Cerca in  
Utente Password
7/9/2010 - 23 : 29 Sei il visitatore numero 2117472 E-Mail: lavocedelserchio@yahoo.it
Ultim'ora:
  LA VOCE
  Pagina iniziale
  Chi siamo
  Il Serchio
  ARCHIVI
  Foto del giorno
  Primo piano
  Fotocronache
  Attualità
  Almanacco
  Immagini
  I Video
  Cultura
  Sport
  Documenti
  La battigia
  Commercio
  ASBUC
 
  FORUM
  Leggi le opinioni
  Scrivi un'opinione
 
  PROSEePOESIE
  Leggi i testi
  Scrivi un testo
 
  ANNUNCI
  Leggi gli annunci
  Scrivi un annuncio
 
  PREVISIONI
  Il tempo da noi
  Il meteo in Italia
  Webcam
  CINEMA E TV
  Tutti i film
  Programmi TV
  TEMPO LIBERO
  Mostre e Sagre
  Libri
  Dischi
  OROSCOPO
  Le stelle
  Segni zodiacali
  TELEFONO
  Pagine bianche
  Pagine gialle
  PER VIAGGIARE
  Orari Lazzi
  Orari Cpt
  Orari treni
  Autostrade
  Mappe
  GIOCHI
  Il gioco del Lotto
  Totocalcio
  Enigmistica
  CURIOSITA'
  Cognomi
  Proverbi
  Leggi e norme
 
  LE ATTIVITA'
  CONSIGLIATE
AFFITTACAMERE
La Magnolia
AGRITURISMO
Fattoria di Migliarino
AGRITURISMO
Green Farm
BED & BREAKFAST
Casa Gentili
BED E BREAKFAST
Le Tagliate
MUSICA
Puccini organi
OSTERIA
Il Vecchio Pino
RESIDENZA D'EPOCA
Il Relais dell'Ussero
RISTORANTE
All'Ussero
RISTORANTE
Club Stacciaburatta
RISTORANTE
Il Rustichello






 
ANNIVERSARIO
8 settembre



8/9/2009- Città di Parma, 9 settembre 1943

8 settembre 1943, una data fatidica per l'Italia.

La data dell'annuncio dell'armistizio con gli Alleati e della fine dell'alleanza militare con la Germania, ma anche la data della dissoluzione dell'esercito italiano e della cattura di centinaia di migliaia di militari, a causa della mancanza di precise disposizioni da parte dei Comandi militari.


E’ anche la data dei primi episodi di Resistenza contro i tedeschi (a Roma, a Cefalonia, a Corfù, in Corsica, nell'isola di Lero), ma anche quella della frettolosa fuga del Re e dei membri del governo Badoglio a Brindisi (senza un piano di emergenza e senza disposizioni ai militari), che però servì ad assicurare la continuità dello Stato italiano nelle regioni liberate del Sud.

C'è chi, come Galli Della Loggia, a proposito dell'8 settembre, ha parlato di "Morte della Patria", e chi, come il presidente Ciampi, ha replicato che quel giorno è morta una certa idea di Patria, quella fascista, e ne è nata un'altra, quella democratica.



Se riflettiamo con attenzione credo si debba riconoscere che l'idea della morte della patria è una interpretazione parziale delle vicende di quel drammatico 1943. Lo dimostrano i tanti atti di eroismo compiuti, per amore della patria e per senso dell'onore nazionale, da soldati e civili che nella più totale assenza di direttive, e di fronte a esempi vergognosi di vigliaccheria da parte delle autorità dello Stato, si assunsero individualmente la responsabilità di combattere i tedeschi o rifiutarono di entrare nei ranghi della repubblica di Salò, anche a costo di andare in campo di concentramento.



Oltre ai documenti storici ci sono poi le testimonianze che ci fanno capire che molti italiani scoprirono o riscoprirono l'amore della patria proprio nei mesi compresi fra la caduta del fascismo e l'inizio della Resistenza.

Scrive Piero Calamandrei: «Veramente la sensazione che si è provata in questi giorni si può riassumere senza retorica in questa frase: "Si è ritrovata la patria"». Ancora più eloquente una pagina di Natalia Ginzburg: «Le parole “patria” e “Italia”… che ci avevano tanto nauseato fra le pareti della scuola perché accompagnate dall'aggettivo “fascista”, perché gonfie di vuoto, ci apparvero d'un tratto senza aggettivi e così trasformate che ci sembrò di averle udite e pensate per la prima volta. D'un tratto alle nostre orecchie risultarono vere».



Altri italiani vissero l'8 settembre come morte di quell'idea di patria in cui avevano creduto. Che si trattasse della patria monarchica o della patria fascista, non v'è dubbio che l'una e l'altra morirono insieme e per sempre. Al tempo stesso, nelle sofferenze tremende di quei mesi, quando milioni di italiani si trovarono nella necessità di scegliere avendo per guida soltanto la propria coscienza, nacque un sentimento nuovo di patria. Si fece strada l'aspirazione ad una patria di cittadini liberi e uguali che l'Italia non aveva mai conosciuto nella sua storia. Ma a guardare bene fu rinascita e non nascita perché quell'aspirazione aveva le sue radici nel Risorgimento.



Che con l'8 settembre l'Italia si avviasse dolorosamente a rinascere lo capì con lucidità Benedetto Croce. Il 27 agosto 1943, scrive nel suo diario: «La notizia (dell'imminente armistizio) mi ha talmente eccitato l'anima che non ho potuto fare altro durante il giorno. Gioia? No, ma sentimento che si esce dall'intrico per imboccare una via dolorosa ma dritta».



L'8 settembre è dunque il simbolo della morte e della rinascita della patria. Del resto, poteva esserci rinascita senza morte?


(Fonti Centro Studi della Resistenza.- Quotidiano La Stampa)



L’opinione di Indro Montanelli.


Quello che io, con la mia flebile voce, ho sempre contestato e continuo a trovare vergognoso, fu il nostro modo di arrenderci. Noi eravamo un Paese vinto, che non si batteva più nemmeno per difendere il proprio suolo. Gli anglo-americani avevano preparato lo sbarco in Sicilia come un assaggio o prova generale di quello che si apprestavano a fare in Normandia. E ad accoglierli trovarono invece della gente che gli batteva le mani e gli chiedeva scatolame, cioccolata e sigarette. Cos'altro poteva fare, se non arrendersi, il governo di un popolo che si era già arreso? Solo che la resa potevamo farla in due modi: alle spalle e all'insaputa dell'Alleato, oppure avvertendolo che lo avremmo fatto perché non avevamo alternativa. Scegliendo la seconda strada, noi non avremmo salvato nulla, come nulla salvammo scegliendo la prima. Nulla, meno una piccola cosa, a cui noi italiani non diamo mai alcun peso: l'onore. Vinti sì, come può capitare a qualsiasi esercito e a qualsiasi popolo. Traditori, no. Fra le tante critiche mosse al Re e a Badoglio per il modo in cui condussero quella vicenda, non viene mai citata la parola d'onore che il Maresciallo dette all'Ambasciatore di Germania il 7 settembre, quando l'armistizio di Cassibile era ormai firmato, con cui il nuovo governo attestava la sua ferma volontà di continuare a battersi. Della nostra condizione politica e militare, nulla - intendiamoci - sarebbe cambiato. I tedeschi avrebbero ugualmente occupato quanto potevano occupare della Penisola, forse avrebbero arrestato il Re e Badoglio e disarmato le nostre truppe. E noi saremmo stati un Paese che, riconoscendosi vinto, deponeva le armi, e basta. Quello che ci disonorò fu il nostro passaggio nel campo nemico alle spalle dell'alleato, e quello che ci ridicolizzò fu la nostra pretesa, alla fine della guerra, di sedere al tavolo dei vincitori.

(Corriere della Sera del 17 novembre 2000)

 
FORUM
95 kh in un centro abitato?
Oltre la marca dell' automobile mettete anche il n° di targa ed il vostro nome per esteso ...

Al semaforo?
Dopo tanti interventi sulla Voce, più o meno pertinenti e/ o intelligenti, e dopo qualche ...

LA BATTIGIA
TELEVISIONE

di TRILUSSA

Lo so che sembra impossibile, eppure c’è stato un tempo in cui la televisione non esisteva. Chi ha passato i cinquanta questo tempo lo ha vissuto e se lo ricorda con affetto, non solo perché era molto più giovane ma perché la vita era molto diversa.
ALMANACCO
LUNA e POLLI


CULTURA E SPETTACOLI
BIOGRAFIE
Jack Kerouac
E' il 5 settembre del 1957 quando finalmente il romanzo "On the road" viene dato alle stampe. Sarà il manifesto della beat generation.

ANNIVERSARIO
Gaetano Scirea
Il 3 settembre del 1989, a soli 36 anni, moriva un vero "signore" del calcio moderno. Molti anche non tifosi lo ricordano con affetto.

LIBRI
La libertà dei servi
"La libertà dei servi" di Maurizio Viroli, professore ordinario di Teoria politica all'Università di Princeton

ANACLETOlibri
Buonanotte signor Lenin
Il 29 agosto del 1991 veniva sciolto il Partito Comunista dell'Unione Sovietica. Tiziano Terzani lo racconta in questo libro.

COMPLEANNO
Maurizio Costanzo
Maurizio Costanzo è del 1938, compie oggi 72 anni ma non li dimostra. Continua così e Auguri!

PROSEePOESIE
Alla musa der sonno
Aiutami a dormì, musa der sonno

Che stai di ' asamento ' n Cisanello,

Dammi ...

La nuvola d' oro
S' incipria d' oro la nuvola
prendendo la luce lunare
nella notte d' estate serena
ferma ...

ANNUNCI
Stazione Marconi
FAI - Fondo Ambiente Italiano Delegazione di Pisa Via dei Condotti 58 B 56017 ...

Vendo CHITARRA acustica
Vendo, per passaggio a strumentazione elettrica, chitarra Cort usata, di colore blu scuro. ...

SPORT
Pattinaggio: le atlete Molinesi a Roccaraso.


Ciclismo esordienti. Si prepara il GP a Monsummano T.


Pattinaggio artistico: le atlete Molinesi a Viareggio con i campioni mondiali.


Grande Molinese ai campionati italiani UISP di pattinaggio artistico.


COMMERCIO
CORSI DI INGLESE E COMPUTER ORGANIZZATI DAL CCN

I CCN AIUTANO LA RIPRESA DEL COMMERCIO

PROGRAMMI TELEVISIVI SUI CENTRI NATURALI

ASBUC MIGLIARINO
DELIBERA RICHIESTA CONTRIBUTI

IL NUOVO STATUTO DELL' ASBUC DI MIGLIARINO

Copyright © Tutti i diritti riservati Sito WEB a cura di www.nebis.it