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Quattordicesima edizione del concorso letterario-artistico di MdS Editore, con il sostegno di Unicoop Firenze, la collaborazione dell'associazione La Voce del Serchio e il patrocinio del Parco Naturale Migliarino San Rossore Massaciuccoli.
Il titolo è RIFUGI, parola che parla di protezione, di difesa, ma anche della ricerca di uno spazio in cui poter essere davvero se stessi.
È un tema ampio, vivo, capace di accogliere storie, visioni, fragilità e desideri.

Signora mi scusi ma glielo devo dire: invece di tegameggiare .....
In un momento come questo, con un evidente crisi .....
Quali sarebbero le leggi violate da Salis in questo .....
. . . ci sono le leggi approvate dal Parlamento e fatte .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
Il dolce tepore dei raggi
del sole
che ha schiuso le gemme
degli alberi da frutto
Ha destato i narcisi e le viole,
e risvegliato
lentamente in .....
lì abbiamo contati i " pippoli " ? Direi che sono circa 15 milioni. . .
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SEGNALI...di FUMO

5/5/2011 - 7:38



Questa volta a foto non vuole esaltare la bellezza della Natura, ma una brutta (eufemismo!) situazione che un suo “derivato” ha generato nel mondo intero.

Due soggetti rappresentati, due attori del dramma, due ruoli della storia: il papavero e la macchina.

 

Il fiore è il Papaver somniferum, il famigerato papavero da oppio, che inaspettatamente e straordinariamente e simbolicamente è nato numerosissimo sul ciglio dell’Aurelia, appena passato   l’ultimo distributore a sinistra dopo l’autostrada andando verso Torredellago.

guarda caso proprio lì!

sarà mica un segnale?

 

Non sto a fare la storia del papavero, dell’oppio e delle leggende ad esso legate, ma voglio che facciate una riflessione, se vi foste casomai accorti del fiore,  del suo nuovo habitat e dell’ambiente che lo circonda.
 
Ma veniamo al sodo che altrimenti si solleva un polverone e invece è di “polverina” che si vuol parlare.
Se non avete notato i fiori, forse non avrete visto neanche un viavai di auto che non sono certo quelle di coloro che vanno per gita o per lavoro a Pisa o Viareggio, ma clienti degli spacciatori che stazionano lì vicino, prima e dopo,  e spacciano spudoratamente alla luce del sole.


È UNA VERGOGNA!


E non solo per la salute dei clienti, che quella non mi interessa più di tanto perché gente cosciente (?) che sa quello che sta facendo, ma per l’arroganza e la prepotenza che quella feccia ha, infischiandosene delle istituzioni.
Se c’è un sistema per fermare, se c’è voglia di farlo, se c’è coscienza, se c’è dignità… che ci sia!
 

 

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