Dopo il grande successo dell’edizione di novembre, MdS Editore ripropone Parole a Tavola, la serata che intreccia letteratura e convivialità in un’esperienza pensata per far incontrare lettori e autori in un contesto informale, caldo e partecipato.
Un appuntamento che ha già dimostrato quanto sia forte il desiderio di ascoltare storie dal vivo, condividere emozioni e vivere i libri come occasione di relazione.
Il nuovo incontro si terrà domenica 1 marzo alla Fattoria l’Olmetto, un luogo immerso nel verde e ricco di atmosfera, con un tocco di poesia
Mercoledì 11 febbraio alle 21:15, al Circolo Arci L’Ortaccio di Vicopisano
Non può esserci Piano Paesaggistico senza coinvolgimento degli enti locali
Approvato dal CdAL
Firenze, 4 dicembre 2012.
Approvata all’unanimità dal CdAL la presa di posizione congiunta di Anci Toscana e Uncem Toscana sulla proposta della Regione di adozione dell’integrazione paesaggistica del Pit (Piano di indirizzo territoriale)
l documento delle due associazioni è stato presentato nel corso della seduta odierna del Consiglio delle Autonomie, alla presenza dell’assessore regionale Anna Marson e del presidente della VI commissione del Consiglio regionale Vincenzo Ceccatelli.
Molte le osservazioni poste all’attenzione dal segretario generale di Anci Toscana Alessandro Pesci e del presidente di Uncem Oreste Giurlani, che entrano sia nel merito sia nel metodo della proposta.
Se da un alto, infatti,come ricorda Pesci, “è apprezzabile il fatto che la Regione abbia dato inizio al percorso diconcertazione con i comuni, rendendo disponibili le schede di dettaglio che riguardano i singoli enti, non si può non constatare che i tempi per la consultazione sono estremamente ridotti, vistoche le schede sono disponibili dal 20 dello scorso mese di novembre”.
L’assessore Marson, infatti,ha fatto sapere che la Regione chiederà di chiudere l’iter della proposta entro l’anno, quindi icomuni avranno circa un mese per poter consultare le schede relative ai propri territori. Inoltre,“pur apprezzando”, sottolinea sempre Pesci, “il lavoro svolto dalla Regione per la stesura delleschede per la vestizione dei vincoli (cioè la trasformazione dei vincoli paesaggistici, da vincolinudi, cioè meramente perimetrali, a vincoli corredati dall’indicazione di obiettivi, criteri e limiti per valutare la compatibilità tra valori da tutelare e modifiche) siamo costretti a lamentare che leautonomie locali non sono state coinvolte dalla Regione quanto sarebbe stato necessario per un processo partecipato di pianificazione del paesaggio”. Pesanti anche le questioni di merito sollevate: dall’esigenza di una maggiore omogeneizzazione metodologica e terminologica del Piano, alla impossibilità, per Anci e Uncem, di “condividere – si legge nel documento – un piano paesaggistico che non produca una concreta razionalizzazione degli iter amministrativi e in particolare un sensibile abbattimento del numero dei procedimenti autorizzativi riferiti a microinterventi del tutto irrilevanti a fini paesaggistici”.
Per questo, da Pesci e Giurlani, l’invito a Giunta e Consiglio regionale a mantenere aperto il confronto istituzionale finché non si sarà arrivati alla approvazione definitiva del Piano paesaggistico
Ufficio stampa Anci Toscana