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Il 15 aprile alle ore 17.30, presso l'Auditorium della Biblioteca Civica Agorà di Lucca, durante l'evento nazionale Paper Week 2026, verrà presentata una creazione di Gavia ( nome d'arte di Paola Pasqualetti).

Si tratta di un "manufatto", un libro-quaderno in copie numerate su carta riciclata, rilegato a mano con un acquarello in copertina.

Una forma di editoria antica, sostenibile, indipendente.

Un libro dal contenuto ludico-educativo, con scrittura leggera ma non superficiale, di una raccolta di piccole storie belle dal titolo : "Almeno tu sei sorella di Paolo".  

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Se la vogliamo mettere sulle coglionate allora lei, .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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OCCHI, OCCHIALI E LENTI A CONTATTO
di Venanzio Fonte
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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di Bernard Dika
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di Bruno Pollacci
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Un frullo d'ali
Un candido planar di petali
Un altro frullo
Un tappeto erboso bianco.
Poi l'uccellino stanco
si posa sula siepe.
Lo zampettare .....
buongiorno. volevo ricordare che la situazione in via mazzini dal campo sportivo al semaforo aurelia è diventata insopportabile . tra velocita , mezzi .....
Amici di Pisa ( dal 1959): La Pisa del vernacolo in lutto
LA PISA DEL VERNACOLO IN LUTTO PER LA MORTE DEL
DR. GIANFRANCO RASPOLLI GALLETTI.

28/9/2014 - 18:46

COMUNICATO  STAMPA
 
LA PISA DEL VERNACOLO IN LUTTO PER LA MORTE DEL
DR. GIANFRANCO RASPOLLI GALLETTI.
AI GIOVANI PISANI DI OGGI IL NOSTRO APPELLO: ABBIATE CURIOSITA’ E APPASSIONATEVI AL VERNACOLO PISANO!
 
“La morte del Dr Gianfranco Raspolli Galletti per decenni medico condotto in Titignano, forbito ed appassionato di vernacolo pisano di riconosciuto successo e fama, rende -senza attingere al facile serbatoio delle frasi fatte- il mondo culturale alfeo certamente più solo.

Tanto era importante la figura del Raspolli Galletti che la produzione vernacolare e letteraria, pur iniziata in età matura, e pubblicazioni da lui realizzate negli anni in particolare su “Il Gobbo”, “Er Tramme” e su libri  dati alle stampe, ha raggiunto livelli di fecondità assai importanti e di riconosciuto spessore.
 Tante sono state le conferenze organizzate presso la nostra sede sociale di via Pietro Gori sul Vernacolo pisano e sulla Pisanità, con il Raspolli Galletti in grande spolvero a volte affiancato dagli ottimi compenti del C.G.S., il Crocchio dei Goliardi Spensierati e da molti vernacolisti contemporanei.

La Pisa Culturale è quindi orfana della figura umana -persona amabilissima- del Raspolli Galletti ma non dei suoi lasciti letterari. E proprio in questo frangente di passaggio generazionale rivolgiamo il nostro pensiero ed il nostro appello ai giovani pisani di oggi immersi in un mondo che li vuole sempre più consumatori-consumati e sempre meno giovani interessati alla cultura, al sapere ai perché delle cose.

Tra questi aspetti il Vernacolo Pisano rappresenta la quintessenza del profilo lessicale ed espressivo, nonché poetico, che Pisa offre da decenni.
 Ai dirigenti scolastici, al corpo insegnante, agli studenti il nostro accorato appello: siate curiosi anche di Pisa, della sua Storia, delle sue Arti, siate curiosi e desiderosi di apprendere ciò che i nostri avi hanno lasciato a Pisa. Cercate nelle librerie pisane gli scritti di Storia, di Arte, di Vernacolo: leggete, commentateli, rappresentateli. Raccoglierne l’eredità è essenziale e vitale per continuare la grande Storia di Pisa

 


. Alla famiglia Raspolli Galletti tutta,  alle figlie Margherita e Anna Maria, agli adorati nipoti Rossella, Andrea ed Alessandro, vanno le condoglianze del nostro Sodalizio: Gianfranco ha dato molto, tanto a Pisa ed alla Pisanità, grazie.!”
 
 
              IL PRESIDENTE

 
            (Dr. Franco Ferraro) 

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15/10/2014 - 23:51

AUTORE:
Luigi

Ho 5 6 anni, non ricordo bene adesso ne ho 61 ed i ricordi sono un poco sbiaditi, ho la febbre e sono a letto, mia madre mi dice che in mattinata viene il dottore, ma io non sono preoccupato perché lo conosco e so che non mi farà del male.
Nella tarda mattinata arriva il dottore e mio padre che lavorava a casa sale anche lui in camera... il dottore fa la sua visita, la sua diagnosi e poi apre il blocco in cui segnava le visite a domicilio per controllare se aveva ancora dei pazienti... aveva finito, allora si accomoda in fondo al letto ed inizia a raccontare a mio padre le solite barzellette in vernacolo come normalmente faceva quando veniva a casa mia...
Siamo nel 1983, e qui i ricordi sono impressi nella mia mente anche perché riguardano mia figlia nata l'anno precedente, la sfuriata che fece in ambulatorio, non a noi ma "alla mutua" perché era il primo neonato che lui non poteva seguire anche se aveva la specializzazione in pediatria.
Ecco questo per me è stato il Dott. Gianfranco Raspolli Galletti, un ottimo medico, serio e allegro nello stesso tempo, l'ho visto arrabbiato durante l'ambulatorio ma anche allegro e spensierato quando usciva e andava al circolo ACLI di Titignano.
Mi spiace aver saputo in ritardo della sua morte, mi sarebbe piaciuto esserci a dargli l'ultimo saluto anche perché quando ebbi un gravissimo malore lui e su figlia Margherita stettero vicini a mia moglie e alle mie figlie.
Alla famiglia le mie condoglianze ed a lui, se posso permettermi, dico
arrivederci Sig. Dottore.

Luigi