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Dopo il grande successo dell’edizione di novembre, MdS Editore ripropone Parole a Tavola, la serata che intreccia letteratura e convivialità in un’esperienza pensata per far incontrare lettori e autori in un contesto informale, caldo e partecipato.

Un appuntamento che ha già dimostrato quanto sia forte il desiderio di ascoltare storie dal vivo, condividere emozioni e vivere i libri come occasione di relazione.

Il nuovo incontro si terrà domenica 1 marzo alla Fattoria l’Olmetto, un luogo immerso nel verde e ricco di atmosfera, con un tocco di poesia

Terremoto a Bruxelles: Federica Mogherini è in manette. .....
. . . quindi ne ho vita passare acqua di sotto i ponti .....
Appunto, non è pertinente ma le si addice pienamente. .....
. . . non so se è pertinente ma non sapevo come poter .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Mercoledì 11 febbraio alle 21:15, al Circolo Arci L’Ortaccio di Vicopisano 

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Giani annuncia: “Le Olimpiadi in Toscana nel 2040 non sono un sogno, siamo pronti”
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Intervista a Matteo Renzi per «QN» del 17-02-2026
di Simone Arminio
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di Carlo Sorrente
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di Umberto Mosso
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di Antonio Di Pietro
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di Arcangelo Badolati
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di Riccardo Magi, deputato di + Europa
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OCCHI, OCCHIALI E LENTI A CONTATTO
di Venanzio Fonte
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di Bruno Pollacci
Direttore dell'Accademia d'Arte di Pisa
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OCCHI, OCCHIALI E LENTI A CONTATTO
di Venanzio Fonte
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Una Persona al di fuori del tempo
(Testo per brano musicale poetico)


Seduto al freddo piove o neve
Ma non ti nota quella gente
Con il tuo sguardo .....
MI DICESTI UNA VOLTA CHE SARESTI STATA MIA PER SEMPRE
ED ERO COSI CONVINTO CHE IL TUO AMORE
NON SAREBBE MAI MORTO
MA ORA TE NE SEI ANDATA E HAI TROVATO .....
PISA-Ospedaletto
Comunicato su inceneritore di: una città in comune Rifondazione Comunista

10/5/2013 - 13:46


Ci sono delle volte che dispiace veder confermate le proprie ragioni. Oggi è una di quelle. Non può infatti farci piacere sapere che avevamo ragione nel chiedere la chiusura dell'inceneritore di Ospedaletto, perché questa ragione ci è data dal fatto che gli abitanti della zona e l'ambiente circostante sono stati esposti ad inquinanti oltre la norma.

La nuova chiusura dell’inceneritore per il superamento dei limiti di legge nelle emissioni di diossina è un’ulteriore dimostrazione dell’arretratezza delle strategie di gestione e smaltimento dei rifiuti in questa città e in questa provincia.

A parte l’ulteriore conferma della nocività intrinseca di questi impianti, è opportuno ricordare che l’impianto di Ospedaletto è entrato in crisi soprattutto per l’incremento, seppure modesto, della raccolta differenziata. Incremento che ha determinato un aumento del potere calorifico dei rifiuti (minore contenuto della frazione organica) che si è rivelato incompatibile con la tecnologia dell’impianto a suo tempoprogrammata per smaltire rifiuti indifferenziati con elevate quantità difrazioni umide. Questa notizia, inoltre, cade a pochi giorni di distanza dall’inizio del percorso istituzionale nei vari comuni dell’area pisana del cosiddetto piano strategico d’area. Piano che paradossalmente prevede un nuovo e costosissimo intervento di “adeguamento” dell’inceneritore di Ospedaletto.

Ci chiediamo a questo punto se i nostri amministratori necessitano di ulteriori conferme sull’inadeguatezza delle strategie di gestione dei rifiuti che hanno sostenuto in questi anni. Quanto ancora i cittadini dovranno pagare a scapito della tutela della salute.

Come il Comitato Non Bruciamoci Pisa, chiediamo da tempo la chiusura dell’inceneritore di Ospedaletto e soprattutto chiediamo che le risorse ingenti destinate ad una inutile ristrutturazione siano invece destinate ad una strategia efficiente che metta al primo posto la riduzione dei rifiuti, la raccolta differenziata ed il riciclo dei materiali.

E’ stato sprecato fin troppo tempo, sono stati spesi inutilmente troppi soldi dei cittadini: una sostanziale inversione di rotta è ormai improcrastinabile se davvero si vuole amministrare questa città e questi territori nell’interesse della collettività.

Una città in comune  e Rifondazione Comunista si impegnano a elaborare un piano di chiusura certa dell'inceneritore di Ospedaletto, che preveda una vera e propria rivoluzione nella gestione dei rifiuti del nostro territorio (urbani e speciali), secondo la logica della convenienza ambientale e della salute pubblica, non di altri interessi.

 

una città in comune Rifondazione Comunista

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