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Il 15 aprile alle ore 17.30, presso l'Auditorium della Biblioteca Civica Agorà di Lucca, durante l'evento nazionale Paper Week 2026, verrà presentata una creazione di Gavia ( nome d'arte di Paola Pasqualetti).

Si tratta di un "manufatto", un libro-quaderno in copie numerate su carta riciclata, rilegato a mano con un acquarello in copertina.

Una forma di editoria antica, sostenibile, indipendente.

Un libro dal contenuto ludico-educativo, con scrittura leggera ma non superficiale, di una raccolta di piccole storie belle dal titolo : "Almeno tu sei sorella di Paolo".  

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OCCHI, OCCHIALI E LENTI A CONTATTO
di Venanzio Fonte
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Un frullo d'ali
Un candido planar di petali
Un altro frullo
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Poi l'uccellino stanco
si posa sula siepe.
Lo zampettare .....
buongiorno. volevo ricordare che la situazione in via mazzini dal campo sportivo al semaforo aurelia è diventata insopportabile . tra velocita , mezzi .....
TOSCANA
Valerio Rossi
Giovani Socialisti Toscana: E’ un fine anno un po’ bizzarro, un po' strano,

31/12/2011 - 14:13

E’ un fine anno un po’ bizzarro, un po' strano, quello che ci ha appena lasciato, con una serie di particolarità.In Italia, i sindacati, dopo anni di divisioni, si sono riuniti per manifestare contro la manovra economica del governo, e hanno protestato anche il giorno di Natale, lasciando così intendere che proseguiranno anche nei prossimi giorni e nell’anno a venire

 

La protesta, nasce dal fatto che, la manovra economica è di tipo recessivo è che, al di là di quello che il Governo possa assicurare, necessiterà di ulteriori “aggiustamenti” se non di nuove manovre nei prossimi mesi, sempre a danno dei cittadini, per ora solo promesse per il rilancio dell’economia, è c’è già disaccordo in parlamento sulle proposte.E’ stato infatti calcolato che, la cosiddetta “manovra 1” farà mancare circa 100 € al mese ad ogni cittadino Italiano; ed è solo l’inizio, quello che aspetta all’Italia nei prossimi anni sono due manovre da 40 miliardi per il 2012 e il 2013, più altre manovre correttive per pareggiare il bilancio nel 2013.

 Tutto ciò porterà l’Italia, ad una recessione che avrà impatti fortissimi sull’occupazione e su tutto il tessuto sociale. A ciò fanno contrasto gli USA di Obama, i quali per Natale varano una finanziaria da 1.000 mld di dollari evitando la temuta paralisi del finanziamento dell'attività dello Stato federale e difendendo così il risparmio di quasi 160 Milioni di americani per un ammontare di circa  1.500 dollari per le famiglie e consentendo alle piccole imprese di avere più denaro per assumere lavoratori e rilanciare la crescita.Il Natale appena passato, ci lascia con un assaggio di quello che può essere l’inizio della crisi Italiana, è stato infatti questo, il Natale più povero degli ultimi dieci anni, con acquisti in picchiata, gli Italiani hanno risparmiato addirittura sul cibo (si valuta intorno ad un -18%, circa 400milioni di euro in meno solo tra il 20 e il 25 dicembre), sintomo questo di una difficoltà ad arrivare alla fine del mese con lo stipendio.

Considerando poi il fatto che numerose aziende, visti i “cali” di lavoro e le difficoltà a reperire denaro anche per riscuotere i lavori fatti, non hanno potuto pagare le tredicesime ai loro dipendenti onde evitare il licenziamento degli stessi, o peggio, la chiusura dell’azienda stessa, si capisce che, anche l’inizio dell’anno nuovo non sarà roseo; stiamo parlando infatti di quella miriade di piccoli imprenditori dell’artigianato Italiano, proprietari di piccole aziende sulle quali si fonda la loro vita oltre che i loro guadagni.

Uno stimolo, seppur temporaneo e limitato ma che avrebbe, a nostro avviso, ricadute positive sotto tutti gli aspetti, sarebbe quello di intervenire sul “Patto di stabilità”, allentandone le “maglie”.Può sembrare un argomento “da ragionieri” e di poco interesse ma, se capito veramente, capiamo che è uno snodo fondamentale che si ripercuote sulle finanze degli enti locali in crisi e di conseguenza sulle tasche dei cittadini, sbloccare infatti, somme già presenti nelle casse dei vari enti, per pagare lavori già ultimati dalle aziende senza avere “vincoli europei”, permetterebbe di sbloccare svariati milioni di euro che gli enti hanno già speso ma che non possono pagare a quelle imprese che hanno effettuato i lavori.

 A questo va' aggiunto l’obbligo degli gli enti al pagamento entro i termini stabiliti dalla legge, senza far attendere oltre le nostre imprese che rischiano di chiudere in attesa del pagamento per le forniture e i lavori effettuati.

 Lo stato Italiano e gli enti locali hanno già questo denaro, già stanziato e non più utilizzabile per altri fini, chiediamo solamente quindi che vengano pagati in fretta dando così una “boccata di ossigeno” all’economia, il rischio adesso è molto alto, per tutta la società. 

 

    Rossi Valerio Giovani Socialisti Toscana

Fonte: Rossi Valerio
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