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Il 15 aprile alle ore 17.30, presso l'Auditorium della Biblioteca Civica Agorà di Lucca, durante l'evento nazionale Paper Week 2026, verrà presentata una creazione di Gavia ( nome d'arte di Paola Pasqualetti).

Si tratta di un "manufatto", un libro-quaderno in copie numerate su carta riciclata, rilegato a mano con un acquarello in copertina.

Una forma di editoria antica, sostenibile, indipendente.

Un libro dal contenuto ludico-educativo, con scrittura leggera ma non superficiale, di una raccolta di piccole storie belle dal titolo : "Almeno tu sei sorella di Paolo".  

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OCCHI, OCCHIALI E LENTI A CONTATTO
di Venanzio Fonte
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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di Bernard Dika
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di Bruno Pollacci
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Un frullo d'ali
Un candido planar di petali
Un altro frullo
Un tappeto erboso bianco.
Poi l'uccellino stanco
si posa sula siepe.
Lo zampettare .....
buongiorno. volevo ricordare che la situazione in via mazzini dal campo sportivo al semaforo aurelia è diventata insopportabile . tra velocita , mezzi .....
ASILO DI ORZIGNANO
SEL Lungomonte: Le scuole non si chiudono

23/7/2013 - 12:46

          ASILO DI ORZIGNANO Le scuole non si chiudono


l'amministrazione comunale di San Giuliano ha deciso di chiudere la scuola di prima infanzia di Orzignano e mettere in vendita quell'immobile.
Questa è una scelta profondamente sbagliata, perchè le scuole di qualsiasi ordine e grado non si chiudono, si aprono, chiuderne una per concentrare i bimbi in scuole gia esistenti è un errore. Perchè le scuole come l'acqua, sono un bene primario della persona per il suo progresso e non può esserci motivazione alcuna che possa giustificare la riduzione di plessi scolastici.

Tanto meno vale il concetto di razionalizzazione economica per giustificare tale scelta.
Quali saranno le conseguenze? Venti famiglie, saranno costrette a maggiori sacrifici. Si andranno a saturare altre scuole, di fatto nel nostro comune vuol dire una disponibilità di venti posti in meno. Non importa se non c'erano liste di attesa, sarà vero poi,? cosi si rischia di crearle.
Quali sono le motivazioni? Si vogliono recuperare risorse per sanare il bilancio vendendo un immobile? Scelta sbagliata perchè altre soluzioni potevano essere trovate, e se tra mantenere un anno in piu il debito un po piu alto e chiudere una scuola, indubbiamente era la prima scelta che si doveva fare.
Il comune di San Giuliano nella sua lunga storia si è sempre caratterizzato per favorire lo sviluppo e la crescita di beni e servizi per il benessere primario della persona.

Da sempre è stato scelto di avere strutture scolastiche, soprattutto quelle della prima infanzia (asili e scuole elementari) in ogni frazione proprio perchè l'istruzione è parte integrante della persona ed avere una scuola vicino al luogo dove si abita era anche fisicamente dimostrare che la vita la crescita e l'istruzione sono una cosa unica ed a nessuno deve essere negata tale possibilità E QUESTA garanzia deve essere data dalle pubbliche istituzioni (stato comuni province). Su questo punto la DC di allora polemizzava molto con le amministrazioni di sinistra rimproverando loro di spendere troppo per tali servizi e per questa via si indebitava il comune.

La risposta di quelle amministrazioni era sempre la solita,costruire le scuole non è un costo ma un investimento del futuro. Questa scelta lungimirante ha portato il nostro comune ad essere una tra le collettività piu avanzate.
Oggi si fanno scelte diverse per ragioni economico finanziarie, scelte che noi non condividiamo.
Secondo punto che è di metodo ma che diviene sostanza politica. Scelte cosi delicate non si compiono quando non  cè nessuno, non si compiono all'insaputa della collettività. Sarebbe stato opportuno se ne fosse discusso pubblicamente, si fossero spiegate le ragioni, i fosse prospettata l'alternativa e si tenesse di conto del punto di vista anche dei cittadini. Questo sarebbe stato un giusto operare, invece si sono volute bai passare tali passaggi democratici.
SEL non ha nessun rappresentate nella amministrazione, di questa cosa non vi è stata discussione in altri tavoli, altrimenti, come ha fatto in altre occasioni avrebbe esposto questa opinione. Ci sono cose sulle quali non si può transigere e mediare.

Oggi stiamo vivendo una situazione di grandi differenze sociali, e le fasce sociali più deboli ne stanno pagando il prezzo maggiore, perchè a prevalere è l'egoismo economico finanziario di potenti gruppi di potere, se vogliamo contrastare tale deriva è da realta come la nostra che dobbiamo dare segnali profondamente diversi, non tutto deve essere accettato passivamente.
 
 SEL LUNGOMONTE

Fonte: Matteo Pucciani
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