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Il 15 aprile alle ore 17.30, presso l'Auditorium della Biblioteca Civica Agorà di Lucca, durante l'evento nazionale Paper Week 2026, verrà presentata una creazione di Gavia ( nome d'arte di Paola Pasqualetti).

Si tratta di un "manufatto", un libro-quaderno in copie numerate su carta riciclata, rilegato a mano con un acquarello in copertina.

Una forma di editoria antica, sostenibile, indipendente.

Un libro dal contenuto ludico-educativo, con scrittura leggera ma non superficiale, di una raccolta di piccole storie belle dal titolo : "Almeno tu sei sorella di Paolo".  

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OCCHI, OCCHIALI E LENTI A CONTATTO
di Venanzio Fonte
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Un frullo d'ali
Un candido planar di petali
Un altro frullo
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Poi l'uccellino stanco
si posa sula siepe.
Lo zampettare .....
buongiorno. volevo ricordare che la situazione in via mazzini dal campo sportivo al semaforo aurelia è diventata insopportabile . tra velocita , mezzi .....
il dopo elezioni
Nessun governissimo Pd-Pdl. Parola di Massimo D'Alema,

28/2/2013 - 20:47


Elezioni 2013, intervista a Massimo D'Alema: "A Pdl e M5S la guida delle Camere, ma no al governissimo"

Nessun governissimo Pd-Pdl. Parola di Massimo D'Alema, che intervistato oggi dal Corriere della Sera prova a delineare il perimetro di azione del nuovo governo. "È chiaro che siamo di fronte a un voto che segna la fine di un'epoca, tuttavia il Paese deve essere governato", spiega l'ex ministro degli Esteri.

"Non è che possiamo fare un convegno culturale, c'è una priorità: salvare il Paese e trovare una soluzione che passi attraverso un'assunzione di responsabilità da parte delle forze principali. Questo significa, innanzitutto, Movimento 5 Stelle, centrodestra e noi".
Lo schiaffo a Monti. Un invito allargato, inedito fino ad ora, che archivia per il momento, non senza una sottile ma pungente ironia, il grande protagonista della scena politica degli ultimi 15 mesi: Mario Monti. "Non sottovaluto il ruolo del centro di Monti, ma occorre rivolgersi alle forze che, per il peso del consenso ricevuto, sono indispensabili a garantire la governabilità del Paese".

Contano i numeri, insomma. E il Professore, reduce da una tornata elettorale più che deludente, numericamente in Parlamento vale molto meno delle attese della vigilia.
A Pdl e M5S la guida delle Camere. Come si concretizza, praticamente, l'invito a Pdl e Movimento 5 Stelle?. "Quando parlo di assunzione di responsabilità mi riferisco alla possibilità che ciascuno, mantenendo la propria autonomia, possa confrontarsi in Parlamento alla luce del sole. Il primo problema - continua l'ex presidente Ds - è il funzionamento delle istituzioni e ritengo che le forze politiche maggiori debbano essere tutte coinvolte. E che quindi al centrodestra e al Movimento 5 Stelle vadano le presidenze delle due assemblee parlamentari, ovviamente sulla base della proposta di personalità che siano adeguate a ruoli istituzionali di garanzia".
"No a Modello Sicilia, serve la fiducia". 

Un nodo, però, va sciolto al più presto.

Qualsiasi siano le premesese, le condizioni e gli scenari, il governo dovrà comunque ottenere un voto di fiducia in Parlamento.

Voto che, stando alle dichiarazioni di ieri di Beppe Grillo, sembra molto improbabile. D'Alema parla chiaro e lancia un invio alla responsabilità, nella convinzione che alla fine: " Il modello siciliano adombrato da Grillo può essere una buona idea, ma c'è una differenza istituzionale: in Sicilia il presidente è eletto dal popolo, a livello nazionale il capo del governo, se non riceve la fiducia del Parlamento, non può governare.

Quindi, il confronto caso per caso finisce prima di cominciare. Dunque, ciascuno deve assumersi le proprie responsabilità, senza ammucchiate e senza pasticci".


"Grillo dice no? Vedremo in Parlamento". Il muro del comico a questo scenario non fa paura "Mi pare di vedere una certa difficoltà e anche, inevitabilmente, una tendenza a fare tattica. Mi pare anche che questa posizione di Grillo incontri qualche perplessità nel suo stesso mondo. Vedremo...".
Le proposte: taglio ai costi della politica, corruzione, conflitto d'interessi.L'agenda D'Alema per il nuovo governo sembra un menù cucinato ad uso e consumo dell'elettorato 5 Stelle.

"Dobbiamo dimezzare il numero dei parlamentari, ridurre quello degli eletti, riformare radicalmente la struttura amministrativa del Paese, mettere mano ai costi della politica, combattere la corruzione, varare una seria legge sul conflitto di interessi. Poi - prosegue D'Alema - io sono anche dell'opinione che occorra una nuova legge elettorale. In una situazione frammentata come quella italiana l'unica soluzione sarebbe il doppio turno alla francese.
Bersani capo del governo.

 E sulla persona incaricata a guidare un ipotetico nuovo governo D'Alema tiene in vita un'ipotesi che ora dopo ora sembra perdere sempre più terreno: "Lo guiderà il partito che ha la maggioranza relativa al Senato e quella assoluta alla Camera.

E che ha espresso come candidato premier Bersani". Visto l'appellativo rivolto ieri da Grillo al segretario Pd ("Morto che parla"), più che fantapolitica, quasi fantascienza.



Fonte: L'Huffington Post | Pubblicato: 28/02/2013
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28/2/2013 - 21:49

AUTORE:
XXXL

Preconcetto! ecco cosa avviene a rispondere senza ascoltare/leggere..siete rimasti poininini ma..durrrri!

28/2/2013 - 21:28

AUTORE:
macchéddici

Sivio questa volta non se la cava!
Il suo partito personale deve stare fuori ogni gioco di potere.
Nessuna alleanza con pdl!