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Il 15 aprile, presso l'Auditorium della Biblioteca Civica Agorà di Lucca, durante l'evento nazionale Paper Week 2026, Gavia (Paola Pasqualetti) ha presentato un manoscritto in carta riciclata e rilegato a mano,  intitolato  "Almeno te sei sorella di Paolo - Emozioni fermate".Si tratta di un "manufatto artistico", un libro-quaderno in copie numerate su carta riciclata, rilegato a mano con un acquarello in copertina, in cui Gavia ha raccontato fatti, emozioni, ricordi della sua vita.

Signora mi scusi ma glielo devo dire: invece di tegameggiare .....
In un momento come questo, con un evidente crisi .....
Quali sarebbero le leggi violate da Salis in questo .....
. . . ci sono le leggi approvate dal Parlamento e fatte .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Pisa, 22 aprile
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Tirrenia, nuova gestione per il Bagno Roma
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Associazioneamicidipisa Info
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Domenica 26 aprile Circolo Vasca Azzurra
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Montemurlo, 17 aprile
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Il dolce tepore dei raggi
del sole
che ha schiuso le gemme
degli alberi da frutto
Ha destato i narcisi e le viole,
e risvegliato
lentamente in .....
Caro sindaco Cecchelli ieri mi sono recata a fatica in via Niccolini presso l'ufficio competente a ritirare i sacchi per l'indifferenziata, previo appuntamento .....
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Nel campo dei (GIRA)SOLI

12/8/2011 - 15:05


 


Siamo qui noi soli, come ogni sera

Ma tu sei più triste ed io lo so perchè

Forse tu vuoi dirmi che non sei felice

Che io sto cambiando e tu mi vuoi lasciar I

o che non vivo più di un'ora senza te

Come posso stare una vita senza te

Sei mia, sei mia, mai niente lo sai

Separarci un giorno potrà

Vieni qui ascoltami, io ti voglio bene

Te ne prego fermati, ancora insieme a me

Io che non vivo più di un'ora senza te

Come posso stare una vita senza te

Sei mia, sei mia, mai niente lo sai

Separarci un giorno potrà

Io che non vivo più di un'ora senza te

Come posso stare una vita senza te

Sei mia, sei mia


 



Pino Donaggio debutta al Festival di San Remo nel 1961 con Come sinfonia, brano classicheggiante che rivela i suoi trascorsi di conservatorio.

Come sinfonia, rieseguito da Teddy Reno, viene poi inciso anche da Mina e ottiene un grosso successo discografico.

Ancora un pezzo intimista nel Festival di Sanremo 1964 (Motivo d'amore), per arrivare all'edizione successiva con quello che sarà il suo maggiore successo, Io che non vivo (senza te).

La canzone viene presentata in seconda esecuzione da Jody Miller, ma un'altra cantante presente alla stessa edizione del Festival, Dusty Springfield, decide di farla sua e di inciderla una volta tornata a Londra. Nella sua versione in lingua inglese, intitolata You don't have to say you love me, il brano fa il giro del mondo entrando nelle classifiche di vendita di moltissimi paesi. Numerosi artisti di fama internazionale, tra cui Elvis Presley, vorranno includerla nel loro repertorio, tanto che You don't have to say you love me è divenuta con gli anni un classico di tutti i tempi.

Ultimamente il cantautore è un ricercato esecutore di colonne sonore per ogni genere di film, compreso il già ricordato: “Non ci resta che piangere” della coppia Benigni Troisi.

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13/8/2011 - 8:59

AUTORE:
sonia

Due enormi bottoni gialli con la gala si tengono amorevolmente per mano distinguendosi in un mare di foglie cuoriformi verde smeraldo. Spiccano per la florida bellezza e nella fugacità dell'estate intrecciano sogni, si scambiano effusioni, intessono melodie...
In attesa di soccombere, vivono la loro intensa storia d'amore incuranti di tutto ciò che li circonda nella più assolutà complicità.
Simbolo di costanza e fedeltà, il girasole vanta questa semplice leggenda: la ninfa Clizia fu trasformata in girasole perché, innamorata e non ricambiata dal dio sole, stava seduta e lo fissava dall'alba al tramonto. Per magia il suo corpo subì la metamorfosi e le sue gambe diventarono stelo, il volto fiore e i capelli dorati in petali gialli...ma contnuò imperterrita a voltarsi sempre verso il sole.