Quattordicesima edizione del concorso letterario-artistico di MdS Editore, con il sostegno di Unicoop Firenze, la collaborazione dell'associazione La Voce del Serchio e il patrocinio del Parco Naturale Migliarino San Rossore Massaciuccoli.
Il titolo è RIFUGI, parola che parla di protezione, di difesa, ma anche della ricerca di uno spazio in cui poter essere davvero se stessi.
È un tema ampio, vivo, capace di accogliere storie, visioni, fragilità e desideri.

La serata del…tanto!
C’era tanta gente, una novantina, cosa che non si vedeva da tanto tempo.
Tanti erano coloro che hanno parlato, e parlato tanto, e a nome di tantissime persone che rappresentavano: l’ASBUC, la Cooperativa PAIM, la Pubblica Assistenza, la Società della Salute, il Comune.
Tanta l’attenzione in sala nell’ascoltare le tante proposte che i gestori e gli amministratori di questo edificio-struttura-polo (che tutti dicono che è: tanto!) hanno pubblicizzato e promesso di portare a termine.
Tanti anche gli interventi che il pubblico ha fatto sulla serata e tutti ben strutturati e ben accolti, a cominciare da Ghelardi con il suo giusto pensiero che Migliarino non abbia un ritorno di servizi ma solo un’uscita di denaro, Tolaini che esalta orgogliosamente il fatto che Migliarino dia i suoi servizi di eccellenza a tutta la popolazione vecchianese e no (applauso), Mina che esorta a continuare sulla partecipazione di gestione e amministrazione per una crescita sociale ed economica rivolta alla frazione affinché Migliarino non disperda quello che è stato costruito in questi anni di così duro lavoro, l’inaspettato Marco che punta il dito sul fatto che Migliarino ha finalmente un qualcosa in più ma non i giovani che non hanno mai avuto tanti aiuti per le loro necessità di aggregazione e si aspettavano una loro piccola parte di questo bene invece solo rivolto a sanità e anziani (applauso) e Giunta che chiude con la speranza che tutto quello che era “la spinta” al comitato Asbuc su socializzazione e sanità non si limiti solo a quanto detto stasera ma vada oltre.
Grazie agli oratori, ai partecipanti e ai “commentatori”.
Era davvero tanto tempo che non si gustava una serata così “tanto spolemizzata”.
L’aria era tanto serena e fresca, come quella di fuori!
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