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Il 15 aprile alle ore 17.30, presso l'Auditorium della Biblioteca Civica Agorà di Lucca, durante l'evento nazionale Paper Week 2026, verrà presentata una creazione di Gavia ( nome d'arte di Paola Pasqualetti).

Si tratta di un "manufatto", un libro-quaderno in copie numerate su carta riciclata, rilegato a mano con un acquarello in copertina.

Una forma di editoria antica, sostenibile, indipendente.

Un libro dal contenuto ludico-educativo, con scrittura leggera ma non superficiale, di una raccolta di piccole storie belle dal titolo : "Almeno tu sei sorella di Paolo".  

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OCCHI, OCCHIALI E LENTI A CONTATTO
di Venanzio Fonte
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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di Bernard Dika
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di Bruno Pollacci
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Un frullo d'ali
Un candido planar di petali
Un altro frullo
Un tappeto erboso bianco.
Poi l'uccellino stanco
si posa sula siepe.
Lo zampettare .....
buongiorno. volevo ricordare che la situazione in via mazzini dal campo sportivo al semaforo aurelia è diventata insopportabile . tra velocita , mezzi .....
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MARINA la MORA

16/8/2011 - 23:27




Nel 1959 un emigrato    calabrese in Belgio incise una canzone che lo portò ad un successo strepitoso.
Si chiamava Rocco Granata, nome che era già un programma, e divenne anche un attore di filmetti canterini, ma la sua Marina Marina è sempre in auge così la “infilo” a forza nel filone marino, fossanco per il titolo, e con  un sottosotto  malizioso riferimento.
Quindi all’a-More della mora di Marina  e alle More della Bionda di Marina(?)
 
    
Mi sono innamorato di Marina

una ragazza mora ma carina

ma lei non vuol saperne del mio amore

cosa faro' per conquistarle il cuor

Un girono l'ho incontrata sola sola,

il cuore mi batteva mille all'ora

Quando le dissi che la volevo amare

mi diede un bacio e l'amor sboccio'

Marina, Marina, Marina

Ti voglio al piu' presto sposar

Marina, Marina, Marina

Ti voglio al piu' presto sposar

O mia bella mora

no non mi lasciare

non mi devi rovinare

oh, no, no, no, no, no

O mia bella mora

no non mi lasciare

non mi devi rovinare

oh, no, no, no, no, no

Marina, Marina, Marina

Ti voglio al piu' presto sposar

Marina, Marina, Marina

Ti voglio al piu' presto sposar

O mia bella mora

no non mi lasciare

non mi devi rovinare

oh, no, no, no, no, no



 
 

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17/8/2011 - 10:56

AUTORE:
Sonia

Chi ha la voglia di farsi graffiare dai rovi e pinzare da una vespa(sembra quasi inevitabile)per cogliere le more, può confezionare una marmellata di eccezionale sapore con la quale preparare crostate favolose che io chiamo divincibo.
Sono alla posta da oltre un'ora in compagnia di anziani e vecchietti in attesa di rescuotere la pensione quando veniamo calamitati da un'apparizione: una ragazza con tacchi a spillo, pantaloncini corti, ombelico al sole, scollatura generosa e una folta capigliatura di capelli lunghi corvini...simile a quella che deve aver ispirato la canzone MARINA di Rocco Granata. Associo questa canzone a "Baci" di Remo Germani, sono entrambe così orecchiabili e adattabili a moderni arrangiamenti che le orchestre da ballo le inseriscono nel loro repertorio per vivacizzare l'atmosfera.
E' tutta l'estate che imperversano ovunque le sagre dai nomi più stravaganti come quella della "Pupporina" che è un dolcetto o degli "Schiaffoni" che è un tipo di pasta per catturare la gola e l'entusiasmo di intere famiglie e di una fiumana di anziani.
Lunghe file per pagare, per essere serviti o per servirsi...quando alla posta ogni coda è sempre accompagnata da un infastidito bofonchiare di protesta...ma alle sagre c'è l'orchestra per il liscio...e tanto basta!
Signore di età matura sfoggiano lustrini e scollature con grande disinvoltura, pettinature impeccabili con riporti e parrucchini li esibiscono altrettanti signori eleganti che, incuranti di acciacchi e doloretti vari, volteggiano agili a tempo di musica.
Facce raggianti e volti sudati si rifanno della costrittiva immobilità imposta dalla brutta stagione e si godono, finalmente, qualche spensierata seratina al chiaro di luna liberi dagli orari e dai nipoti...mentre le stelle, curiose, sbirciano divertite.