e la parola per Volodymyr Zelensky è EROE.
Ieri mentre leggevo i commenti della notizia qui sotto mi colpiva il fatto che i suoi detrattori, variamente intesi, non ce la fanno ad ammettere di essersi sbagliati, parlo ovviamente di quelli in buona fede, qualora ce ne fossero.Allora ricapitoliamo: all"alba del 22 febbraio del 2022 a Zelensky viene offerto un viaggio di sola andata, con tutta la famiglia per portare le palle al sicuro e nell'agiatezza in America. Lui risponde no grazie non ho bisogno di un passaggio ma se mi volete aiutare datemi le armi.Zelensky è l'uomo che nessuno si aspetta, Zelensky è il calcio nei coglioni che non avevi previsto.Ma chi non lo aveva previsto di preciso? A non prevederlo erano stati i grandi burattinai del mondo, quelli che muovono i fili e Volodymir Zelensky con il suo passato da attore comico sembrava essere perfetto per il ruolo.
Ma lui non ci sta.
Chi tra russi e americani aveva scommesso sull'ennesimo capo di governo da comprare e ricattare si era sbagliato ma soprattutto adesso rischia di trascinare nel fango Cremlino e Casa Bianca. Certo che dietro ci sono portatori di interessi enormi, ed è sempre una questione di soldi che non si differenzia da una questione di potere e sul piatto c'è l'Ucraina. Però ieri, tra un vertice europeo e l'altro in cui Zelensky si reca e non cessa di chiedere le garanzie per il mantenimento dell'indipendenza dell'Ucraina, si è fatto riprendere sulla linea del fronte, quella che i Russi sostengono da mesi di aver preso, quella che i media occidentali balbettanti non hanno ilcoraggio di chiamare con il proprio nome cioè linea del fronte, quella linea dove si vince o si muore e che i russi non riescono a sfondare anzi arretrano qua e là. Quella linea completamente ignorata dai giornali e i giornalisti italiani a libro paga del Cremlino che invece ci raccontano da tre anni di una guerra già persa ma che caso strano non finisce mai. L'Ucraina non è il fantoccio di nessuno, lo dicono gli uomini e le donne al fronte che combattono e nelle retrovie che sostengono, lo dice una popolazione che sa di stare subendo le pressioni di un gigante ma lotta per mantenere le sue prerogative e la sua indipendenza, lo sa il suo mondo civile e politico che non si stanca di lottare contro la corruzione non facendosene sopraffare.
E l'uomo che li rappresenta e li guida senza paura è Volodimyr Zelensky che ieri si è presentato sulla linea del fronte mostrando al mondo pavido e meschino che non si può trattare la pace partendo da territori e confini che I Russi rivendicano ma che non hanno conquistato e che un timido giornalismo fatica, balbetta e biascica senza riuscire a dirlo. Di fatto i Russi non sfondano e non vincono sul campo di battaglia.
E Zelensky era lì.
Un vero eroe."