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Poche righe, molto concrete, che non lasciano spazio ad altre interpretazioni o strumentalizzazioni.
Liliana Segre, la senatrice a vita sopravvissuta all'olocausto e oggetto, nelle ultime settimane, di numerosi attacchi sul web, ha declinato in maniera netta la proposta, partita dal mondo del giornalismo e poi ripresa anche da diversi esponenti politici, di essere candidata al ruolo di Presidente della Repubblica. 

Circolo ARCI Migliarino
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Sezione Soci Coop Valdiserchio-Versilia
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PUBBLICA ASSISTENZA S.R. PISA
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Pubblica Assistenza Migliarino
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San Ranieri miraoloso.

Levato quer viziaccio .....
. . non al Carroccio
6000 sardine 200 scorfani 100 gallinelle e il caciucco .....
"Questo è il segnale che se tutti ci muoviamo, forse .....
Incontrati per caso
di Valdo Mori
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I racconti di Michele
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Consorzio Vino Chianti
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Le squadre di Val Di Serchio
di Marlo Puccetti
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Il Lonfo non vaterca né gluisce
e molto raramente barigatta,
ma quando soffia il bego a bisce bisce,
sdilenca un poco e gnagio s'archipatta.
È .....
Alla cassa di un supermercato una signora anziana sceglie un sacchetto di plastica per metterci i suoi acquisti.
La cassiera le rimprovera di non adeguarsi .....
VECCHIANO - MIGLIARINO
Barriera di piante alla Bufalina per proteggere la pineta dal vento

9/1/2011 - 7:22

MIGLIARINO. Si sono conclusi i lavori di piantagione di alberi ed arbusti alla foce del canale della Bufalina. Tali lavori, frutto della progettazione comune fra Consorzio di Bonifica Versilia Massaciuccoli e il Parco regionale Migliarino San Rossore, hanno voluto mitigare gli effetti negativi dell’aerosol marino sulla vegetazione arborea limitrofa al canale.

 È stata costituita una fitta barriera frangivento arbustiva di 30 ginepri e 330 tamerici proprio alla foce del canale fronte mare, ed una barriera frangivento arborea di 25 frassini e 55 lecci) in un’area libera verso terra.Tutte le piantine sono state adeguatamente protette con recinzioni dai danni di daini e cinghiali ed innaffiate durante l’estate (dove necessario con impianto di irrigazione) e saranno monitorate ed assistite negli anni seguenti.

Qualche anno fa infatti il Consorzio aveva condotto ingenti lavori di adeguamento del canale della Bufalina, per consentirvi il deflusso delle acque del Lago di Massaciuccoli in caso di piena, tramite delle idrovore; lavori dimostratisi quanto mai opportuni alla luce delle piogge eccezionali degli ultimi anni. Tuttavia, come evidenziato dai monitoraggi sulla vegetazione prescritti dalla Valutazione d’impatto ambientale del Parco, l’allargamento del canale ha favorito l’ingresso dei venti salmastri dal mare verso terra con conseguenti danni alla vegetazione arborea

.Da qui la necessità di un intervento di mitigazione, per ridurre la penetrazione dei venti marini carichi di aerosol all’interno della pineta attraverso l’asta fluviale; oltre ai danni diretti alla pineta, l’aerosol favoriva indirettamente l’insediamento di piante alloctone esotiche più resistenti agli aerosol marini (robinia, platano, canna comune, ecc.).

Fonte: Il Tirreno
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