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Gioia e picconate, abbracci e idranti, sbarre che si alzano e fiumane di vessati che sfociano nella libertà, l'euforico stordimento prodotto dall'onda d'urto del treno della Storia quando passa sferragliando e fischiando così sonoramente da rendere impossibile non accorgersene: la notte della caduta del Muro di Berlino, 30 anni fa, fu tutto questo e definirla 'storica' è quasi riduttivo. Era il 9 novembre del 1989. ..

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Incontrati per caso
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Cosa fare per evitare i fastidi causati dall'acaro autunnale
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Il Lonfo non vaterca né gluisce
e molto raramente barigatta,
ma quando soffia il bego a bisce bisce,
sdilenca un poco e gnagio s'archipatta.
È .....
"Così a Dio piacque,
l'uovo da cielo cadde
e la gallina nacque!"
SAN GIULIANO
Un musical al teatro Rossini di Pontasserchio sulla vita di San Ranieri

30/1/2011 - 8:15

4 febbraio 2011, teatro Rossini di Pontasserchio
La Compagnia di Nerino presenta il musical «San Ranieri – un laico cristiano» -prima assoluta, regia di Alessandro Ciardelli, testi e musiche di Claudio Mario Pochini


PONTASSERCHIO - In occasione dell’Anno Giubilare dedicato a San Ranieri, la "Compagnia di Nerino" mette in scena un musical liberamente tratto dalle vicende della sua vita.
«Questo progetto» -spiegano il regista Alessandro Ciardelli e l’autore Claudio Mario Pochini -«Nasce dalla volontà di riscoprire, attualizzare e trasmettere il messaggio che Ranieri - da un lontano medioevo - ha voluto lasciarci, e quale fosse la sua eredità morale e spirituale dopo 850 anni dalla sua morte.»

Ricco rampollo della patrizia famiglia Scacceri, Ranieri si troverà improvvisamente a compiere un lungo cammino di conversione che lo porterà, prima a rinunciare ai propri beni, per poi arrivare a percorrere le orme di Cristo e degli apostoli in Terrasanta, dove  rimarrà pellegrino per 13 anni. A Gerusalemme Ranieri seguirà la dura e rigorosa vita del penitente per poi tornare a Pisa, dove per altri sette anni condurrà un umile ed operosa esistenza, sempre predicando e realizzando opere di bene e di carità. Morirà nel monastero di San Vito la sera del 17 giugno 1160 in profumo di santità, circondato dai tanti proseliti che lo seguivano e che si erano grazie a lui convertiti. Ranieri non prenderà mai voti religiosi di alcun genere ed ordine, e per questo è stato denominato un santo "laico".

Continua Ciardelli -«È stata svolta una ricerca storica ed agiografica, con l’obiettivo di ricostruire ed assemblare in modo più possibilmente aderente e verosimile le vicende di Ranieri in quel segmento del XII° secolo (alcuni aspetti della sua vita, narrataci dal canonico Benincasa, erano infatti poco chiari, frammentari e incoerenti); ne è emerso un Ranieri che, in veste di protagonista, riassegna la giusta dimensione ad una storia più che mai viva e degna di essere condivisa e valorizzata. Abbiamo così adottato alcune piccole licenze narrative che per niente hanno influenzato la storia originale: esse erano però essenziali a dare il giusto ritmo al racconto e conferire una certa agilità e fluidità al cantato.»

Il musical è rivolto principalmente e direttamente a tutta la città di Pisa ed andrebbe dunque ad inserirsi in un contesto di diversi eventi culturali, artistici e sociali volti alla valorizzazione e alla riscoperta della figura di Ranieri. Vogliamo credere, dunque, alla vigilia del nostro debutto, che il più bel messaggio di Ranieri sia la stessa frase da lui lasciataci, dopo la sua conversione: affrontare la volontà di Cristo senza voltare mai le spalle e né guardare indietro.

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