E' comparso su una importante giornale online nazionale, Citynews, nel suo supplemento Cibonews, un articolo a firma di Cristina Rombolà su una recente realtà gastronomica ideata e gestita da personaggi operanti nel nostro territorio grandemente apprezzati.A novembre scorso ha aperto a Pisa BONA, gastronomia con pizza del maestro Stefano Bonamici, in collaborazione con l'azienda PachinEat.Riportiamo l'articolo, certi di fare cosa gradita ai tanti cittadini che apprezzano le creazioni e i prodotti conosciuti a Vecchiano e a San Giuliano in Agrifiera.

Kuzovlev, che qualche giorno fa era stato insignito da Putin della medaglia d'oro per la liberazione di Kupyansk, è morto.
Questo è un aspetto da non sottovalutare, che rischia di scatenare un effetto domino nell'esercito russo. Anzitutto smaschera definitivamente il funzionamento della macchina di propaganda russa, quella che finora ha mandato soldati "kamikaze" ad issare bandiere nel centro delle città, scattare una foto, e poi (nonostante quel soldato sia stato ucciso pochi minuti dopo) usare la foto per far credere a Putin che le cose al fronte vanno a gonfie vele, e che l'avanzata russa è inarrestabile.Ma la morte di Kuzolev apre uno scenario ancora più inquietante per l'esercito russo, che da adesso in avanti sarà in forte difficoltà nel dire a Putin quello che Putin vuole sentirsi dire. Difficilmente, da adesso in avanti, basterà una foto per convincere lo zar.
Questo aumenta i rischi per gli ufficiali, che di conseguenza aumenteranno la pressione su tutta la catena di comando, che difficilmente a questo punto si accontenterà di foto più o meno credibili.A questo punto le scelte per chi comanda sono poche, e tutte con risvolti molto, troppo rischiosi.
Potrebbero decidere di conquistare davvero gli obiettivi militari, a qualsiasi costo di uomini e attrezzature, persino maggiori di quelli insostenibili che la Russia (ma insostenibili per chiunque) sta gettando nel tritacarne finora. Ma questo potrebbe portare ad un ammutinamento di soldati e sottoufficiali molto più ampio di quello che c'è già tra le file dell'esercito russo, mettendo comunque a rischio la vita degli ufficiali non dall'alto, quindi da Putin, ma dal basso. E l'ipotesi colpo di Stato, a questo punto, potrebbe iniziare a serpeggiare seriamente tra gli ufficiali...
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