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Si chiama Tappeto del mondo ed è il frutto del lavoro di tantissime donne che hanno aderito all'iniziativa dell'associazione i Colori della Pace di Stazzema, ovvero realizzare un tappeto coloratissimo. 

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Dopo le dimissioni di Conte (non Antonio dell'inter. .....
. . . . nella reiterazione - dentro la cosa Zingarettiana .....
Solidarietà
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Incontrati per caso…
di Valdo Mori
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"Io lo vedo così"
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Il Lonfo non vaterca né gluisce
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Ovidio della Croce: Finalmente domenica, un'occhiata alla Voce del Serchio

17/10/2010 - 7:29

Ovidio della Croce da tempo tiene una piccola rubrica domenicale che invia poi ai suoi amici. Questa volta l'ha dedicata al nostro giornale. Un'attenzione di cui lo ringraziamo. Ecco di seguito il testo:

 

 

FINALMENTE DOMENICA!

 

Domenica è sempre domenica. Finalmente anche stamattina riemergo dopo 6 o 7 ore di sonno profondo. Stropiccio gli occhi per abituarmi adagio adagio alla luce mattutina. Apro la finestra, annuso l’aria fresca, umidiccia e profumata che stamattina madre natura ci dona. Doccia veloce, barba, un soffio di dopobarba profumato, pettine, caffè, giornale con i titoli della grande manifestazione della FIOM Cgil per la difesa dei diritti dentro e fuori i luoghi di lavoro. Un’occhiata a "La Voce del Serchio" per le notizie locali; devo abituarmi alla sua nuova veste grafica. Pomeriggio alla "Festa dell’olio novo e della castagna" a Molina. Piccoli gesti quotidiani che mi rendono allegro (ma non troppo).

Penso che se fossi stato uno dei minatori cileni, detti "los 33", salvati mercoledì 13 ottobre, dopo 69 giorni di prigionia a 700 metri di profondità, mi sarei perso un sacco di cose. Ma, una volta fuori, mi sarei stropicciato gli occhi. Avrei annusato l’aria fresca della Pachamama (la madre terra). Avrei scansato telecamere e giornalisti. Avrei abbracciato mia figlia, mia moglie e tutti i miei. Avrei fatto una doccia lunga, barba, pettine, e poi una bella dormita (sempre che mia moglie fosse stata d’accordo) e al risveglio: caffè, barba, un’altra doccetta veloce, vestito nuovo... Piccoli gesti quotidiani che mi avrebbero reso allegro (e anche molto).

 

Ovidio Della Croce

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23/10/2010 - 20:01

AUTORE:
Lasimo

Tecnologia fa rima con nostalgia …

E’ bellissima quando funziona, è orribile quando nasconde nelle spam “Finalmente domenica” …

Tecnologia fa rima con nostalgia …

Nelle piazze con i platani dove abbiamo parlato, litigato, progettato … vissuto senza chat;

Nelle strade di Parigi dove ci siamo incontrati … senza cellulari;

Ma “La nostalgia non è più quella di un tempo” … e allora ben venga una domenica uggiosa … e un computer che mi connette al convegno “Società e Stato nell’era del “berlusconismo”… altre piazze, altri confronti …

23/10/2010 - 19:17

AUTORE:
Ovidio

Ho degli amici troppo buoni e soprattutto scrivono dei messaggi molto più belli del mio. Li ringrazio di cuore. Sono rimasto anche sorpreso e lusingato dei numerosi lettori. Ringrazio anche loro. Questo per me è stato un momento imprevisto e felice, per questo ci riprovo il 24. Finalmente domenica!

23/10/2010 - 16:16

AUTORE:
Lettore della Voce

Caro Ovidio leggendo tutte queste lodi, che immagino sincere, nasce in me il rammarico di non essere fra i fortunati.
Perchè dunque tu non invii anche a questo giornale, di cui non si ouò che tessere le lodi, queste tue riflessioni domenicali in modo che altri, oltre i fortunati, ne possano trarre spunti di riflessione e soprattutto quella piccola gioia quotidiana che spesso la fretta di vivere non ci permette di apprezzare.
Spero che accontenterai tutti quei lettori che, come me, sarebbero lieti di poter leggere la tua "finalmente domenica".
Un caso saluto.

22/10/2010 - 13:44

AUTORE:
Luca Casotti

Mi associo ai tuoi nuovi fan telematici: questa rubrica è un'ottima idea; interventi rapidi e piacevoli che allo stesso tempo lanciano sguardi su temi anche profondi. Il tutto condito in salsa "festiva".

21/10/2010 - 0:39

AUTORE:
Carmen

Non amo molto le domeniche e non partecipo molto alle attività cittadine ma "finalmente domenica" arriva e con garbo mi invita alla condivisione e mi fa bene leggere parole leggère e riflessioni più serie e mi sento insieme a chi cerca di vivere con verità e coraggio.
Continua a scrivere volando in qua e in là e in alto noi ti guarderemo con il naso all'insù.

20/10/2010 - 0:52

AUTORE:
luca

Domenica è sempre domenica. Finalmente anche stamattina “arriva” Ovidio cosi come domenica scorsa e poi ancora quella prima e poi un altra e un'altra ancora. Domenica dopo domenica eccoci qui, grazie al nuovo look della Voce del Serchio in tanti a postare riflessioni, come uno stormo, su piccoli gesti quotidiani: la doccia, il caffè, il giornale. Ma non solo piccoli gesti quotidiani; tant'è che i minatori mi collegano al LAVORO, la festa della castagna alla PARTECIPAZIONE, la manifestazione al POPOLO e poi ancora il mare di Marina di Vecchiano all' ACQUA BENE COMUNE, un libro alla STORIA evvia, evvia, evvia. Edi è fatto cosi; peccato che l'ho conosciuto che ero già grande, mi son perso un sacco d'anni con lui, chissà a quante riflessioni in più potevo arrivare. Ma domenica ritorna e con lei anche l'atteso gesto settimane del Grande Amico e Compagno! Suvvia, stormo, prepariamoci.

19/10/2010 - 22:17

AUTORE:
Doricchio

Un omaggio sentito e affettuoso all'autore di finalmente domenica..la mia posta preferita..pensieri sinceri sinceramente espressi senza retorica enfasi o quant'altro...
Essenziali come il loro autore voglio immaginare...e tutte le domeniche da quando ho l'onore di riceverti nella mia casella di posta mi viene da dire Finalmente Ovidio..
un saluto affettuoso e grato
Doricchio

19/10/2010 - 19:09

AUTORE:
Gilberto Vento

Bei risvegli quelli di domenica. Ma non farai troppe docce? Ah ah! Scherzi a parte, voglio riprendere il tuo ragionamento sulla manifestazione operaia e anche del mondo della scuola, sintomo di malcontento e crescita delle disuguaglianze.
La grandissima manifestazione della Fiom di sabato a Roma ha fatto riemergere il lavoro dipendente in primo piano. Così come quelle promosse dai Cobas del giorno prima dei lavoratori e dei precari della scuola. Solo un governo miope può bollare le piazze operaie e studentesche come estremismo anni ’70. Il simbolo della Fiom ha un sapore antico: ruota dentata e martello con penna e compasso accanto. Molti, anche nel centrosinistra, preferiscono un’adesione al più moderno liberismo come condizione per andare al governo. Ma il messaggio delle manifestazioni di questi giorni è che senza un’attenzione convinta alla condizione operaia e al lavoro dipendente, senza diritti in fabbrica (malattia, sciopero, contratto nazionale) e senza una scuola di tutti è tutta la società che arretra e non c'è futuro. Sul che fare della sinistra ne discuteremo sabato sera a cena a Campo, che è sempre meglio di un forum.

19/10/2010 - 13:06

AUTORE:
Gioietta

Bé, come dire, mi è molto difficile scrivere, dopo aver letto tutti questi bei pensieri e soprattutto è difficile non ripetersi con quello che è già stato detto.
Sono molto contenta di questo appuntamento domenicale, lo sento come una “cosa” molto familiare e spesso la condivido con Gab e mio figlio Gianmaria.
La cosa piacevole che ho notato è che spesso seguiamo gli stessi percorsi, non solo nei parchi…ma anche nel sentire, ascoltare, leggere, veder un film ecc. e che se anche non ci incontriamo, comunque ci siamo. Questo è un grande aiuto a non sentirsi soli, isolati, magari un po’ fuori luogo, rispetto al resto che ci circonda, ti aspetto la prossima domenica, ciao.

19/10/2010 - 11:29

AUTORE:
beatrice

Hai ragione, in fondo sono le piccole cose, i piccoli gesti che portano la felicità nei nostri cuori, e allora io in una società che predilige le parole TANTO,TUTTO, SEMPRE voglio contapporre POCO,UN PO'PER CIASCUNO E OGNITANTO e sperare che si possa essere allegri ( e anche molto) per ciò che fortunatamente abbiamo (compreso "finalmente domenica") !!!

19/10/2010 - 10:19

AUTORE:
antonietta timpano

Ovidio caro, ci stai dando una lezione, con tocco delicato, di come dovremmo condurre la nostra esistenza. La partecipazione empatica alle sofferenze del mondo, perchè sia autentica, deve pervenire da persone che sappiano prendersi cura di sè, attraverso i rituali mattutini o serali che tu, con delicatezza e poesia, descrivi.
Solo con l'animo rifocillato lo sguardo si apre e si poggia sulla vita degli altri. Solo se si impara ad avere a cuore il nostro dolore si diventa realmente sensibili al dolore degli altri. Senza retorica, nè ipocrisia, nè buonismo. Contenta della ciclicità dell'amicizia , che si presenta e ripresenta con onde di affetto e di stima, ti abbraccio e ti sono grata. Antonietta Timpano

19/10/2010 - 9:42

AUTORE:
Valeria

Caro Ovidio, che bello leggere il tuo "finalmente domenica", soprattutto per chi come me vive questo giorno con un po' di malinconia...non vedo l'ora che arrivi, ma appena mi sveglio avverto la sensazione che il week-end stia per finire e che a breve avrà inizio nuovamente la settimana di fatiche! Allora le tue parole, dal sapore semplice e quotidiano, mi restituiscono il piacere di vivere in tranquillità la mia domenica...finalmente!

19/10/2010 - 8:40

AUTORE:
laura

Sarà che quando ero piccola la vicenda di Marcinelle era ancora nell'aria e credo un conoscente dei miei genitori lì avesse perso la vita, ma a me le miniere hanno sempre messo ansia: essere chiusi sottoterra, l'ossigeno che scarseggia, la gabbietta dell'uccellino che serve come segnalatore della presenza di gas tossici ... sì, vabbè, ma se poi vedi l'uccellino zampe all'aria, quanto tempo ti resta per fuggire? Sarà che, in maniera più leggera ma sempre connessa ad un certo cantautorato degli anni 70 per cui i testi non erano solo la rima cuore/amore/dolore, i New Trolls hanno cantato con la voce meravigliosa di Di Palo, la tragedia della morte in miniera .... Sarà per tutto questo che ho vissuto da vicino, con partecipazione e tremore, la vicenda del Cile, o forse solo perchè altre morti sul lavoro non le vorrei proprio più vedere. E sarebbe bello che finisse come la prima parte della canzone "Quando tornavo eri felice di rivedere le mie mani nere di fumo...."

18/10/2010 - 23:56

AUTORE:
massimo

Penso che se fossi stato uno dei tanti che non riceve "Finalmente domenica" mi mancherebbe qualcosa che invece aspetto con periodica curiosità. So di non riceverò notizie importanti, ma piccole cose come quando si apre la finestra e si scopre di trovarci di fronte a un timido sole autunnale che però riscalda più del sole di agosto, o quando piove e ti senti al sicuro sotto le coperte. Così sono le parole degli amici che non annunciano grandi cose ma aiutano a sentirsi parte di quel niente che è ... forse tutto ciò che conta?

18/10/2010 - 22:49

AUTORE:
RAFFAELE

Per anni la domenica ho avuto un solo appuntamento fisso... "la colazione al bar"; da due anni si è aggiunta la passeggiata in Viale Boboli (abito a S.G.T.)con mia figlia ed infine da qualche mese la mail che Ovidio mi invia tutte le domeniche e che leggo prima della colazione e della passeggiata (non per importanza ma per questioni di praticità.. quando mia figlia si sveglia non mi è più possibile avvicinarmi al PC).
I pensieri e le riflessioni di Ovidio mi permettono a vedere alcune questioni sotto altri aspetti, che posso o non posso condiviredere, certo, ma che mi aiutano comunque a comprenderli meglio.
Grazie per la tue mail .
Per quanto riguarda la passione per le docce, cosa volete... vive ai Bagni...

18/10/2010 - 22:42

AUTORE:
Sandro

Caro Ovidio, continua così. ormai "Finalmente domenica" è diventato un appuntamento a cui si va con curiosità e interesse. E grazie anche per avermi fatto conoscere "La Voce del Serchio", che mi sembra interessante; e poi abito a Calci, quindi sono ancor più interessato. Ciao

18/10/2010 - 22:35

AUTORE:
cataldo russo

Leggo le tue parole "finalmente" di lunedì sera dopo una giornata di lavoro che si è conclusa felicemente con un bel momento di laboratorio teatrale. Eravamo in tanti, che quasi potevamo scendere in corteo in strada a manifestare per la cultura!
Anch'io ieri mattina mi sono alzato godendo di quelle belle sensazioni che hai descritto bene. Dal terrazzino di camera vedevo l'altro lato del serra così limpido e bello e ho pensato alla pioggia della sera precedente. Così ho capito che Pino Daniele aveva proprio ragione quando cantava:

"l'acqua te 'nfonne e va
tanto l'aria s'ha da cagnà"

Ma quanta pioggia ci servirà ancora per far cambiare l'aria che si respira oggi in questo paese?

18/10/2010 - 22:25

AUTORE:
Antonio Ceccherini

Con la stessa sapienza e naturalezza di un pittore che dipinge il suo quadro, Ovidio descrive le sue emozioni, i suoi pensieri, quelli che vengono, non necessariamente selezionandoli...
Sono pennellate di vita quotidiana, intimità, rappresentate con quella semplicità e genuinità che ti trasmettono una bella sensazione di gentilezza, di serenità, di un garbato invito alla riflessione, senza forzature...
Un sorriso, una mano tesa...
E può succedere, leggendo le sue parole, che almeno per un attimo possiamo fermarci ad apprezzare un colore, un profumo, un gesto che ripetiamo meccanicamente tutti i giorni ma del quale siamo ormai incapaci di apprezzare l'unicità e la bellezza.
Per un attimo possiamo sentirci liberi dai condizionamenti, dai modelli, dalla frenesia. Respirare un'aria fresca e leggera, vedere un po' più chiaro...

Grazie per le tue parole ed i tuoi pensieri, che ho cominciato a conoscere ed apprezzare dalla nostra comune esperienza nel Consiglio Comunale della precedente legislatura, e che continuo a seguire con grande piacere ed interesse nella tua "Finalmente domenica"...

18/10/2010 - 20:30

AUTORE:
ilaria ferrara

Ci hanno voluto fare credere che c'era bisogno di fare soldi, che conta solo quello, quanti ne hai e quanti ne puoi accumulare (e ogni mezzo è buono, se non ti scoprono).
Ma le cose più belle, come l'aria fresca sul viso, le nuvole, i colori della terra e del cielo, una carezza - non costano niente.
Casomai bisogna stare attenti a non farecele portare via, l'aria come la libertà, ce ne acccorgiamo quando manca.

18/10/2010 - 13:50

AUTORE:
sabrina valentini

Ciao Ovidio, scusa ma ieri non ho toccato il computer e ho visto solo ora il
tuo "finalmente domenica". Mi capita spesso di leggerlo il lunedi
mattina........ perchè per me staccarmi dal PC nei giorni di festa, spesso
fa parte dei gesti quotidiani che mi rendono allegra. Anche se, come sai, la
tua "rubrica settimanale" mi serve spesso per caricarmi per la settimana a
venire.

Ho visto, ieri sera, o meglio ieri notte uno speciale sui "los 33". Uno
speciale, corto, ma intenso. Quasi senza parole.

Di questa vicenda, due cose mi hanno colpito, più di tutte. Uno:
l'attaccamento di queste persone alla loro terra e al loro paese. Due: il
coinvolgimento presente durante i 69 giorni della parte politica. Ministro e
Presidente.

Per noi italiani roba dell'altro mondo.

E mi sono detta: se fosse successo da noi? Fosse successo in Italia, a farla
da padrone sarebbero stati sicuramente i media. Telegiornali (?) Talk show,
reality show, Bruno Vespa avrebbe fatto il plastico di turno, Simona
Ventura si sarebbe calata nel tunnel prima dell'uscita dei minatori, e la
Marcuzzi avrebbe condotto il più bel grande fratello della
storia.

E la politica? Il giorno dell'uscita degli operai, tutti presenti, tutti
schierati, naturalmente ben pettinati, truccati, patinati. E magari
qualcuno avrebbe anche ritardato l'uscita dei minatori aspettando l'arrivo
del Presidente Berlusconi da Antigua.


E' l'umanità che manca al nostro paese.

Poi ho pensato al grande corteo della Fiom CGIL di sabato scorso, e mi si è
riempito il cuore di gioia e gli occhi di lacrime. Per fortuna, nonostante
qualcuno abbia provato anche questa volta ad intimidire, intimorire,
ammonire, anche questa volta il buono dell'Italia è uscito allo scoperto, si
è ripreso la città e la piazza e (per Dio!) si è fatto sentire: “lavoratori”.
Ho detto "lavoratori". Ce ne dimentichiamo troppo spesso che in Italia
esistono ancora i Lavoratori. E se ce lo ricordiamo, è per cercare di
togliere loro i diritti fondamentali e la dignità.

Forse qualcuno, certa politica, spera che in Italia accada qualcosa di
simile a quello che è avvenuto in Cile. Qualcuno sottoterra da salvare. "Ma
nella sapienza di governo, aspettando che le condizioni siano
favorevoli....." quando i media saranno pronti e quando il presidene sarà
arrivato da Antigua.

Sabrina

17/10/2010 - 14:14

AUTORE:
Giacomo Mannocci

Caro Ovidio,
è sempre interessante leggere le tue riflessioni. Sui banchi del Consiglio Comunale siamo stati avversari, ma in quegli anni ho conosciuto una persona onesta che, parafrasando Pound il "mio Pound", che ha sempre mostratto una grande correttezza verso tutti. Oggi l'apprezzo per la battaglia che ha fatto per le famiglie bisognose di san giuliano a proposito dell'Acqua.
Grazie per "finalmente Domenica".
Tutti noi (ed io per primo) dovremmo batterci con la sua signorilità.

17/10/2010 - 11:55

AUTORE:
Bruno

Fra i tanti piccoli gesti quotidiani Ovidio stamani tramite la piazza telematica della Voce del Serchio ha raggiunto nuovi amici e fra i piccoli gesti che lui fa in più a differenza di me; si da una pettinatina e buon per lui, io sono quaranta anni che assomiglio ad un pomodoro pelato, ma..un'occhiatina alle ciocche dei pioppini che ho nell'orto e alla Voce non passa giorno 'naveppaura!

17/10/2010 - 10:37

AUTORE:
ovidio

Grazie a te , Francesco, ma il libro che citi, se non ricordo male, parlava della prima sorsata di birra, quella più gustosa; ma in fondo può darsi che abbia ragione tu: potrebbe essere anche l'ultima...

17/10/2010 - 9:37

AUTORE:
Francesco

Ringrazio Ovidio Della Croce per questi pensieri, che mi fanno venire in mente un libro di diversi anni fa e che ebbe un grande successo, era intitolato: L'ultima sorsata di birra. Era una rivalutazione delle piccole soddisfazioni della vita quotidiana.