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E' comparso su una importante giornale online nazionale, Citynews, nel suo supplemento Cibonews, un articolo a firma di Cristina Rombolà su una recente realtà gastronomica ideata e gestita da personaggi operanti nel nostro territorio grandemente apprezzati.A novembre scorso ha aperto a Pisa BONA, gastronomia con pizza del maestro Stefano Bonamici, in collaborazione con l'azienda PachinEat.Riportiamo l'articolo, certi di fare cosa gradita ai tanti cittadini che apprezzano le creazioni e i prodotti conosciuti a Vecchiano e a San Giuliano in Agrifiera.

Un amico ha mandata questa risposta data alla domanda .....
Ma i vari Mosso, Lavia e compagnia al seguito non .....
Si vede che ieri sera era capodanno, ancora non ha .....
Sapete perché alla Elly non riesce mancopegnende a .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Calcinaia, 18 gennaio
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Ponsacco, 11 gennaio
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FIAB - PISA
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La Città del Teatro Cascina
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Molina, con Con Silvia Panichi il 14 gennaio
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AMARSI

Amarsi è scendere nei ricordi,
festeggiare i momenti .....
Non ascoltare tutti i
consigli degli anziani,
anche gli imbecilli
INVECCHIANO.
PISA
Clima impazzito: piove tre volte più del normale

23/11/2010 - 6:11

PISA.

Piove il doppio, se non il triplo, rispetto a prima. Sotto il profilo dell’intensità delle precipitazioni e anche della durata.
È un ulteriore segnale evidente del clima che sta cambiando. Addirittura c’è chi parla di impazzimento meteorologico.

Il cambiamento in atto è un fenomeno tutto sommato abbastanza recente. L’esperto del Lamma regionale individua un punto di partenza preciso. «E’ dal 2007 che le precipitazioni, nel loro complesso, sembrano maggiori. Fino al 2000 invece non si erano notate alterazioni particolari. Adesso il quadro è fatto di un numero più elevato di giorni di pioggia, di intensità accresciuta delle precipitazioni e di temperature più elevate, per effetto del riscaldamento del clima nell’emisfero nord».

Il freddo dell’inverno non è ancora arrivato, ma dal Lamma avvertono che ormai è questione di giorni. «Siamo sempre dentro la stagione autunnale - conclude Messeri -, ma tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre le correnti cominceranno ad alimentare una depressione. L’inverno sarà nel complesso freddo, in controtendenza rispetto agli anni a cavallo del secolo».

 

 

Fonte: Il Tirreno
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