Dopo il grande successo dell’edizione di novembre, MdS Editore ripropone Parole a Tavola, la serata che intreccia letteratura e convivialità in un’esperienza pensata per far incontrare lettori e autori in un contesto informale, caldo e partecipato.
Un appuntamento che ha già dimostrato quanto sia forte il desiderio di ascoltare storie dal vivo, condividere emozioni e vivere i libri come occasione di relazione.
Il nuovo incontro si terrà domenica 1 marzo alla Fattoria l’Olmetto, un luogo immerso nel verde e ricco di atmosfera, con un tocco di poesia
Mercoledì 11 febbraio alle 21:15, al Circolo Arci L’Ortaccio di Vicopisano

presentazione del libro di Gabriele Santoni a Molina di Quosa, 1 dicembre, Piazza di Sopra, ore 17.30. Molina mon amour, Edizioni ETS 2012.
Ricorda una festa di paese, un appuntamento in piazza fra amici e conoscenti. Un clima del tutto informale, insomma, per presentare il libro di Gabriele Santoni, Molina mon amour.
Storie di un paese del Lungomonte pisano, appena uscito per le Edizioni ETS. Il primo dicembre, alle 17,30, proprio al "Magazzino di Antonio", a Molina di Quosa (accanto al circolo ARCi, in Piazza di Sopra) l'autore si è dato appuntamento, per parlare del libro, con il Brenda (Simone Gabriellini), il capo villaggio Angiolino Bernardi, presidente del circolo ARCI di Molina, e il prof. Alberto Vannucci, che arriva direttamente dall'Università di Pisa.
Narrazione semiseria, intrecci di storie di persone che vivono con amore una comunità, senza retorica, e con tanta ironia. Ci sono maestri e mestieri di vita e i "posti" crocevia di storie e racconti tramandati negli anni. Un bar e il barbiere, il calzolaio e un cinema. La sezione del Partito e un circolo ricreativo.
Dal meccanico e in macelleria. Panificio, elettronica. Soprannomi, più che nomi. Impossibili, eppure etichette per destini incrociati, inesistenti e rampanti allo stesso tempo: Gary, Sega, Tonfo, Rampola, Scelba, Pioviscolo, il Noni, il Fava, Mondomaiale, lo Sceriffo, Dondo, Buino, Caccole, il Popi, Lisciolino, il Vanni, TomaioneŠ e poi il Sonno (che era lento) e la Febbre (cagionevole di salute) perché «i paesi, si sa, certe cose te le ricordano tutta la vita».
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