Dopo il grande successo dell’edizione di novembre, MdS Editore ripropone Parole a Tavola, la serata che intreccia letteratura e convivialità in un’esperienza pensata per far incontrare lettori e autori in un contesto informale, caldo e partecipato.
Un appuntamento che ha già dimostrato quanto sia forte il desiderio di ascoltare storie dal vivo, condividere emozioni e vivere i libri come occasione di relazione.
Il nuovo incontro si terrà domenica 1 marzo alla Fattoria l’Olmetto, un luogo immerso nel verde e ricco di atmosfera, con un tocco di poesia
Mercoledì 11 febbraio alle 21:15, al Circolo Arci L’Ortaccio di Vicopisano
TOSCANA - E' allarme per i piccoli negozi, i cosiddetti negozi di vicinato. La proliferazione di supermercati e aoutlet rischia di strangolarli, facendoli sparire gradualmente dalle nostre città. Sarebbe la fine di uno degli aspetti caratteristici del nostro commercio, legato all'antica tradizione delle botteghe
L'allarme più volte lanciato dalle associazioni di categoria è stato raccolto anche dall'assessore regionale al commercio Cristina Scaletti che è intervenuta sull'argomento. L'occasione è stata la notizia dell'imminente apertura di un nuovo outlet a Reggello.
"I piccoli negozi di vicinato - ha detto - a furia di nuovi outlet, stanno per diventare una razza in via di estinzione; e non vorrei arrivare a dover mettere in piedi una campagna di salvataggio contro l’estinzione degli esercizi di quartiere come se fossero panda. Il grido di allarme delle associazioni di categoria non va sottovalutato, a rischio è l’identità di un’intera regione".
L'assessore ha poi annunciato che la Regione sta lavorando a una nuova legge sul commercio.
"Nel 2012 - ha spiegato Scaletti - la Regione avrà la nuova legge del commercio. L’obiettivo è raggiungere un equilibrio tra outlet e piccoli negozi, senza che il pesce grande divori il pesce piccolo".
"Dobbiamo andare verso una regolamentazione - ha aggiunto - che sia più attenta alle tematiche urbanistiche e territoriali. Tutelare i piccoli esercizi commerciali significa rispettare la cultura di un territorio e mantenere vivo e vivace un centro abitato. La nostra non è una battaglia contro la legge del mercato, ma accettare questo appiattimento e questa omologazione vuol dire diventare più poveri".
La Regione Toscana si è posta da anni il problema di tutelare i piccoli negozi. Questo è stato l'obiettivo della legge sui Centri commerciali naturali, che oggi sono oltre 150 con l'aggregazione di circa15mila imprese.
Ha aggiuntro Scaletti: "Agevolare l’unione dei piccoli negozi verso attività promozionali comuni per aumentarne la competitività è una necessità. Anzi un obbligo, considerando la crescita dei grandi competitori che hanno cambiato la geografia del commercio toscano".
Secondo l'assessore tuttavia questo non è sufficiente.
"Dobbiamo fare ancora di più - ha aggiunto - puntando sulla filiera corta e valorizzando i prodotti artigianali e industriali locali. Ovviamente sarà necessario razionalizzare i costi di distribuzione attraverso nuove forme di logistica".
Bernardo Magli