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Se la guerra si dovesse decidere in televisione probabilmente sarebbe una guerra infinita, stante le diverse e spesso divergenti opinioni. Su tutto, sulle cause, le strategie, le soluzioni. Ma ogni opinione è di per sé, per definizione, rispettabile, se non presa per interesse personale o strategia politica. Ognuno ha il diritto costituzionale di esprimere la sua evitando sempre di offendere gli altri.

BASE MILITARE A COLTANO
. . . . . finalmente la Provincia .....
La saluto affettuosamente senza improperi…non mi .....
. . . . . . . . . . . . . . . tu sia indottrinato .....
. . . . trovatene uno bono, ne hai immensamente bisogno. .....


Quando la poesia chiama bisogna rispondere.

(di Nadia Chiaverini)


Credo che nascondere o modificare il proprio corpo che invecchia, faccia parte di un agire - imparato - che non vuole farci accedere con agio alla saggezza dell'invecchiamento.


Quando ero bambina aspettavo con entusiasmo la seconda domenica di maggio perché era la festa della mamma e coincideva con quella del paese di Migliarino dove vivevo con la mia famiglia.

Dal blog di Fulvia Ferrero (a cura di BB, red VdS)
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di Umberto Mosso (a cura di BB, red VdS)
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Zelensky a sorpresa al Festival di Cannes (a cura di BB, red VdS)
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di Umberto Mosso (a cura di Bruno Baglini, red VdS)
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Giovanni Frullano eletto segretario all’unanimità
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di Bruno Pollacci
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Incontrati per caso...
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di Bruno Pollacci
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Squadre di calcio Valdiserchio
di Marlo Puccetti
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MIgliarino-Vecchiano calcio
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Squadre di calcio Valdiserchio
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Squadre di calcio Valdiserchio
di Marlo Puccetti
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Sentirsi come zolla di terra appena arata e accogliere i semi portati dal vento per sperare sempre in nuove messi.
Ho apprezzato moltissimo che qualcuno abbia sentito il bisogno di far conoscere la scritta di un probabile spacciatore-tossicodipendente poeta presso la .....
PISA
Lavori alla superstrada Fi-Pi-Li, quasi completo l'intervento

4/11/2010 - 7:33

Lavori di potenziamento sul tratto pisano della Fi-Pi-Li. Ultimato il 95% degli interventi, carreggiata ora completamente libera dai cantieri. Il bilancio: una maxi-operazione da 47 mln euro per migliorare sicurezza e scorrevolezza lungo 52 km percorsi ogni giorno da oltre 40mila veicoli, con nuovo asfalto drenante, con olidamento della pavimentazione, rifacimento di tutti i 10 svincoli.
Ultima appendice (primavera 2011) la stesa dell’asfalto speciale tra Pontedera e San Miniato

PISA - Un piano di ammodernamento da 47 milioni di euro, per il miglioramento dei livelli di sicurezza e scorrevolezza di un asse viario di 52 km percorso ogni giorno da oltre 40mila veicoli, con uno stato dell’arte che, ad oggi, vede ultimati: la stesa per 37 km di asfalto drenante di tipo autostradale (i rimanenti 15 saranno coperti nella primavera prossima); il consolidamento strutturale della pavimentazione nei tratti necessitanti, in tutto 25 km; il rifacimento di tutte le 10 uscite presenti lungo il tracciato (rampe di raccordo e intersezioni con la rete stradale locale). La maxi operazione di riassetto del tratto pisano della Fi-Pi-Li ha in sostanza coperto il 95% del proprio programma e il tragitto della superstrada è adesso libero dai cantieri occorsi in questi anni per l’effettuazione degli interventi. A tracciare il bilancio del percorso compiuto è Gabriele Santoni, assessore alla mobilità della Provincia di Pisa, alla quale la Regione ha assegnato le risorse necessarie alla messa in atto dei lavori: in particolare, 10 milioni per il ridisegno degli svincoli e 37 per il potenziamento della carreggiata.

 

IL PROGETTO. "La mole del piano di ristrutturazione al quale abbiamo messo mano a partire dal 2006 – spiega Santoni – è stata ingente e proporzionalmente impegnativa". Il progetto approvato dalla Regione e affidato alla Provincia si è articolato in più obiettivi: adeguamento degli svincoli (nuove rotatorie di raccordo con la rete viaria ordinaria; più, in corrispondenza di alcuni di essi, nuove corsie di accelerazione-decelerazione e nuovi tratti di viabilità); risanamento di alcuni segmenti di pavimentazione degradati; adeguamento delle barriere spartitraffico e di quelle laterali; miglioramento dei sistemi di smaltimento delle acque meteoriche; posa delle canalizzazioni per reti di telecomunicazione; stesa di un manto di usura di tipo drenante e fonoassorbente; rifacimento della segnaletica orizzontale.


LE OPERE ULTIMATE. Lo stato di avanzamento del programma vede definitivamente completati i seguenti punti. 1) L’adeguamento delle corsie di accelerazione e decelerazione della biforcazione a Y da Pisa verso Firenze e Livorno; e degli svincoli Pisa Nord Est, Pontedera-Ponsacco, Pontedera Est, Montopoli, Santa Croce, San Miniato. 2) Le nuove rotatorie di raccordo agli svincoli di Navacchio, Cascina, Lavoria e Santa Croce. 3) La realizzazione di nuove corsie e tratti di viabilità alla biforcazione e a agli svincoli di Lavoria, San Miniato, Santa Croce (compreso il nuovo cavalcaferrovia di San Romano). 4) Il consolidamento di circa 25 km di pavimentazione della corsia di marcia, i più bisognosi di cure ricostituenti. 5) L’installazione di dispositivi laterali di ritenuta lungo 36 km. 6) La sostituzione del new jersey spartitraffico lungo circa 10 km. 7) La collocazione di circa 12 km di canalette per lo smaltimento di acque meteoriche. 8) La posa delle canalizzazioni per telecomunicazione sui 52 km dell’intero tracciato pisano. 9) La stesa di asfalto drenante e fonoassorbente per circa 37 km di carreggiata: in sostanza tutta l’estensione sulla quale era possibile eseguire questo tipo d’intervento.
IL LAVORO DA COMPLETARE. Ciò che resta da effettuare, a questo punto, è solo la stesa dell’asfalto speciale nei 15 km tra il ponte sul fiume Era (nel comune di Pontedera) e lo svincolo di San Miniato: la messa in esecuzione è prevista a partire dalla primavera dell’anno prossimo.


I RISULTATI. "La nostra finalità prioritaria – prosegue Santoni – è stata quella del miglioramento degli standard di sicurezza. Accanto ad essa, quelle dell’aumento della fluidità del traffico e del contenimento in prospettiva degli oneri di manutenzione, grazie al rifacimento di alcuni punti dell’infrastruttura". In questo senso la Provincia considera centrati gli obiettivi generali del progetto. "Tutto il tratto pisano si percorre ora su asfalto drenante, che insieme alle canalette per lo smaltimento delle acque meteoriche ha migliorato sensibilmente la guida in condizioni di pioggia: in carreggiata abbiamo quasi del tutto eliminato i ristagni. I nuovi spartitraffico e i dispositivi di ritenuta laterale offrono migliori garanzie di protezione ai veicoli che accidentalmente fuoriescano dalla carreggiata. Infine, tutti gli svincoli sono stati migliorati nella percorrenza: oggi ciascuno è dotato di una rotatoria e non vi è più alcun incrocio tradizionale, con classico sistema di precedenze". Quanto alla gestione, anche economica, "nei tratti di pavimentazione consolidati si prevede di poter evitare manutenzioni straordinarie per i prossimi 10 anni".


I TEMPI. Iniziati nel 2006, i lavori prevedevano una durata di 900 giorni. "Ma com’era facilmente preventivabile – dice ancora Santoni - l’operazione è stata di una complessità tale da non poter non far emergere esigenze specifiche, che hanno portato a spostare al settembre scorso la conclusione del grosso degli interventi. Rispetto ai motivi di questo allungamento dei tempi, non abbiamo recriminazioni: si è scelto anzitutto, nella conduzione dei cantieri, di tutelare l’incolumità delle maestranze e degli stessi utenti della strada; e, in secondo luogo, di effettuare pause in concomitanza con i periodi di esodo (estate e feste natalizie). Inoltre si è avuto a che fare con condizioni meteo eccezionalmente avverse nel corso dell’autunno-inverno 2008-09 (uno dei più piovosi degli ultimi due secoli); e infine, dal maggio al luglio 2009, si è dovuto rispettare il limite dell’apertura contemporanea di massimo due cantieri, a causa della compresenza di altri interventi nei tratti fiorentini e livornesi".
Come accennato, ultimo atto sarà, a partire dalla primavera 2011 e per tre mesi circa, la copertura con asfalto drenante del segmento Pontedera-San Miniato. "Anche in questo caso – conclude Santoni – si è optato per una decisione di buon senso, evitando questo tipo di intervento durante l’inverno: piogge e basse temperature avrebbero potuto determinare difficoltà operative, con il rischio di pessimi risultati oltre che di dilatazione dei tempi e quindi dei disagi per l’utenza".

Fonte: Provincia di Pisa
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