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L’attenzione, questa parola di attività bisogno interesse senso civico partecipazione a volte va oltre al suo impegnarsi.
Marina di Vecchiano è uno di quei luoghi che ne abbisogna maggiormente per la sua unicità, fragilità, complessità che attira maggiormente un flusso estivo di turisti di tutte le classi e di tanti paesi europei.

  
Pubblica Assistenza Migliarino
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Arpat Toscana
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Pubblica Assistenza Migliarino
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Arpat Toscana
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Mi sembra che con le entrate dei parcheggi, l'arredo .....
Quest'anno ho già sentito parlare un paio di volte .....
la procedura di inflazione. . . non c'entra semmai .....
. . . . . . . . . . . . . Draghi c'è! . . . . . .....
Arte Rubata
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di Massimo Cacciari
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Polisportiva Sangiulianese
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Consulta del Volontariato San Giuliano Terme
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  • Circolo ARCI Migliarino

      Convocazione Assemblea Soci

    Ilo Circolo comunica che l' Assemblea ordinaria viene indetta in prima convocazione il 6 giugno ore 21,30, in seconda convocazioneil giorno 7 giugno alle ore 21,00 presso il Circolo Arci, via Mazzini 35.

    1) Relazione del Presidente

    2) Rendiconto annuale 2018

    Tutti i Soci sono invitati a partecipare.


  • Circolo ARCI Migliarino

      Partite Pisa A.C.

    Si avvertono i Soci che il Circolo trasmetterà in chiaro tutte le  partite dell'Associazione Calcio Pisa, sia in casa che in trasferta. Prossima partita Piacenza-Pisa domenica 30 settembre. 


  • ALLA CITTADINANZA DI MIGLIARINO

      04 MAGGIO 2018, alle ore 18.30
    AVVISO DI ASSEMBLEA


    Il comitato A.S.B.U.C. di Migliarinoinvita tutti i cittadini della frazione a partecipare all’assemblea indetta presso la nuova sede ASBUC in via S. D’Acquisto n. 1 in Migliarino:     in prima convocazione per il giorno 30 Aprile 2018 alle ore 12.00,   in seconda convocazione per il giorno 04 MAGGIO 2018, alle ore 18.30


Milano e Cortina hanno vinto
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di Fausto Bomber
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Hockey in line
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San Giuliano Terme, 28 giugno
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Il Lonfo non vaterca né gluisce
e molto raramente barigatta,
ma quando soffia il bego a bisce bisce,
sdilenca un poco e gnagio s'archipatta.
È .....
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di Renzo Moschini
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di Renzo Moschini
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In risposta a: del
IL LONFO (poesia metasemantica)
AUTORE: Fosco Maraini
email: -

9/6/2019 - 14:07

Il Lonfo non vaterca né gluisce
e molto raramente barigatta,
ma quando soffia il bego a bisce bisce,
sdilenca un poco e gnagio s'archipatta.
È frusco il Lonfo! È pieno di lupigna
arrafferia malversa e sofolenta!
Se cionfi ti sbiduglia e ti arrupigna
se lugri ti botalla e ti criventa.
Eppure il vecchio Lonfo ammargelluto
che bete e zugghia e fonca nei trombazzi
fa legica busia, fa gisbuto;
e quasi quasi in segno di sberdazzi
gli affarferesti un gniffo. Ma lui, zuto
t' alloppa, ti sbernecchia; e tu l'accazzi.




In risposta a: del
Poesia dedicata all'Amore
AUTORE: Bruno Pollacci
email: -

21/3/2019 - 18:23

Nel germoglio di un'amore
C'e' il sorriso
della vita
Ed il tremito dei sensi
Che prelude a nuovi voli

E' la
danza di una fiamma
Che accarezza la passione
E dipinge di bellezza

Ogni istante del presente

Il respiro e' palpitante
Ed incendia il
desiderio
Della luce di uno sguardo
Che ha l' incanto di una fiaba


Nasce l'onda della festa
Quando il cuore spiega vele
Nell'oceano
d'emozioni
Dove e' dolce naufragare




In risposta a: del
E poi fate l’amore.
AUTORE: Alda Merini
email: -

14/2/2019 - 20:29

E poi fate l’amore.
Niente sesso, solo amore.
E con questo intendo
i baci lenti sulla bocca,
sul collo,
sulla pancia,
sulla schiena,
i morsi sulle labbra,
le mani intrecciate,
e occhi dentro occhi.
Intendo abbracci talmente stretti
da diventare una cosa sola,
corpi incastrati e anime in collisione,
carezze sui graffi,
vestiti tolti insieme alle paure,
baci sulle debolezze,
sui segni di una vita
che fino a quel momento
era stata un po’ sbiadita.
Intendo dita sui corpi,
creare costellazioni,
inalare profumi,
cuori che battono insieme,
respiri che viaggiano
allo stesso ritmo.
E poi sorrisi,
sinceri dopo un po’
che non lo erano più.
Ecco,
fate l’amore e non vergognatevi,
perché l’amore è arte,
e voi i capolavori.




In risposta a: del
Compreanno
AUTORE: Renzo Zucchini
email: -

5/2/2019 - 8:44

'R quattro di febbraio viensi alla luce,
(strano modo di dì, ch'era già buio!),
e messi 'r parentado allo scombuio
benché piccino fossi, più di puce.

Passonno l'anni,e feci fede ar detto
che 'r bongiorno si vede dar mattino:
stiedi sempre la 'nduve c'è casino,
cor metteci l'impegno e l'intelletto.

Dice 'l lunario: oggi, siei 'nvecchiato!
E io per tené fede ar mi retaggio,
l'ho preso e verso 'r muro l'ho girato.

Ma l'opra è vana. Che mi fanno omaggio,
tutti l'amici che m'han raccattato:
“Auguri!”. Sì, ma voglian di': “Coraggio!”

A tutte/i coloro che mi hanno "incoraggiato",
1 milione di grazie. Non vedo l'ora di incoraggiarvi, a mia volta.




In risposta a: del
ANCORA ACCANTO A ME
AUTORE: Luccio Miknomi
email: [protetta]

14/12/2018 - 18:44

Ancora dormi accanto a me
ogni sera più di dieci lustri ormai,
stringi la mia mano nella tua
vuoi essere sicura amore mio,
che ti sono accanto io.
Non aver paura della solitudine
quando uno di noi non ci sarà
che volato il celo come rondine
mentre l'altro nel nido resterà.
Come tutti quelli che si amano
resteremo insieme sempre in due
in questa barca ci facciamo cullare
fin quando stanchi di remare
coi respiri caldi sui nostri visi
viviamo nutrendoci di sorrisi,
anche se domani e poi domani,
non c'è più su quel cuscino
chi ci svegliava ogni mattino.
Ma adesso siamo ancora qui,
coi visi che non sembriamo noi,
in questo mondo con gli occhi stanchi
e i capelli già da tempo tutti bianchi.
Guardiamo i nostri bimbi ormai cresciuti,
anche loro con l'argento nei capelli
con i loro loro figli passati gli anni
che già grandi ci chiamano nonni
loro ci sosterranno per davvero,
nel tempo dell'ultimo nostro respiro.




In risposta a: del
IO CHE…
AUTORE: Stefano De Robertis
email: -

7/8/2018 - 13:07

Io che ho spiegato le vele tutte finché la riva scompare,
esplorato ogni terra invisibile,
ogni visibile mondo, sfidato correnti, mostri marini,
e gli uccelli indomabili della tempesta,
per tornare, di nuovo, come il vento, ogni volta,
a mio piacimento, dove posso scovare strumenti
di analisi per sondare il mondo che è in me,
e che non conosco, trovare un’unità,
un ordine nel pensiero, una linea di neutralità,
idee che siano chiare e concrete come le pietre
delle strade, non come le impervie, intricate vie
che portano a me.
Come posso trovare un’identità, energie
connettive se ciò che d’incoerente si agita dentro,
vive le mie stesse, indistinte, emozioni.
Come posso comporre le dissonanze interne,
le diffidenze, le contrapposizioni, le opposte
sensazioni, i dissidi, i molteplici istinti.
In certe anime che s’agitano dentro sta il segno
che naufragare è il mio destino,
diffido del loro modo d’agire, paure dentro
paure più fonde, tentazioni continue, di tradire.
Fuori di me una realtà esiste, assoluta,
illuminata da un calore unico, una corrispondenza
compiuta tra forme e sensazioni,
una mobilità tanto varia regolata da immutabili
leggi cosmiche.
Dinanzi ad un più vasto divenire, fuori di me,
fuori dagli affanni inconsci, tento di sopravvivere
ai tormenti, agli indicibili e improvvisi morsi
della crisi.

Di Ubaldo de Robertis




In risposta a: del
come un sasso nel fiume
AUTORE: Romolo Rossi
email: [protetta]

4/3/2018 - 19:05

COME UN SASSO NEL FIUME


Resto in silenzio ad aspettare te,
a contemplare il tuo tenero viso,
i tuoi occhi candidi, dolcissimi,
semplici che fanno tenerezza,
come la margherita che apre
i suoi petali alla luce del sole.
Il tuo viso e tenue e morbido
come una piuma d’uccello,
il tuo sguardo sereno
mi acceca la vista
per l’amore che provo per te,
sei come il sasso nel fiume,
nella sua leggerezza si lascia
rotolare e accarezzare dalla corrente.
Io sarò sempre con te, ogni giorno,
ad attenuare le tue sofferenze,
un fiore se si trascura, appassisce
e puoi muore, ma non accadrà
con te.
Tu sei la stella che brilla
nel cielo,
il sasso che si lascia accarezzare
dall’acqua,
un quadrifoglio portafortuna da
conservare in un libro,
un fiore bellissimo da proteggere
e amare,
tu sei tutto!;
La tua infinita tenerezza,
sarà per sempre
ospite nel mio cuore.




In risposta a: del
Tornando vella sera dalla fiera
AUTORE: Spazzavento
email: -

16/12/2017 - 17:54

Tornando vella sera dalla fiera
La mì moglie a casa mi viense a mente
Grassa pallata dice brutta gente
Linguacce malidette da galera

Certo pasta n’ha fatto na zuppiera
Me la mmagino morde om’un serpente
Na bistecca he pare un continente
Vedrai c’ha sconzumato la dentiera

Toh, guarda là che ber banco di fiori
Ni porterò un fiore via, na violetta
Penzierino da vero rubacuori

Però quando son lì mi dio, aspetta
Che aroma! Là, quer furgoncino fori
Ni porto ma un chiletto di porchetta




In risposta a: del
la custode di tombe
AUTORE: giosuè
email: -

2/11/2017 - 17:58

Che fai bambina mia
su quella porta
guardando da lontan
per quella via?
Ah, se sapessi,
quando la fu morta
se la portaron via
di là la mamma mia
e mi han detto che
di là deve tornare
e son qui da tanti
anni ad aspettare!
Cara bambina mia
ma tu non sai
che i morti al mondo
non ritornan mai?
Tornan nel vaso
i fiorellini miei,
tornan le stelle,
tornerà anche lei!


Giovanni Prati




In risposta a: del
L'INCIDENTE
AUTORE: Romolo Rossi
email: [protetta]

29/7/2017 - 21:30

L’INCIDENTE


Seduti su quei sedili lordati di sangue,
col capo chino, vidi
quella scena orrenda
che mi trafisse il cuore.
Giovani vite spezzate
da un crudel destino,
ancora nello splendore della vita.
Rimasti prigionieri in quella
macchina, ormai ridotta a un
cumulo di lamiere;
grandi progetti
avevan per la testa;
sogni infranti,
finiti in quei tragici secondi.
Quattro giovani dai volti
sereni e gioiosi,
vite spezzate in una notte
d’estate;
come foglie cadute e
speranze perdute!




In risposta a: del
Mare e luce a S. Rossore
AUTORE: gio'
email: -

8/6/2017 - 1:05

lame di luce scardinano la serratura dello sguardo
violentando inedia e pigro squallore

Sospese fragranze di ragia e umori di bosco, colanti da scorze forti in mitici effluvi,

sospinti dalle brezze in misture inebrianti, drogano l’anima incitando il cuorel, carezzano i piaceri e desideri in volontà sapienti

onorano il luogo celebrando la fortuna,
che preservò intatta la natura al godimento
risparmiandoci memoria

in un miracolo che ogni dì si rinnova, in equilibri precari e volatili essenze...

liquido moto ognor rigenera sé stesso, mutando profili in creste di spume,
liete in parata, affollantesi nella corsa sulla scena. 

mutevoli e sempre uguali, alla meta s'infrangono in milioni di schegge traslucide e brillanti 

esplosioni di vita, schizzi di sale, refoli di venti salmastrosi titillano i sensi

e uguale a se stesso perenne ed eterno si ripete....




In risposta a: del
Rossi papaveri
AUTORE: gio'
email: -

8/6/2017 - 0:39

Aria satura d'estate, divorata in bocconi sapidi e ingordi senza ritegno....

calde vibrazioni in sincronie di intese e di piaceri sensuali condivisi

rosso purpureo forte nei toni, accecante in sensazioni, regredisce il cuore
in meraviglie ingenue della fanciullezza.

Rosso vermiglio risplende in esplosioni delicate,
in laghi sanguigni di colore

cromatiche illusioni che danno dipendenza senza assuefazione....

il mare di ennesime sfumature gialle di spighe, lo accoglie insieme a pollini sospesi
,essenze in polveri librate e secche

aromi impregnano grate brezze lievi, che tolgono il fiato,
costringendo a gridare grazia a tregua dell’umore

e rivelare gioia per il miracolo persistente d'estate

stordisce i sensi con eccesso di lusinghe, ridondanze di colori, grappoli di emozioni

esagero e ne abuso, profittando dell’incanto, vorrei fermare il tempo, condividerne i sentori..... Indugio non sazio, abbasso le palpebre e non sogno, vivo il lampo che fa sensibile la veglia

rimembro ubriaco a lungo quei sapori....




In risposta a: del
riflessioni al tempo di fb
AUTORE: social..ist
email: -

31/5/2017 - 21:16

tutto tace
facebook giace
di tanto silenzio mi do pace
l'ultimo clic...spengo la luce




In risposta a: del
persone
AUTORE: loredana
email: [protetta]

10/3/2017 - 14:05

da nord a sud così lontani, ma nella lunga strada si prendono le mani, tra le vie torte a volte dritte si incontrano persone.
Persone bianche, gialle, nere tutte insieme con lo stesso volere,
volere il bene sfidare il male , persone vere con la voglia di amare.




In risposta a: del
Santa Madre Teresa di Calcutta
AUTORE: Rossi Romolo
email: [protetta]

11/1/2017 - 18:11

Santa Madre Teresa di Calcutta”.

Oh, dolce donna di fede!
Grande esempio per il mondo,
sei stata un bel fiore per l’umanità,
facendo ritrovare il sorriso ai
poveri ed agli ammalati.
Il tuo ricordo rimarrà indelebile,
come le tue parole che sono rimaste
pagine da incorniciare.
Donna semplice e umile come
mille spighe di grano,
con quelle tue piccole mani operose
piene d’amore,
e con quello splendore che ti sei portata
con te fra gli angeli e i santi in Paradiso.
Oh!!! Santa Teresa, tu piccola
grande donna, serva del Signore!




In risposta a: del
A marisa
AUTORE: anna marika
email: [protetta]

13/10/2016 - 15:19

Incredula, sgomenta di
non volerlo ammettere,
si fugge da un destino beffardo
non può essere chiamato
né fuggiasco né codardo.
L'unica regola da rispettare
è quella di non correre
per arrivare primi al traguardo
cosa che non hai fatto tu.
Hai scalpitato...e..
malamente...per resistere,
ma Qualcuno ti ha dato
una spinta.. e sei arrivata prima...
Cosa veritiera che si rispecchia
proprio nel tuo modo di fare,
di procedere, nella tua vita terrena.
Ora, però non potrai più
ascoltare le storie della vita,
ma potrai con la tua mano
indicare ai tuoi cari un prato di sole, misterioso splendore
della vita che continua:
mentre tu coltivi rose
in mezzo ai sogni del tuo giardino.




In risposta a: del
Invocazione alla Madonna
AUTORE: Rossi Romolo
email: [protetta]

29/9/2016 - 8:56

INVOCAZIONE ALLA MADONNA

Oh dolce madre dalla veste candida!
Pura come l’acqua della sorgente
e splendore della vita,
apri i cuori ai malvagi,
agli avidi, i maldicenti,
agli ipocriti in qualsiasi momento,
con la chiave del tuo amore.
Sei l’occhio sul mondo,
la vera luce che ci
da speranza.
Ridona il sorriso agli afflitti,
gli oppressi, i più sfortunati,
gli ammalati, a chi non ha più
un tetto e chi non ha più niente.
Oh dolce cara madre!!!
La mamma di tutti,
tu che dal ciel ci guardi
con il tuo viso dolce,
pieno di bontà,
il tuo sguardo sereno,
come l’innocenza di
un bambino.




In risposta a: del
La Mimosa
AUTORE: Romolo Rossi
email: [protetta]

14/5/2016 - 0:20

LA MIMOSA

Il giovane uomo tiene fisso,
lo sguardo sulla defunta moglie,
al cimitero del piccolo paese;
all’ombra delle grandi piante,
e posa la mimosa,
sulla foto, della sua amata;
nel ricordo della sua breve vita,
e con gli occhi sbarrati;
scoppia, in un grande pianto:
“ Tu angelo mio, te ne sei,
andata in cielo,
il vento, ha fatto volare i fiori
che tanto amavi,
e che stringevi forte,
fra le tue piccole mani,
di bambina; nel giorno della tua festa.”
Con te sen’è andato,
il tuo giovane corpo di fanciulla;
avvolto in un lenzuolo,
di rose bianche.
Or non c’è posto nel mio cuore,
per un nuovo amore,
la tua scomparsa, non ha spezzato
i miei sentimenti.
Ogni anno metterò,
un piccolo ramoscello di mimosa,
sulla tua foto,
ove il tuo volto,
con gli occhi sereni e felici,
mi guarda e mi guarda e mi sorride.
Un giorno ci ritroveremo,
e così i nostri cuori,
si riaccenderanno,
spenti in quel triste dì di festa;
“ciao mia piccola dolce metà”!




In risposta a: del
La giovane Tortorella
AUTORE: Rossi Romolo
email: [protetta]

17/11/2015 - 14:51

LA GIOVANE TORTORELLA


Alle prime ore del mattino
ancor giovane e bella, la tortorella
lascia il suo nido per scender
nella strada, sotto un sole caldo,
primaverile ad aspettar
il suo amoroso, che ogni giorno
a volato intorno al grande
albero, dove proteggeva i suoi
piccin, nel lungo inverno.
Or che l’amor ha ritrovato
spiccano il volo i due innamorati,
nelle fresche ore mattutine,
fra quei selvaggi monti scoscesi
dove regna la pace e il silenzio
è d’oro.
Fra quelle rocce rossastre,
echeggia il fischiettar
della tortorella tranquillo
e spensierato in una gioia
infinita.
Discende dal cielo,
si va a posar nell'erba, ancor fresca,
in quella valle dei fiori
per trovare un piccolo seme,
o un vermicello da mangiare.
Ode uno sparo,
svolazzando qua e là scorge
a terra il suo amato,
privo di vita,
stramazza a terra
cinguetta balbettando.
Svolazzando qua e là
fra le verdeggianti valli,
va alla ricerca della pace
perduta, che mai ritroverà.

Rossi Romolo




In risposta a: del
Nostra Signora del Santo Rosario
AUTORE: Rossi Romolo
email: [protetta]

14/10/2015 - 15:55

Stella piena d’amore,
stella raggiante
contornata di fiori;
intorno a te gioiscono le
rose più belle del mondo.
Tu sei la nostra
eterna madre;
con quel giovane viso
pieno di bontà,
ti sorridono gli occhi,
con il tuo sguardo umile
pieno di luce radiosa,
ravvivi i nostri cuori,
illumini i nostri volti sereni,
in un’ immensa gioia infinita.
Sei la fiamma della nostra speranza
per la pace,
perché non si spenga mai,
ma rimanga per sempre;
in tutti noi.
Rossi Romolo




In risposta a: del
Solo......... di te....
AUTORE: ANNA maria DellL'anna
email: [protetta]

14/10/2015 - 14:27

Il mio sguardo vaga,
scruta, si affanna..
ma.. non ti vede..
la tua voce non la sento,
intanto i giorni passano
e sempre più sono duri,
difficili da affrontare,
da vivere...
fa da padrone il silenzio
e allora affiorano i ricordi
dei tempi passati...
lo so.....
lo so, che tu ci sei..
ma non ci sei e non ti vedo
mi fanno compagnia i ricordi,
l'amore per te,
Cammino nel buio,
con i miei sentimenti,
che non ho paura di perdere,
ho paura solo di perdere
i miei sogni e quindi
rimango aggrappata ai ricordi
che mi parlano, mi sussurrano,
mi guidano a tenere sempre viva
quella luce che mi parla
sempre di te...........




In risposta a: del
Prima di voi
AUTORE: Carlo Baroni
email: -

4/10/2015 - 13:10

Chissà se ricordi ancora
le mie vecchie parole,
se mi hai tenuto vivo
fra le pagine della memoria,
se nel tempo delle lacrime
tu mi rileggerai,
o ero un foglio scritto in fretta
prima di voi.

Poesie Visionarie di Carlo Baroni

(21-9-2015, Carlo Baroni)




In risposta a: del
ma ora dormi sul mio cuscino
AUTORE: federico farroni fedepoeta
email: -

23/5/2015 - 8:00

passano gli anni tu sei sempre qui con me
come velluto il tuo viso mai invecchiato
sento il calore di quel fuoco che sei tu
starti vicino non è mai un peso


mi sento perso senza questa mia metà
io son reale se mi sfiori colle dita
col tuo coraggio unito alla serietà
in una vita spesso in salita
.....................

m' ha scelto lei m' ha scelto lei io sono suo
mi scelse lei tra tanti sguardi sorrise al mio
fu primavera in quell'istante provai amore
poi le parlai un po' di me

senza di lei senza di lei non sono io
se non c'è lei non c'è sapore ne magia
se succedesse canterò parole vuote
che fan rumore

provo a seguirti dentro la tua compagnia
e poi lasciarti appena all'alba spunta il sole
e poi provare quella forte nostalgia
e son passate solo due ore

senza di lei senza di lei non sono io
solo per lei voglio provare un' altro addio
la stessa storia che io provo in ogni estate
e non lo è più senza di lei

io sto con lei io sto con lei e sono suo
se sto con lei quel mio dolore fugge via
se ritornasse io troverei parole nuove .......
che fan sognare

tu sei convinta un altro inverno basterà
a risanare quel mio cuore insanguinato
dietro la scusa di un lavoro che verrà
..........
ma ora dormi sul mio cuscino




In risposta a: del
Aurora
AUTORE: Rossi Romolo
email: [protetta]

21/5/2015 - 9:30

AURORA

Mia dolce cara Aurora,
sei ancor un bellissimo fiore,
giovane e bella nel pieno
vigore della vita,
uguale a una rosa appena sbocciata.
Il tuo visino è fragile di latte,
come un giglio bianco nel suo
splendore;
con quegl’occhi dolcissimi e belli
come perle d’oriente,
e quei capelli biondi luminosi,
soffici; ben curati.
Tu sei la mia primula bionda,
una donna dal volto e lo sguardo
sereno,
con i pensieri offuscati dai brutti
ricordi, dell’ormai lontana fanciullezza.
Or non sei più una ragazzina,
senti una voce che ti chiama,
ritorni a risalir sulla collina,
e sotto un cielo che si colora di
rosso, rivedi ancor il padre
che sta per morire;
con lo sguardo desolante
osservi la tua amata terra bruciare;
di quella brutta guerra
che sta per finire.
Ma con quel tuo carattere ferreo
sei pronta a ricominciare.
Dal cielo tuo papà veglierà, veglierà,
su di te, tutto sarà come prima.
Con te, ritornerà la voglia di
vivere, la pace, l’amore;
in una vita migliore.

Rossi Romolo




In risposta a: del
per i giorni a me davanti vers 1/3 melodia
AUTORE: federico farroni fedepoeta
email: -

2/3/2015 - 20:04

si vede l'intuizione nascere e ci cresce dentro
anche d'inverno
e guardo la tua luce al buio poi sento freddo
e ora io tremo
lo sai per te ricordo la tristezza e la mia stanza
e un emozione no ma nasce la speranza
da una galera esco spesso ma vorrei tornare ad un film muto
e mi rivedo come in quei candelieri d'un passato
che quando poi viene la sera io li accendo per te ...
per te...........


addio in un addio resto io
lo sai senza rimpianto ma tu or mi cancelli
e non ti penti restando distanti
sopra i venti

ricordare mi fa male le tue buie parole sul tuo diario
sentirsi poi una fune al collo o messo in catene restando deluso
io dietro la tua porta colla valigia pronta
giù c'è un altro “uomo” che t'aspetta
i gesti sono degni delle tue parole in un triste saluto
che pena provai sulla scala tristezza silenzio tra noi
è da un mese che ci ripenso alla scena
............................addio in un addio sai sono io
di lei per un momento vorrei rinnamorarmi
son solo sogni sbiaditi e spezzati da mille notti

ma tu coi tuoi invadenti
e soli mai
ma tu mai hai detto niente
una casa ce l'hai tu qui , io li, io li , ormai

addio in un addio piango io
lo sai senza rimpianto ora tu mi cancelli
ma non ti penti restando distanti
coi nostri sogni

e l'addio in un addio resto io senza lei
respiro nel vento a seminare le spighe
nei miei campi incolti e a sorseggiare le fonti
qui presenti , per quegl'anni , ...........

per i giorni .......a me davanti...........




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