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Nato da un’esperienza di servizio civile al Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli, il volume racconta con dolcezza il tema della scoperta e della crescita. Giulia Borghi è la più giovane autrice della casa editrice. 

Un racconto tenero, luminoso e profondamente autentico, nato da un’esperienza concreta vissuta nel cuore del Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli. 

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spaziodonnarubr@gmail.com
Con gratitudine, senza i vostri sguardi e le vostre voci, questo cammino non sarebbe esistito.
da dire molto...in poco tempo!
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Mamma mia

Mamma mia ti tengo intorno a me
dalla mattina alla sera;
l'inverno sembra Primavera
adesso che stai con me.

Se tira vento tu mi parli, .....
Domenica 10 maggio si svolgerà la manifestazione Nazionale Chiese aperte 2026. Quest' anno la sede di Archeoclub d’Italia di Pisa organizzerà la visita .....
Francesco Nocchi,Seg. PD Pisa
Nota del Partito democratico dopo l´occupazione: «Non accettiamo che la nostra sede venga occupata»

27/11/2014 - 9:00

Nota del Partito democratico dopo l´occupazione: «Non accettiamo che la nostra sede venga occupata». La solidarietà di Sindaco e Parlamentari

La sede del nostro partito è stata occupata senza autorizzazione da un gruppetto di gente che fa riferimento ai Cobas.

Non accettiamo che la nostra sede venga occupata. La tensione dello scontro sociale che comprendiamo, e che ascoltiamo, pur nella diversità dei ruoli e delle posizioni, non giustifica in alcun modo azioni di violenza (ne sono avvenute fin troppe!) o attacco diretto verso i partiti politici.

Al di là dei giudizi sul job´s Act (che pare essere il motivo scatenante della occupazione), noi siamo impegnati su una battaglia per nuova e migliore occupazione. Le preoccupazioni per il destino del paese sono anche le nostre: questo è il terreno su cui si sta misurando l´azione del Governo.

Lo dimostra la nostra attiva presenza su tutte le vertenze in corso (dalla Ristori ai cantieri di Pisa, solo per citare alcuni esempi): ci sembra singolare che gente che su queste questioni non appare impegnata voglia caratterizzare la propria iniziativa solo per l´attacco politico a noi.

Si susseguono in giro nel Paese situazioni di attacco al Pd ed alle sue sedi; in queste occasioni non sembra mai tanto fermo il confine tra la lotta sociale e la legalità. Noi invece questo confine lo abbiamo molto chiaro. Proprio per questo, a fronte di chi identifica la propria iniziativa politica nella limitazione della nostra: chiediamo alle autorità che ci venga garantita piena agibilità politica, che insieme ai partiti vengano rispettate le istituzioni e se ne garantisca il funzionamento. A questo clima non ci stiamo.

Francesco Nocchi,Segretario provinciale Pd Pisa


Solidarietà è stata espressa dal sindaco di Pisa Marco Filippeschi e dai deputati Maria Chiara Carrozza, Paolo Fontanelli, Maria Grazia Gatti e Federico Gelli.

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30/11/2014 - 23:07

AUTORE:
Disperato...ma inc..

La vergogna piu' grande e' quella che un lavoratore se perde il lavoro e manifesta chiedendo spiegazioni...non solo non gli viene dato nessuna risposta..anzi viene MANGANELLATO!!!
Ma in che mani siamo??

28/11/2014 - 21:55

AUTORE:
Alessio Niccolai

Oh XXXL! Ma ci sei o ci fai?!? Inutile che mi citi Marx per rimescolare le carte: la mia affermazione è chiarissima.
Con il Job Act - propinato in inglese come se «la mierda» potesse divenire Torta Sacher per effetto di un'illusione esotico-linguistica - i lavoratori italiani diventano carne da macello, i precari uno status symbol e i disoccupati una condizione irrinunciabile.
Nel sub-continente asiatico i diritti aumentano giorno dopo giorno: qui vengono cancellati in un colpo solo da un'improvvida amalgama politica che pretenderebbe anche di essere di sinistra [pertanto].

28/11/2014 - 9:18

AUTORE:
XXXL

Ecco, leggendo solo questo pezzetto mi vanno via tutti i dubbi e la mierda è siempre mierda.
..................................Comprendono loro, ma non accettano... come se i responsabili di questo sfacelo che - per inciso - rende i lavoratori indocinesi invidiabili agli occhi degli italiani, abitassero sulla Luna o venissero da Marte!
..................................
...da proletari di tutto il mondo uniamoci, si passa letteralmente ad un lavoratore indocinese da invidiare (bho) forse perchè di solito èn piccini e spendono meno in indumenti.
...oppure
...................................
Chuncho: Ehi, Niño, io non sono infuriato con te, tu sei un gringo, che ti importa del Messico...

Niño: Io me ne andrei lo stesso.

Chuncho: Anche se fossi messicano?

Niño: Perché dovrei rimanere qui?

Chuncho: Ma per loro!

Niño: E ne vale la pena?

Chuncho: Perché, non sono uomini, come te, come noi? [...] Es el pueblo,

Niño! Poveri, sudici, ma sono uomini, come te, come me: miralo! Non va dal barbiere, non si profuma, però è un uomo, come te, come me! [...]
Me comprendes, Niño?

Niño: No.

bona

28/11/2014 - 8:48

AUTORE:
Alessio Niccolai

Comprendono loro, ma non accettano... come se i responsabili di questo sfacelo che - per inciso - rende i lavoratori indocinesi invidiabili agli occhi degli italiani, abitassero sulla Luna o venissero da Marte!
È evidente - ed il crescente astensionismo lo dimostra a pieno titolo - che il PD sia fra le principali concause dell'acuizione della tensione sociale, anziché una delle sue possibili soluzioni!
Del resto il sostegno a Junker, alle logiche di austerity e a quelle di pareggio di bilancio come merci di scambio per un ridicolo e marginale posizionamento di una già poco capace ministra italica, per quanto non direttamente imputabili al PD pisano ma quasi totalmente a quello fiorentino (come tutta una serie di altre scelte nazionali e regionali), sono comunque frutti amari della «lex» renziana.
E mi si permetta di dire che risulti sempre più difficile fare un serio distinguo fra i «buoni» e i «cattivi» di quel partito: dopo anni di tergiversazione da parte delle destre di ispirazione ex-socialista, doveva essere proprio un partito di - seppur vaga, remota e pretestuosa - memoria Comunista ad assestare un così brutale colpo allo stato di diritto e alla classe sociale un tempo scelta come interlocutore politico?!? Considerata la più recente svolta neo-guelfa e anti-operaista del PD, ormai simulacro duro e puro di quella che fu la destra democristiana negli anni '80, consiglierei a lor signori di andarsene in Chiesa a recitare un sontuoso «Mea Culpa»!